La dieta deve cambiare in armonia col succedersi delle stagioni

A quanti è già successo di individuare il proprio cibo preferito, di mangiarlo ogni giorno, mese dopo mese, senza smettere? A molti. La verità è che consumare sempre gli stessi alimenti, per tutto l’anno, ha però un effetto sulla salute non particolarmente positivo.

Negli ultimi 50 anni, con l’introduzione degli alimenti a lavorazione industriale, la possibilità di trasportare il cibo in tutto il mondo e la nascita della grande distribuzione hanno reso la maggior parte delle varietà di cibo disponibili sempre. Questo ha fatto in modo che si perdesse l’abitudine di consumare il cibo di stagione, privandoci dei benefici nutrizionali che questo può apportare se assunto nel momento giusto.

Un tempo la dieta stagionale era la norma: in tutto il mondo, le persone mangiavano ciò che c’era di disponibile in natura, personalizzando così l’alimentazione in base anche al territorio.

In inverno, il corpo ha bisogno di maggior calore: per questo andrebbero preparati ortaggi a radice e prodotti animali. In primavera, si dovrebbe iniziare a incorporare più frutta e più verdura, passando poi, in estate, ad una dieta a prevalenza vegetale.

Quando i prodotti vengono coltivati e mangiati nella stagione adatta, questi crescono al massimo delle loro potenzialità, mantenendo intatti i loro nutrienti. Ciò che viene spedito lontano, viene invece raccolto prima di maturare, così da non marcire durante il viaggio. La frutta e la verdura che vengono colte prematuramente, e conservate più a lungo, perdono via via il loro valore nutritivo. Inoltre, il loro sapore peggiora. Tutto questo, influenza negativamente la nostra salute.

Ciò che non va trascurato è anche l’elemento emotivo. Quando si consuma un alimento nel momento ideale, spesso si archiviano insieme ad esso dei ricordi positivi. Nulla può battere il sapore di un pomodoro rosso succoso mangiato in piena estate, ad esempio.

Il cibo di stagione è il fondamento di molte antiche tradizioni medicinali, che lo considerano essenziale per la salute e l’equilibrio emotivo. Mangiando in base alla stagione, manteniamo il nostro sistema in armonia con l’ambiente esterno, adattandoci meglio ai cambiamenti e favorendo la prevenzione dalle malattie.

La Medicina Tradizionale Cinese fa parte di questa tradizione e viene praticata da millenni. Il popolo cinese viveva un tempo in armonia con la natura: si alzava all’alba, andava a letto al calare della notte e coltivava i cibi come previsto dalle stagioni.

I cinque elementi della Medicina Cinese, quelli che compongono il mondo materiale, sono legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Questi elementi sono tutti interconnessi, proprio come le stagioni. Ognuno ha delle peculiarità uniche.

Gli alimenti hanno una propria energia (Yin e Yang) e una propria temperatura (freddo, neutro, caldo).

Yin e Yang rappresentano la notte e il giorno, il freddo e il caldo: energie opposte ma complementari. Lo Yang rappresenta il movimento e il calore, mentre lo Yin il riposo e il freddo. Come regola empirica, quindi, gli alimenti che crescono al sole sono di natura Yang, mentre quelli che crescono nella terra e all’ombra sono Yin.

I cibi Yin sono generalmente morbidi, umidi e freddi; i cibi Yang sono duri, secchi e piccanti.

Chi soffre di malattie reumatiche dovrebbe mangiare cibi caldi. Chi ha bruciore di stomaco troverà più vantaggio a consumare cibi freddi.

Anche i sapori sono importanti: pungente, dolce, aspro, amaro, salato. Anche questi sono associati ai vari elementi.

  • La primavera è associata all’elemento Legno e al sistema del Fegato. E’ il tempo del rinnovo. Il fegato controlla il flusso dell’energia e il sangue. E’ una stagione di espansione, la primavera: il momento per pianificare e prevedere il futuro. E’ un ottimo momento per la disintossicazione, un po’ come si è soliti fare le pulizie di primavera. In questo periodo è ideale consumare: cipolle, porri, coriandolo, funghi, spinaci.
  • L’estate è correlata all’elemento Fuoco e al Cuore. E’ un momento di crescita e maturazione. L’estate produce energia e movimento. Il Fuoco governa cuore, mente e spirito. In questo periodo meglio mangiare cibi freschi, insalate e verdure crude. Questo perché i cibi freddi controbilanciano il calore. In particolare, sono ottimi: cetrioli, pomodori, broccoli, asparagi, così come anatra e pesce.
  • L’autunno è associato agli elementi Terra/Metallo e al sistema della Milza e dei Polmoni. E’ il momento di rallentare. Le temperature scendono e insieme ad esse bisogna diminuire l’apporto di cibo consumato. Ottimi in questo periodo aglio, patate dolci, zenzero, cipolla, pollo, cavolo, miso, uova.
  • L’inverno è associato all’Acqua e ai Reni. E’ il tempo di fermarsi per raccogliere le nuove forze. Cielo e Terra si smorzano. E’ necessario tonificare i reni, in questo periodo, optando per: cibi secchi, noci tostate, brodo, cibi scuri, carne rossa.

Consumare cibo di stagione offre un enorme apporto nutrizionale, ma anche benefici emotivi. Occorre allora interrogarsi in merito alle proprie abitudini alimentari e capire se si ha la tendenza a mangiare in modo diverso durante le varie stagioni. Se così non fosse, vale sicuramente la pena aggiustare il tiro al più presto, per trarne vantaggio immediato in termini di salute generale.

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Articolo di generazionebio.com
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