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Diagnosi energetica dei punti terminali

La D.E.P.T.

La Medicina Esogetica si avvale di un metodo di analisi energetica molto preciso, che ha lo scopo di definire le interazioni della triade corpo-mente-spirito.

Si tratta della Diagnosi Energetica dei Punti Terminali (D.E.P.T.), che si rifà all’effetto Kirlian, sfruttato per la prima volta in Russia per catturare l’emissione di biofotoni dal nostro corpo, esponendolo ad un campo elettromagnetico ad alta velocità.

A seconda degli stimoli ambientali a cui è sottoposto un individuo, le emissioni cambiano.

Peter Mandel, basandosi sugli studi condotti sui biofotoni dal biofisico tedesco Fritz-Albert Popp e rifacendosi alla Medicina Cinese, è stato il primo in grado di decifrare i segni che compaiono sulle foto Kirlian individuando i cambiamenti nel flusso dell’energia in relazione allo stato di benessere fisico, psicologico, emotivo e spirituale della persona.

Come funziona

Dopo anni di studi e di esperimenti, Peter Mandel, in collaborazione con un'azienda tedesca, ha brevettato un dispositivo che cattura nello stesso istante l’emissione di biofotoni dai polpastrelli della mani e dalle dita dei piedi. Il tutto, partendo dal presupposto che ogni meridiano dell’agopuntura finisce e/o inizia in una delle dita delle mani e/o dei piedi.

L’ETD Bioscan nella versione analogica ricorre alla pellicola fotografica, che viene esposta alla luce emessa dal soggetto in analisi. All’interno della macchina è collocata una piastra metallica, collegata attraverso un cavo ad un dispositivo che genera impulsi elettromagnetici ad alto voltaggio. Sopra alla piastra è posizionato uno strato protettivo ulteriore, costituito da una lastra speciale di vetro. Qui si posiziona la carta fotografica, sulla quale vengono appoggiate le dita della persona. Premendo un pulsante, questa viene esposta ad un campo elettromagnetico al alto voltaggio, senza ricevere alcuna scossa. In questo modo, gli elettroni sulle dita entrano in uno stato di eccitazione e iniziano a muoversi, stimolando l’emissione di una piccola quantità di luce. Questa luce si imprime sulla pellicola e dà forma alla fotografia.

La diagnosi

In base al tipo di irradiazione messo in evidenza dal test, grazie alla topografia codificata da Peter Mandel, è possibile fare dei ragionamenti sullo stato energetico della persona e individuare un protocollo terapeutico personalizzato e mirato per ripristinare il flusso energetico laddove si presentino dei blocchi.

L’idea è che ogni manifestazione sintomatica si sviluppi prima a livello sottile. Un cambiamento nel flusso energetico, generato da un evento stressante o traumatico, si esprime anzitutto con un cambiamento psicologico nel soggetto e da una conseguente alterazione biochimica. Se poi il flusso dell’energia e dell’informazione non viene regolato per tempo, la condizione può sfociare in un sintomo acuto o cronico.

Questo strumento ha anche una funzione preventiva, poiché permette di evidenziare precocemente condizioni che potrebbero degenerare e di agire prontamente per invertirle. Un cambiamento nella materia, infatti, è sempre preceduto da un cambiamento nel flusso energetico.

A rendere unico nel suo genere questo metodo è la possibilità di riconoscere anche quei blocchi che risalgono a traumi del passato, compresi quelli del periodo prenatale, della nascita e dell’infanzia e persino i traumi intergenerazionali. Un trauma irrisolto può rappresentare un disturbo a livello energetico anche dopo anni e condizionare la persona per il resto della sua vita. Una volta individuata la natura del trauma, sarà possibile impostare un protocollo di trattamenti mirato al suo scioglimento, liberando così la persona dai condizionamenti e dai blocchi che rallentano la sua evoluzione.

Questo metodo diagnostico non sostituisce in alcun modo i test di laboratorio e gli esami medici, ma si integra perfettamente ad essi, mettendo in evidenza lo stato energetico della persona e i blocchi a cui questa soggiace. Una volta individuato l’anello debole della catena, cioè la vera causa che ha stimolato l’insorgenza del disturbo, sarà più semplice intervenire con un trattamento mirato, capace di riequilibrare più rapidamente la situazione.

Il metodo è anche molto prezioso per monitorare l’efficacia dei trattamenti effettuati e per scegliere strategicamente un protocollo personalizzato.