I 3 tipi di neuroni che modellano le nostre esperienze di vita

Ormai lo dicono tutti che sono i pensieri che creano la realtà e che – in sostanza – questi pensieri diventano cose.

Si dice che anche le emozioni concorrono alla creazione della nostra realtà.

E’ curioso chiedersi in che modo il sistema nervoso centrale agisca al fine di modellare le nostre esperienze. Non si sta parlando di modellare la realtà, poiché questa è uguale e coinvolge tutti. Nella realtà, a differire, sono le esperienze delle persone. Del resto, se si considera che sulla Terra vive una popolazione di oltre sette miliardi di persone, è chiaro pensare che ciascuna di queste abbia esperienze personali. Alcune felici, altre meno.

Ci sono 3 tipi di neuroni.

  1. Neuroni sensoriali
  2. Interneuroni
  3. Neuroni motori

I neuroni sensoriali ricevono gli stimoli esterni e li trasferiscono in noi, traducendoli in stimoli interni.

Gli interneuroni sono una via di mezzo e si trovano tra i sensoriali e i motori.

I neuroni motori innervano i muscoli, i vasi del sistema circolatorio e quelli del sistema linfatico.

Quelle elencate sono le funzioni principali dei neuroni del nostro corpo.

Il sistema nervoso centrale è costituito da milioni di cellule, ciascuna delle quali ha un’intelligenza propria.

Se i neuroni sensoriali intercettano gli stimoli esterni e li trasmettono all’interno, questo vale anche per un suono, un sapore, un odore e qualsiasi altra cosa considerata extra-sensoriale, ovvero non tangibile fisicamente. Anche l’intuizione è uno stimolo.

Attraverso la ricezione fisica, ci arrivano delle informazioni anche se non abbiamo l’intuito attivo. Ma questo tipo di ricezione non si limita ai soli neuroni sensoriali. E’ vero però che questi possono intercettare frequenze proiettate dall’esterno e le possono ritrasmettere.

E’ così che si forma un’esperienza.

Gli interneuroni possono ricevere delle informazioni dai neuroni sensoriali e trattenerle per uso interno. Queste frequenze influiscono sugli interneuroni stessi e anche su tutti i neuroni circostanti. Anch’essi proiettano delle frequenze, che contribuiscono alla formazione dell’esperienza.

I neuroni motori sono i neuroni dell’azione. Essi si accendono quando si sta per fare qualcosa, sia all’interno (digestione, vasodilatazione, vasocostrizione, ecc.) che all’esterno (passeggiare, dare un bacio, ecc.).

Le proiezioni che derivano dai neuroni sensoriali e dagli interneuroni influenzeranno le azioni da intraprendere. E’ con questi neuroni che viene mantenuta una certa congruenza con lo spirito. Ciò che è presente nello spirito viene comunicato ai neuroni di tipo 1 e 2 e la conseguenza sarà un’azione attivata dai neuroni di tipo 3. Anche i neuroni motori sono in grado di proiettare delle frequenze e di riceverle. Proprio come le cellule.

Sono le frequenze che proiettiamo all’esterno quelle che daranno forma alle nostre esperienze. Ciò che è presente nel nostro spirito viene emesso affinché noi lo trasformiamo in esperienza.

Noi proiettiamo anche le nostre debolezze. Vengono inviate delle onde e, di rimando, delle onde con frequenza simile ci vengono restituite. Questo meccanismo vale per tutti i tipi di esperienza: offerte di lavoro, persone, soldi: tutto è frequenza.

In base al tipo di frequenza che emettiamo, ci sarà una traduzione in esperienza, che potrà quindi avere un’accezione positiva o negativa.

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Articolo di generazionebio.com
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