I 7 pilastri del codice della guarigione energetica

Il Codice della Guarigione è diventato, nel tempo, un’opera monumentale, andata esaurita in poche ore appena apparsa sullo shop di Amazon.

Uno degli autori, Alexander Loyd – che ha completato il lavoro insieme a Ben Johnson – descrive gli anni di frustrazione vissuti alla ricerca di un trattamento efficace per la depressione di sua moglie. Fino a quando non fu in grado di elaborare quello che poi è stato definito codice della guarigione. Un metodo convalidato negli anni, in grado di offrire risultati unici e che si rifà alla medicina energetica.

A beneficiare di questa tecnica fu anche lo stesso Ben Johnson che, dopo una diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), partecipò ad un seminario di Loyd, pur nutrendo poche speranze in un miglioramento della sua condizione. Dopo aver praticato questo metodo con costanza, invece, Johnson osservò come i sintomi diminuivano, fino a scomparire completamente.

I pilastri che tengono saldamente in piedi il codice della guarigione e ogni branca della medicina energetica sono essenzialmente sette.

L’origine delle malattie

Il sistema immunitario e gli altri sistemi del nostro corpo sono progettati per mantenerci in salute e per non farci ammalare. Quando tutto funziona correttamente, eventuali disfunzioni che si possono verificare a livello cellulare si risolvono velocemente, prima che si inneschi qualunque problema. E’ quando il sistema non è in equilibrio che la malattia prende piede. Ciò che ci allontana dall’equilibrio è per lo più lo stress. In condizioni normali, lo stress arriva e si esaurisce rapidamente. Il problema insorge quando lo stress si cronicizza: la conseguenza è che corpo, mente e spirito non sono più, alla lunga, in grado di ripararsi. La conseguenza è la malattia.

Lo stress nasce da uno squilibrio energetico del corpo

Spesso pensiamo allo stress come a qualcosa che arriva dall’esterno: un’auto ci taglia la strada all’improvviso; abbiamo troppe fatture da pagare e i soldi non bastano; siamo testimoni di un terremoto o di un evento climatico devastante. La verità è che, a prescindere dalle circostanze esterne, se c’è un problema questo si registra nel campo energetico del corpo. Questo è uno degli assunti di base, confermato dalla comprensione della fisica quantistica.

Una cellula, per rimanere sana, ha la necessità di ricevere ossigeno e glucosio e deve anche poter eliminare le sostanze di scarto. Quando questo processo si blocca, si verifica un blackout che, se perdura, porterà alla distruzione della cellula stessa. Il tipo di malattia che si manifesta è determinato da quale collegamento si rompe per primo nella catena.

Il subconscio controlla la salute

La causa che soggiace allo stress è sempre un trauma e la conseguente informazione che viene memorizzata dalle cellule. Oggi è sempre più diffusa la consapevolezza che la malattia viene innescata da credenze limitanti che risultano da un trauma. Quest’ultimo innesca una reazione di stress che causa la malattia fisica, mentale e spirituale e non deve trattarsi necessariamente di qualcosa di grave. Non devono esserci state molestie sessuali o abusi di altro genere. Semplicemente, ciascuno di noi interiorizza dei messaggi che scaturiscono da precise circostanze, che stimoleranno in futuro la malattia. E’ come una sorta di cattiva programmazione, che invia dei segnali disarmonici alle cellule.

Tutti i ricordi restano immagazzinati sotto la forma di immagini e del 90% di essi non vi è consapevolezza

E’ come il disco rigido del computer e tutti i dati che è in grado di archiviare. Ci sono dentro di noi cose completamente dimenticate, ma che sono presenti a livello inconscio. Le ultime ricerche suggeriscono che questi ricordi siano immagazzinati nelle cellule a livello energetico. Queste memorie cellulari possono essere delle credenze distruttive che causano stress al nostro corpo, indebolendo, alla lunga, le difese immunitarie. Proprio come nel computer, occorre intervenire per deframmentare queste memorie. Se queste vengono regolate, si trarranno benefici anche per quanto riguarda le malattie in essere.

Il programma antivirus del nostro corpo potrebbe essere difettoso

La maggior parte di noi è dotata di un programma antivirus sul computer, che protegge dalle intrusioni indesiderate. Esiste qualcosa di analogo anche nel disco rigido umano. Qui è il nostro programma di memoria che ci stimola a cercare delle esperienze piacevoli o a evitare esperienze dolorose. Questo meccanismo è però assai sensibile ai ricordi traumatici. Quando qualcosa ci provoca dolore, vogliamo avere la garanzia che non si ripeta un’esperienza analoga. Finiamo spesso, dunque, per auto-sabotarci. Alla base c’è un programma di auto-protezione, che non riconosciamo; la verità è che questo, se dapprima garantisce la sopravvivenza, in un secondo momento innesca dei modelli analoghi che ci impediscono di vivere con leggerezza, lontani dalla malattia.

Ciò che facciamo è ciò in cui crediamo

Recenti ricerche dimostrano come l’innesco delle malattie nel corpo e anche i problemi di relazione derivino da credenze sbagliate. Una volta che regoliamo queste informazioni, le cellule diventano impermeabili alla malattia. Ciò in cui crediamo o ci uccide o ci guarisce. L’unico modo, però, per giungere alla risoluzione dei problemi è di guarire le memorie cellulari che li innescano.

Quando cuore e testa sono in conflitto, vince sempre il cuore

Il nostro cuore è programmato per proteggerci dalle esperienze dolorose, addirittura fatali e, soprattutto, che si ripetano situazioni problematiche già vissute. Il cuore vive di immagini e associazioni. Non si rende conto che i timori che potevano essere legittimi da bambini, in età adulta non hanno più alcun senso. Quando ci innamoriamo, spesso diventiamo dipendenti dal nostro partner per colmare il vuoto che avevamo da bambini, lasciato dai nostri genitori. E’ umano. Quando il cuore cerca di proteggerci, però, stimola una reazione di stress nel corpo, che ci porta ad avere paura quando non serve. Anche in questo caso è indispensabile andare a lavorare sulla memoria cellulare. Solo così verrà sciolta la causa di fondo del problema in essere.

Cambiando l’informazione distorta di un modello energetico distruttivo sottostante, si regola la frequenza di un ricordo, trasformandolo e impedendogli che possa ancora creare disturbo.

I codici della guarigione lavorano in modo eccelso a questo livello, ma non sono l’unica possibilità. La cromopuntura, ad esempio, pur sfruttando strumenti diversi, si propone lo stesso obiettivo. Una volta regolata l’informazione disarmonica che scatena una problematica, la persona, oltre a guarire, sarà di nuovo libera di portare a compimento il proprio percorso personale con leggerezza.

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Articolo di generazionebio.com
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