BENEFICI E CONTROINDICAZIONI DELLA RADICE DI LIQUIRIZIA

Il nome scientifico della radice di liquirizia è Glycyrrhiza, che deriva da glukos (dolce) e riza (radice). Questa radice dolce contiene un composto che può avere un sapore fino a 50 volte più dolce rispetto allo zucchero.

In verità, la liquirizia è un’erba perenne originaria del Mediterraneo, che da secoli è stata apprezzata per le sue proprietà medicinali. Il suo uso viene documentato persino nelle tavolette di argilla assira e sui papiri egizi.

Nell’antica regione dell’Arabia veniva utilizzata per curare la tosse, mentre nell’antica Greia si usava anche per l’asma. Pare che anche in Cina fosse apprezzata per la sua capacità di alleviare l’irritazione delle mucose e gli spasmi del tratto digestivo.

Oggi quasi ogni formula cinese a base di erbe contiene anche la liquirizia, perché supporta l’assorbimento gastrointestinale e armonizza la miscela di erbe, o meglio ne migliora l’efficacia.

In India, la medicina tradizionale ayurvedica ritiene che la liquirizia sia utile come espettorante e come antinfiammatorio e che abbia un’influenza positiva sulla funzione delle ghiandole surrenali.

Anche nel mondo occidentale, oggi, la liquirizia viene considerata una delle piante medicinali più ricercate, grazie alla lunga lista di suoi possibili impieghi.

  • Disturbi legati all’ulcera dello stomaco
    La liquirizia ha proprietà antibatteriche ed è stato dimostrato che può alleviare i disturbi legati all’ulcera dello stomaco, spesso causata dall’Helicobacter pylori.
  • Mal di gola, tosse e raffreddore
    Uno degli usi più noti di questa radice è per alleviare la congestione causata da tosse e raffreddore. Funziona da espettorante e contribuisce anche alla depurazione del fegato, agendo anche da calmante sulle mucose irritate.
  • Reflusso acido e cattiva digestione
    La radice di liquirizia è ottima per la digestione e aiuta a placare l’irritazione e l’infiammazione del tratto digestivo. Il suo estratto aiuta anche a trattare gli spasmi dolorosi associati alla gastrite cronica e della dispepsia funzionale.
  • Sistema Immunitario
    Dalla liquirizia sono stati isolati più di 400 composti, capaci di stimolare l’induzione delle cellule T, che svolgono un ruolo determinante nel controllo delle risposte immunitarie e nella prevenzione dei disturbi autoimmunitari.
  • Costipazione
    La liquirizia ha un effetto lassativo naturale, che promuove la peristalsi.
  • Infezioni virali
    La liquirizia ha un’attività antivirale ad ampio spettro e può essere efficace contro herpes, epatite, influenza e HIV.
  • Stress
    La liquirizia è un’erba adattogenica, ovvero supporta l’organismo nell’affrontare lo stress. In particolare, influenza in modo positivo i livelli di cortisolo.
  • Sindrome premestruale e menopausa
    La liquirizia ha effetti simili agli estrogeni ed è stato dimostrato che può ridurre le vampate di calore. E’ inoltre molto utile per alleviare i sintomi della sindrome premestruale.

Nonostante le ben documentate proprietà benefiche della radice di liquirizia, non bisogna in alcun modo eccedere nel suo consumo, sia nel tempo che nella quantità. Il suo ingrediente attivo, infatti, può portare a pseudoaldosteronismo, una problematica che prevede una sensibilità eccessiva all’alderosterone, un ormone prodotto dalla corteccia surrenale. Questo potrebbe portare a mal di testa, stanchezza e ipertensione.

In genere si consiglia di non utilizzare la liquirizia per più di una settimana senza consultare un medico. Inoltre, è meglio che non venga assunta dalle donne in gravidanza o che allattano al seno.

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Articolo di generazionebio.com
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