Intraprendere un cammino evolutivo può compromettere una relazione?

Spesso, alle persone capita, quando intraprendono un percorso di crescita personale e di evoluzione, di vedere giorno dopo giorno le relazioni di sempre prendere una piega indesiderata. Non solo con il partner, ma anche con gli amici di una vita.

Quando si muovono i primi passi in questa direzione, la verità è che la visione del mondo subisce uno stravolgimento. Si iniziano a percepire cose che gli altri non notano nemmeno. Si vede tutto in modo più profondo, quali oltre la sua manifestazione materiale. Questo andrà, quasi inevitabilmente, a creare dei problemi di comprensione tra noi e le altre persone. Per questa stessa ragione, mantenere queste relazioni diventa assai complicato.

Andiamo via via sviluppando una prospettiva completamente diversa. Non solo rispetto al partner, ma a tutti in generale. Per questo facciamo una grande fatica ad adattarci a ciò che, fondamentalmente, eravamo anche noi prima che iniziasse questa trasformazione.

Un cammino di crescita può essere molto doloroso, anche per questo motivo, ma rende molto più forti di prima e, soprattutto, più delle altre persone.

Ci rendiamo conto, all’improvviso, che la vita è molto più di come la vedevamo prima. Comprendiamo anche che alcuni cambiamenti sono indispensabili, anche se a volte dolorosi. Per quanto nella vita quotidiana cerchiamo di sottrarci, la nostra anima continuerà a premere affinché noi li affrontiamo. Non potremmo resistervi senza provare ancora più dolore.

L’espansione della coscienza ha a che fare con la nostra guarigione, sia sotto l’aspetto spirituale che fisico. Può richiedere un certo tempo, è ovvio.

In tutta questa fase, la nostra frequenza cambia. E’ proprio questo a creare una sorta di dissonanza con le persone che frequentavamo prima. Iniziamo a non capirci più, reciprocamente. Vediamo le cose in modo diverso. Ci allontaniamo, perché la nostra vibrazione non è più in sintonia.

E’ doloroso, ma non si può tornare indietro. E’ un processo di crescita. Lo affrontiamo per noi stessi. Una volta che il processo di guarigione avrà avuto luogo, il distacco dalle persone di sempre farà meno male. Ne incontreremo altre, sul cammino, in sintonia con ciò che stiamo diventando. E sarà una trasformazione totale, un completo rinnovamento.

Senza rimpianti, senza rimorsi e, soprattutto, senza rancore. Ognuno ha diritto a compiere il proprio percorso di vita. Con i propri modi e i propri tempi. Nessuno di noi può costringere un altro ad accelerare o a fare qualcosa che in quel momento non risuona con la sua anima.

Può essere, però, che con il tempo quello che siamo diventati possa essere un esempio – anche a distanza – e che possa ispirare chi abbiamo lasciato indietro ad avviarsi su una strada simile alla nostra.

Capiremo allora che il distacco è avvenuto addirittura a fin di bene.

E chissà, poi quelle stesse persone le potremo ritrovare più avanti, quando avranno raggiunto il nostro stesso livello di consapevolezza. Potremo allora nuovamente accoglierle e prenderle per mano. Per compiere un altro pezzo di cammino insieme.

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Articolo di Monica Vadi per generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Monica Vadi

Monica Vadi

Terapista e docente base in Cromopuntura secondo Peter Mandel, si è diplomata presso l'Internationales Mandel Institut Für Esogetische Medizin. E' abilitata alla lettura della foto D.E.P.T. (Diagnosi Energetica Dei Punti Terminali) e si è specializzata come Holistic Health Coach / metodo Well Aging Quantico. Vive e lavora a Torino dove riceve su appuntamento. Per fissare una consulenza: [email protected] / +39 392 7650931

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