ONE SPIRIT MEDICINE: TRADIZIONI SCIAMANICHE E LONGEVITA’

One Spirit Medicine è un libro di Alberto Villoldo, medico e antropologo, discendente di una stirpe di custodi della Terra dell’Amazzonia e delle Ande. Ma è anche un metodo di guarigione e uno stile di vita, che coniuga le tradizioni sciamaniche a uno sguardo più moderno e scientifico in relazione alla salute e alla longevità.

Secondo Villoldo, la natura investe nella conservazione della specie e ci programma biologicamente in maniera che nel corso dell’adolescenza si inizi a coltivare un forte interesse per la sessualità, ai fini procreativi. Al contrario, la natura non ha alcun tipo di interesse per la nostra longevità. Che sta a cuore, però, a ciascuno di noi in prima persona.

Il nostro programma di vita è codificato all’interno di un campo energetico e informativo che avvolge il nostro corpo. Già gli antichi sciamani avevano compreso che fosse possibile intervenire su questo campo per vivere più a lungo e in salute.

Attraverso il metodo One Spirit Medicine questo è possibile e accessibile a chiunque abbia voglia di impegnarsi in questo percorso.

Il primo passo consiste nel disintossicare il corpo e riparare i mitocondri. Questo permetterà di preparare il terreno per tutti i passi successivi. Sciamani, buddisti e tibetani sfruttano questa pratica da millenni, con risultati evidentemente stupefacenti.

Fase 1: DIETA DI 30 GIORNI PER COLTIVARE UN CORPO E UNA MENTE NUOVI

E’ chiaro come non sia possibile avere un corpo nuovo se si assume del cibo spazzatura. Il corpo va quindi pulito.

Latticini: vanno eliminati. Se proprio necessario, consumare solo formaggio e yogurt di capra.

Cereali: niente glutine. Se possibile, evitare qualsiasi cereale, che non viene facilmente elaborato dal nostro sistema, secondo Villoldo. Il medico asserisce che il nostro sia un genoma di cacciatori-raccoglitori. In particolare, sono i cereali trasformati ad essere nocivi per la nostra salute, perché una volta in circolo nel nostro sistema, si tramutano in zucchero. Con le conseguenze che si possono immaginare.

Legumi: limitarsi ad una tazza al giorno.

Zucchero: va eliminato. Niente bibite, niente dolcificanti artificiali. Un esperimento condotto sui topi fatti diventare dipendenti dalla cocaina ha dimostrato come, quando veniva loro offerto lo zucchero come alternativa, sceglievano sempre questo!

COSA MANGIARE:

Grassi e proteine: bisogna assicurarsi che siano grassi buoni. Cibi ricchi di omega-3 (come avocado, noci e olio di cocco) sono ottimi. Evitare gli oli vegetali e consumare solo proteine di buona qualità.

Verdure: l’uomo si è evoluto con le piante, secondo Villoldo, non con gli animali che scappano. La chiave è dedicarsi a cibi ricchi di nutrienti e leggeri da un punto di vista calorico. Evitare le radici, che sono ricche di zuccheri.

Carne: meglio consumarla al minimo e che sia di animali allevati in modo libero e alimentati con erba.

Pesce: ottima opzione, purché siano selvatici. Attenzione al mercurio!

Uova: ottime, a meno che non si sia allergici. Sono una grande fonte di proteine e non influenzano il colesterolo.

Cavoli: sono dei vegetali ricchi di informazioni di salute per il corpo. Si può includere in un estratto la mattina, si può cuocere leggermente a pranzo e a cena.

Una dieta su base vegetale è in grado di accendere più di 500 geni che generano salute e di spegnerne più di 200 che potenzialmente possono portare allo sviluppo di malattie molto gravi.

Fase 2: INTEGRATORI PER MIGLIORARE LA FUNZIONALITÀ DEL CERVELLO E AIUTARE A SVILUPPARE UN NUOVO CORPO

Uno dei fondamenti su cui lavora la prestigiosa Mayo Clinic, negli Stati Uniti, è la medicina rigenerativa, che permette di guarire completamente i tessuti e gli organi danneggiati. I meccanismi rigenerativi di ogni cellula si possono accendere, così da rallentare l’invecchiamento, guarire e arrivare alla terza età in modo diverso. Il DNA ha in sé dei codici latenti, protetti da una password. Alcuni integratori permettono però di accedere a questi codici.

Il consiglio di utilizzo dei seguenti integratori è di un pieno consumo per una settimana. Poi ci si astiene la settimana successiva e si riprende per un’altra settimana. Così per 30 giorni. Va sottolineato che si tratta di semplici linee guida, che dovrebbero poi, tassativamente, essere personalizzate per ciascun individuo, con un consulto insieme ad un esperto in nutrizione. Gli integratori di qualità superiore non causano, in genere, effetti collaterali, ma solo se assunti con cognizione di causa e sotto la stretta osservazione di un consulente.

Mattino

Vitamina B12: essenziale per disintossicazione del fegato e per la protezione del DNA. La maggior parte di noi ha delle carenze di questa vitamina.

Vitamina D3: previene e riduce la depressione, la demenza, il diabete e i disturbi autoimmuni.

S-acetil glutatione: è la prima forma veramente disponibile di glutatione, che abbatte i radicali liberi.

DHA e EPA: sono acidi grassi omega-3 fondamentali per la salute del cervello e la prevenzione dell’Alzheimer.

Curcumina: è l’ingrediente attivo nella curcuma, che attiva i geni che, a loro volta, stimolano i più potenti antiossidanti del nostro cervello. Deve essere in forma liposomica.

Trans-resveratrolo: innesca la produzione di antiossidanti nel cervello e riduce i geni che attivano la cosiddetta apoptosi, la morte cellulare programmata.

Pterostilbene: si trova nei mirtilli e nell’uva e opera insieme al trans-resveratrolo per prevenire cancro e altre malattie.

Probiotici: una flora intestinale sana facilita la digestione.

Olio di cocco: è il carburante per il cervello.

Sera (due ore dopo la cena)

Adico alfa-lipoico: aiuta ad eliminare le tossine e i metalli pesanti dai tessuti cerebrali.

Magnesio citrato: sostiene l’attività intestinale e aiuta così l’eliminazione, oltre a rilassare i muscoli.

Fatte salve queste linee guida, che indicano cosa evitare, cosa mangiare e quali supplementi utilizzare, c’è un ultimo passo da compiere: innescare l’autofagia, il riciclaggio dei rifiuti cellulari, che tendono a interferire con la funzione mitocondriale. L’autofagia si attiva quando non ci sono zuccheri nel sistema e viene così disattivato il segnale dell’insulina.

Il digiuno è un ottimo sistema per perseguire questo obiettivo. Con il programma One Spirit Medicine è sufficiente rimanere lontani da zuccheri e carboidrati per 18 ore al giorno. Ciò vuol dire che o si fa colazione con proteine e grassi (uova e avocado, per esempio), oppure che si concentra l’assunzione di alimenti in una finestra temporale di 6 ore. Da mezzogiorno alle 18, momento in cui si può cenare, ma senza dessert.

L’intero programma messo a punto da Alberto Villoldo, che affronta anche tematiche che vanno aldilà della dieta, è disponibile sul suo libro, edito da Macro e può essere approfondito anche sul sito web www.onespiritmedicine.com

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Articolo di generazionebio.com
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