9 DOMANDE PER CREDERE O NO A CIO’ CHE SENTI E LEGGI

Stiamo vivendo in un’epoca oscura, dove ci viene detto tutto e il contrario di tutto. Va da sé che questo comporti per tutti una sempre crescente difficoltà di discernimento tra il vero e il falso. La conseguenza è la confusione, che ci fa rimanere sospesi e incapaci di pensare lucidamente con la nostra testa.

Carl Sagan, scienziato e filosofo, suggerisce a tal proposito alcune domande che ci possiamo fare prima di credere a qualcosa o a qualcuno. Sono delle domande utili a praticare la ragione ai giorni nostri e si trovano sul suo libro Demon-Haunted World – Science As A Candle In The Dark. (in italiano Il Mondo Infestato Dai Demoni – La Scienza E Il Nuovo Oscurantismo)

Nessuna predica o discorso filosofico, quanto una guida pratica per scovare le menzogne e smettere di farsi prendere in giro da chi ci vuole manipolare.

  1. Esiste una conferma indipendente dei fatti in questione?
  2. Un dibattito sano tra due diversi punti di vista viene incoraggiato oppure ostacolato, e da chi?
  3. E’ sufficiente accontentarsi delle fonti ufficiali? Eppure anche queste hanno fatto degli errori in passato e ricapiterà di certo. La verità è che non esistono fonti ufficiali, al massimo possono esserci degli esperti, possibilmente neutrali, ad esprimersi.
  4. Quali sono le ipotesi che affiancano quella ufficiale? Quando bisogna spiegare qualcosa, si può farlo in tanti modi diversi. Poi, ogni ipotesi può essere confermata o smentita. Sono le ipotesi che sopravvivono all’analisi che hanno la migliore probabilità di corrispondere al vero.
  5. Sono fermo nella mia opinione sui fatti solo perché è la mia opinione? Meglio chiedersi perché si è giunti a quella opinione e poi fare un raffronto con le diverse alternative. C’è un motivo per cambiare idea? Se per noi non c’è, non è detto che la stessa cosa valga per gli altri.
  6. Quantificare. Se i fatti che stiamo analizzando coinvolgono in qualche modo una unità di misura, una quantità numerica, sarà più semplice districarsi tra le varie ipotesi. Ciò che è vago e qualitativo si apre a diverse spiegazioni rispetto a quelle presentate.
  7. Quando ci sono degli argomenti concatenati, ogni legame tra di essi deve avere senso (inclusa la premessa), non solo uno di questi.
  8. Ricorrere al Rasoio di Occam, quando abbiamo di fronte due ipotesi che spiegano i dati in modo simile. A quel punto, possiamo optare per il più semplice.
  9. Chiedersi sempre se le ipotesi possano essere state falsificate. Non esistono affermazioni in assoluto incontestabili. L’Universo e ciò che lo compone è una particella elementare, un elettrone all’interno di un Cosmo molto più grande. Ma se non si possono reperire informazioni aldilà del nostro Universo, è giusto dichiarare quelle che abbiamo come uniche e inconfutabili?

Oggi più che mai, in una società ipnotizzata dai media, è indispensabile riacquistare il proprio potere personale di esplorare, di comprendere e di scegliere cosa è giusto e cosa è sbagliato, usando la ragione ma affinando anche il nostro intuito. Non è accettando realtà preconfezionate da altri, senza mai metterle minimamente in discussione, che daremo il nostro contributo all’evoluzione della nostra specie, e nemmeno alla nostra come individui.

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Articolo di generazionebio.com
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