ALLERGIE: E SE IL PROBLEMA NON FOSSE IL POLLINE?

Quando la primavera esplode in tutta la sua forza, molte persone iniziano a fare i conti con il polline.

Si comincia a starnutire, a soffiare il naso e a correre in farmacia in cerca di un rimedio.

Senza dubbio, il polline può causare starnuti, se arriva a riempirci il naso. Ma è davvero necessario, ogni primavera, rassegnarsi ai farmaci per evitare occhi arrossati e congestione?

La verità è che le allergie stagionali hanno radici molto più profonde. Sono una delle forme più miti di malattie autoimmuni e un campanello d’allarme che vi è uno squilibrio nell’intestino.

Del resto, anche Ippocrate affermò che tutte le malattie hanno inizio nell’intestino. Questo vale anche per le allergie stagionali, per la rinite allergica e per la febbre da fieno.

Ragion per cui, affrontare questi disturbi ricorrendo ai farmaci per le allergie è un po’ come tagliare il filo che alimenta la spia dell’olio motore sul cruscotto e fingere che vada tutto bene. Un approccio del genere porterà il problema a peggiorare nel tempo, sfociano in asma, eczema, psoriasi, fibromialgia, lupus, emicrania, diabete, artrite e molto altro.

La chiave dovrebbe invece essere un sano equilibrio della flora batterica, che regola il sistema immunitario. Quando l’intestino si indebolisce, microbi e patogeni prendono il sopravvento, producendo sostanze tossiche che sono i sottoprodotti del loro metabolismo. Alcune di queste tossine svolgono un ruolo importante nel corpo, quando gli agenti patogeni sono controllati da una flora batterica sana. Quando questa condizione viene a mancare, però, i patogeni possono produrre tossine in abbondanza.

Una di queste tossine è l’istamina, che è un neuro-trasmettitore importante per il nostro organismo. Quando questi microbi crescono incontrollati a causa di una flora batterica sana assente, l’istamina viene prodotta in eccesso, causando molte reazioni negative.

Non è un caso che molte persone adulte sviluppano allergie stagionali improvvisamente. Spesso si dà la colpa al polline, che di anno in anno peggiorerebbe. In realtà, il polline è sempre lo stesso. Quando un’allergia compare all’improvviso, ci avverte che la salute dell’intestino si sta deteriorando e che è indispensabile cambiare dieta e correre ai ripari.

Questa è una buona notizia, perché si comprende come la modifica dello stile di vita può cambiare le carte in tavola e alleviare o addirittura invertire questo genere di problematica.

Prima di tutto, andrebbe eliminato il latte pastorizzato, a favore del latte crudo. Durante la stagione delle allergie può risultare utile consumare due cucchiaini al giorno di miele, purché sia puro, non filtrato e di provenienza locale. Grano e zucchero andrebbero significativamente ridotti.

Durante questa fase di guarigione che parte dall’interno per manifestarsi all’esterno, sarà bene utilizzare erbe naturali capaci di dare sollievo, senza causare gli effetti collaterali dei farmaci, tra le quali curcuma e cannella.

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Articolo di generazionebio.com
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