Lo sciroppo d’agave a volte è addirittura peggio dello zucchero

Ormai tutti sanno che lo zucchero bianco non è un alimento particolarmente sano da assumere. Per questa ragione, molti si impegnano a consumarne di meno, altri si affidano alle numerose alternative sul mercato.

Sono molti i dolcificanti disponibili sugli scaffali dei negozi, sia naturali che artificiali. Fra i tanti, sempre più diffuso è lo sciroppo di agave.

Viene venduto come prodotto naturale e consigliato ai diabetici, poiché non produce un picco glicemico.

Vale però la pena approfondire l’argomento, per capire cos’è, a tutti gli effetti, questo sciroppo.

La pianta di agave cresce nell’area meridionale degli Stati Uniti e nel Sud America. Gli Aztechi lo chiamavano acqua di miele e lo estraevano dalla linfa di un cactus messicano, l’agave blu. Questa pianta viene anche usata per la preparazione della tequila. Viene apprezzata moltissimo per la sua dolcezza e all’elevato contenuto di fruttosio, zucchero che si trova naturalmente nella frutta e nel miele. In Messico, dove si ritiene che, nel suo stato naturale, abbia anche proprietà medicinali, viene usata da centinaia o forse migliaia di anni.

Tuttavia, altra cosa è lo sciroppo di agave diffuso in Occidente, che è un prodotto elaborato e raffinato e che, di conseguenza, tende a perdere gran parte dei suoi effetti benefici sulla salute.

Questo prodotto non ha alcun legame con il dolcificante della tradizione messicana.

Di base, il processo di estrazione è lo stesso. Si prende la pianta, che viene tagliata e pressata, e se ne estrae la linfa. Questo fluido è ad alto contenuto di zucchero, ma possiede anche dei composti sani, come i fruttani, che sono associati a effetti benefici sul metabolismo e sui livelli di insulina.

Quando però questo sciroppo viene processato, i fruttani vengono trasformati in fruttosio quando il liquido viene esposto al calore. Lo stesso processo malsano viene utilizzato per la produzione dello sciroppo di fruttosio, ad esempio.

Vale la pena spendere anche qualche parola sull’indice glicemico, la misura di quanto rapidamente lo zucchero presente in un alimento entra nel flusso sanguigno. Più un alimento ha un IG elevato, più potrà creare un picco glicemico pericoloso per la salute.

A differenza del glucosio, il fruttosio non aumenta i livelli di zucchero nel sangue o quelli di insulina a breve termine. Ecco perché lo sciroppo d’agave, che ne contiene in gran quantità, viene presentato come sano e come alternativa per i diabetici.

La verità è che, aldilà di questa caratteristica, il problema sorge proprio a causa del fruttosio. Consumarne in quantità elevata, come siamo abituati noi occidentali, a causa di una dieta ricca di carboidrati, può causare caos a livello metabolico.

Quando il fegato è sovraccarico, inizia a convertire il fruttosio in grasso e aumenteranno di conseguenza i trigliceridi.

Inoltre, il fruttosio – se è vero che nel breve periodo non aumenta i livelli di zucchero nel sangue – può promuovere la resistenza all’insulina, se consumato in grandi quantità. Questo innalza il rischio di soffrire in un secondo momento di sindrome metabolica e di diabete di tipo 2.

Consumare grandi quantità di fruttosio può avere anche altri effetti dannosi, come l’accumulo di grasso intorno alla pancia. Lo sciroppo d’agave contiene circa l’85% di fruttosio, una quantità superiore persino allo zucchero bianco!

Quindi, alla domanda

è lo sciroppo d’agave una sana alternativa allo zucchero bianco?

La risposta è no: è semplicemente un’altra forma di dolcificante processato.

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Articolo di generazionebio.com
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