COSA FARE SE I FIGLI SI AMMALANO: UN BREVE VADEMECUM

daughter-feverLa febbre è una delle prime cause per cui i genitori chiamano d’urgenza il pediatra.

E’ vero che la presenza di febbre in un bimbo di meno di 3 mesi può essere motivo di preoccupazione, perché può esserci il rischio di una grave infezione batterica. Anche per quanto riguarda i bambini più grandi, almeno la prima volta, è meglio ci sia un controllo medico.

La verità, però, è che la febbre è il segnale che il sistema immunitario funziona correttamente; nei bambini più grandi che non mostrano segni particolari di sofferenza, la febbre è un segnale positivo.

E’ la prova che il bambino ha un sistema immunitario attivo. La febbre non reca danno al cervello o al resto del corpo, al massimo fa aumentare il fabbisogno di liquidi.

La prima reazione, di solito, alla comparsa della febbre, è quella di fare immediato uso di un antipiretico. E’ davvero la cosa corretta da fare?

Non sempre abbassare la febbre è necessario; anzi, a volte in questo modo si rallenta il processo di guarigione del bambino, prolungando la malattia. La febbre non è qualcosa di cui avere paura: essa è utile piuttosto come stimolo per sviluppare un sistema immunitario forte e, di solito, più alta è la febbre è più intenso sarà lo stimolo.

La febbre può quindi presentare dei benefici.

Quando un organismo invade il nostro corpo, attiva il rilascio del pirogeno, una sostanza che segnala all’ipotalamo di alzare la temperatura. Questo avviene attraverso una serie di meccanismi, fra cui:

  • brividi
  • rilascio dell’ormone TRH
  • aumento del tasso metabolico
  • restrizione del flusso di sangue, per impedire la perdita di calore
  • piloerezione, che impedisce la sudorazione (che è un processo di raffreddamento)

La febbre, quindi, attiva un gran numero di processi benefici nell’organismo che, sia direttamente che indirettamente, contribuiscono a scansare i batteri e i virus:

  • aumento degli anticorpi
  • incremento della produzione di globuli bianchi, che sono d’aiuto contro i batteri
  • incremento di interferone, una sostanza antivirale e anticancro, in grado di bloccare la diffusione dei virus nelle cellule sane
  • difesa delle scorte di ferro, di cui si nutrono i batteri
  • aumento della temperatura, che uccide i microbi direttamente
  • aumento della capacità dei globuli bianchi di distruggere i batteri e le cellule infette

E’ raro che la febbre salga oltre i 40°C, perciò se il bambino non appare eccessivamente provato, non c’è alcun pericolo nel lasciare che la febbre faccia il suo corso.

Anzi, somministrare immediatamente un antipiretico potrebbe rivelarsi oltremodo dannoso, perchè si andrebbe a ostacolare il meccanismo di guarigione naturale del corpo. Quindi, si potrebbe addirittura prolungare la malattia. Ci sono molte prove a confermarlo.

    • uno studio condotto su alcuni pazienti adulti con l’influenza ha provato che aspirina e paracetamolo fermano la produzione di anticorpi e aumentano i sintomi del raffreddore con una tendenza dell’infezione a prolungarsi nel tempo
    • uno studio condotto su alcuni bambini affetti da varicella ha svelato che il paracetamolo prolunga il prurito e la presenza delle crosticine
    • alcuni test hanno dimostrato che l’aspirina impedisce ai globuli bianchi di distruggere i batteri

Questi prodotti, inoltre, possono causare effetti collaterali, come danni al fegato nel caso del paracetamolo, disturbi digestivi con ibuprofene, sindrome di Reye con l’aspirina.

Quindi, la febbre stimola naturalmente il rafforzamento del sistema immunitario, creando un ambiente inospitale per quegli organismi che lo invadono, facendo alzare la temperatura abbastanza da non permetterne la sopravvivenza. Ogni volta che la febbre viene abbassata artificialmente, si fa in maniera che il corpo sia maggiormente ospitale per questi patogeni esterni.

Inoltre, abbassare la febbre con i farmaci può mascherare i sintomi e far sì che si possa tornare alle proprie attività troppo presto, quando l’organismo ha davvero un gran bisogno di riposo extra.

Nella maggior parte dei casi, quindi, riposo e idratazione sono gli unici rimedi davvero necessari. La febbre fa aumentare la perdita di liquidi, perciò è fondamentale idratare i bambini, anche se non hanno sete, per prevenire la disidratazione.

Un rimedio efficace per alleviare i sintomi della febbre, che ne permette il suo corso naturale ma permette di riposare meglio quando il bambino è afflitto da mal di testa e indolenzimento dei muscoli, è di ricorrere al protocollo LifeWave per gli stati febbrili. Se ne trarrà sicuro giovamento, senza interferire con la guarigione naturale dell’organismo e senza effetti collaterali. Vi sono poi molti altri efficaci rimedi naturali per alleviare i sintomi legati alla febbre.

Questi consigli valgono anche per gli adulti.

Ovviamente, però, ci sono dei casi da non sottovalutare, in cui la febbre richiede un intervento medico:

    • febbre in un bambino sotto i 3 mesi (a qualsiasi temperatura)
    • febbre sopra i 39°C in bambini tra 3 e 36 mesi
    • ogni volta che la febbre supera i 40°C

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE UFFICIALE SU TELEGRAM PER RICEVERE E LEGGERE RAPIDAMENTE TUTTI I NUOVI ARTICOLI

Articolo di generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Copyright – Se non diversamente specificato, tutti i contenuti di questo sito sono © GenerazioneBio.com/Tutti i diritti riservati – I dettagli per l’utilizzo di materiali di questo sito si possono trovare nelle Note Legali.

Altre notizie