La vita in città favorisce lo sviluppo delle malattie

Una recente analisi commissionata da Friends of The Earth Europe rivela che vivere in campagna offrirebbe maggiori benefici per la salute rispetto alla vita condotta in città.

I ricercatori dell’European Environmental Policy hanno esaminato i dati provenienti da oltre 200 studi accademici, scoprendo che vivere dove è possibile raggiungere più facilmente spazi verdi e all’aperto riduce il rischio di morte prematura e lo sviluppo delle malattie.

Al contrario, vivere nelle grandi città, specialmente se molto inquinate, aumenta il rischio di queste condizioni. Chi risiede in città e in aree urbane industrializzate, soggiace al rischio primario di sviluppare una serie di condizioni di salute avverse.

Chi vive in regioni caratterizzate da una vegetazione lussureggiante e da spazi aperti e incontaminati ha meno probabilità di soffrire di depressione e obesità rispetto ai cittadini. I dati mostrano inoltre che le persone che possono accedere facilmente alle aree verdi hanno un tasso di mortalità inferiore del 16% rispetto a chi vive nella jungla urbana.

I ricercatori ritengono inoltre che le donne in gravidanza che vivono dove gli alberi e gli spazi all’aperto pullulano, danno la luce a bambini molto più sani. Le maggiori opportunità di praticare attività fisica e la minore esposizione all’inquinamento sono certamente tra le ragioni che determinano gli effetti positivi sulla salute della vita in campagna.

Questo dimostra come le persone e le comunità possano prosperare solo se hanno un accesso alla natura. Ognuno di noi ha bisogno di vivere nella natura, perché ci dà libertà e ci permette di vivere in una dimensione più sana e alla nostra portatata. Chi invece è deprivato dalle aree naturali, soffoca il suo benessere.

Questa è solo l’ultima conferma che arriva dopo numerosi altri studi sul tema. I quali hanno tutti dimostrato gli effetti dell’ambiente sulla salute. Uno studio apparso sulla rivista Science ha rivelato che i pazienti che avevano subito un’asportazione della cistifellea riuscivano a riprendersi prima se le loro finestre si affacciavano sugli alberi.

I ricercatori di Harvard ritengono inoltre che i residenti in città abbiano un tasso di mortalità superiore del 12% rispetto a chi vive in campagna. Uno studio condotto su 110.000 donne afferma che chi vive nelle aree urbane rischia maggiormente che si sviluppino cancro o malattie dell’apparato respiratorio.

Un’altra ricerca apparsa su BMC Public Health dimostra che camminare o correre in spazi verdi provoca una riduzione della rabbia, della stanchezza e della depressione, oltre che un miglioramento dei livelli di attenzione.

Certamente aumentare la densità degli alberi all’interno delle aree urbane può migliorare la percezione della salute dei residenti e permettono di vivere qualsiasi esperienza in modo positivo, contribuendo a rafforzare il sistema immunitario. Una percezione positiva in generale può portare persino ad un incremento del reddito annuale!

Perciò non si può prescindere da queste informazioni quando si compiono delle nuove pianificazioni all’interno delle nostre città, se si vuole evitare di vedere i cittadini ammalarsi sempre più frequentemente.

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Articolo di generazionebio.com
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