Probiotici e prebiotici: quali sono le differenze?

Oggi è risaputo che la salute dell’intestino è fondamentale per il nostro benessere generale. Non a caso, viene ormai diffusamente definito come secondo cervello.

L’intestino è infatti responsabile di alcune funzioni molto critiche per il sistema digestivo e per quello immunitario. La presenza di batteri buoni migliorano la salute in generale e, in particolare, favoriscono la regolazione ormonale, l’assorbimento dei nutrienti, la digestione, la disintossicazione e le difese immunitarie.

Oggi sappiamo anche che l’intestino influenza anche la salute mentale, poiché in esso è presente un sistema nervoso enterico, che comunica con il sistema nervoso centrale, provocando cambiamenti di umore. L’intestino ha un ruolo nell’ansia, nella depressione, nella perdita di memoria e in altre funzioni cognitive.

Già Ippocrate affermava che

Tutte le malattie iniziano nell’intestino

Si comprende quindi l’importanza di mantenere un intestino sano, aumentando i batteri buoni.

Probiotici

I probiotici sono microorganismi che si trovano nei batteri, nei lieviti e nei funghi e che mantengono il sistema digestivo sano e al massimo della sua funzionalità. Si tratta di batteri viventi, che si trovano in alimenti coltivati o fermentati, come yogurt, miso, tempeh, kefir e kombucha.

Quando si acquista uno yogurt conviene guardare sul barattolo e verificare che contenga, tra gli altri, il lactobacillus acidophilus e il bifidobacterium lactis.

Utilizzare i probiotici permette di godere dei seguenti benefici:

  • aumentano le difese immunitarie
  • si digerisce meglio e si prevengono i gonfiori
  • viene ripristinato il naturale equilibrio del corpo dopo l’assunzione di antibiotici
  • consente al corpo di assorbire tutte le sostanze nutritive dal cibo

Prebiotici

I prebiotici sono invece fibre alimentari non digeribili, presenti in cibi specifici che danno ai batteri buoni (quindi ai probiotici) una mano per essere più efficaci.

Basta immaginare i probiotici come piante e i prebiotici come il suolo. Questi ultimi forniscono un ambiente stimolante, che stimola i batteri buoni a crescere e ad avere un impatto maggiore sul tratto digestivo. Infatti, per poter svolgere la loro funzione, i probiotici hanno bisogno che ci siano dei sufficienti livelli di prebiotici che li nutrano.

I cibi prebiotici sono più facili da includere nella dieta, rispetto ai probiotici:

  • aglio
  • buccia di mela
  • cipolle, porri e sedano
  • legumi
  • cicoria
  • segale, orzo e avena integrale

Per l’assunzione di probiotici e di prebiotici nella forma di integratori, consultare sempre il proprio medico nutrizionista o un professionista della salute naturale, che saprà dare dei consigli mirati e personalizzati in base alle esigenze di ognuno.

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Articolo di generazionebio.com
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