INSONNIA E PERIMENOPAUSA: CAUSE E RIMEDI

Le statistiche dicono che una persona su due soffre, oggi di insonnia e la maggior parte di queste sono donne. Solo di recente gli studi si sono concentrati sui fattori unici di invecchiamento femminile, inclusa la perimenopausa, quel periodo che precede l’interruzione del ciclo mestruale.

Se un tempo le donne vivevano in tutto un paio di decenni di transizione verso la menopausa, oggi circa un terzo della loro vita è caratterizzata dalla menopausa. Un numero significativo di donne, inoltre, segnala difficoltà a dormire la notte e risvegli improvvisi all’alba.

Si definisce come disturbo del sonno il problema ad addormentarsi o a dormire che si ripete per 3 o più notti ogni settimana. Questa mancanza di sonno causa problemi anche di giorno e ha delle ricadute a livello sociale, lavorativo e fisico.

L’insonnia può comportare uno squilibrio del naturale ritmo circadiano del corpo, quell’orologio interno che controlla il sonno, la temperatura corporea e la produzione di ormoni.

Altri disturbi del sonno sono:

  • risvegli periodici e frequenti durante la notte
  • sonno non riposante cronico

In che modo la perimenopausa influenza il sonno?

Per quanto non esista una condizione medica che provoca l’insonnia primaria, i cambiamenti, sia fisici che mentali, che si verificano nella vita di una donna possono influenzare il sonno.

La maggior parte delle donne in perimenopausa soffre di vampate di calore o di sudorazioni notturne durante il periodo che precede la menopausa reale. Questo disturbo interrompe la fase di sonno profondo e riposante e rende difficile tornare a dormire. A sua volta, questo porta a cattivo umore e alla riduzione della produttività durante la giornata. La stanchezza cronica causata dall’insonnia mette le donne a rischio di molte conseguenze fisiche, come aumento di peso, malattie cardiovascolari e diabete.

Le donne riportano tassi più elevati di insonnia, rispetto agli uomini, specialmente in alcuni periodi critici della loro vita, tra cui la gravidanza, dopo il parto e la menopausa.

Perché i cambiamenti ormonali influenzano il sonno?

I ricercatori sanno che le donne spesso soffrono di disturbi del sonno, durante la perimenopausa, ma non ne conoscono esattamente la ragione. Vampate di calore, sudorazioni notturne, livelli ormonali, uso di ormoni artificiali: tutto questo sembra avere un impatto sul sonno. Stress, depressione, ansia, mal di schiena e dolori articolari sono legati alla qualità del sonno. Aldilà di queste problematiche, però, le donne in perimenopausa hanno il 29% di probabilità in più di soffrire di disturbi del sonno, rispetto a chi non è ancora entrata in questa fase della vita. Questo può essere dovuto, in parte, a livelli più elevati dei sottoprodotti del progesterone, degli ormoni che si riscontrano nel corpo della donna di mezza età. Qualunque sia la causa principale, anche ciascuno dei sintomi vasomotori illustrati in precedenza sembra influire negativamente sulla qualità del sonno.

Di quanto sonno hanno bisogno le donne?
Secondo un sondaggio condotto dalla National Sleep Foundation, le donne hanno bisogno di circa 20 minuti di sonno in più rispetto agli uomini. Avendo la tendenza al multi-tasking, il loro cervello ha bisogno di maggior riposo per mantenere elevata la creatività. Questo deve aggiungersi alla media di 8 ore si sonno consecutive di cui ha necessità la maggior parte degli adulti. Le donne fra i 30 e i 60 anni dormono però, in media, solo 6 ore e 41 minuti per notte. Questo deficit di sonno può stimolare conseguenze negative.

Gli effetti dell’insonnia sulle donne in perimenopausa sono:

  • affaticamento durante il giorno
  • scarsa concentrazione
  • deficit della memoria
  • mal di testa
  • incapacità di mantenere alta l’efficienza al lavoro
  • aumento del rischio di abuso di sostanze
  • depressione
  • invecchiamento precoce

Cosa possono fare le donne in perimenopausa per migliorare la qualità del sonno?

Un ottimo rimedio naturale per regolare i cicli circadiani è l’assunzione della melatonina.

Sono numerose le terapie naturali valide per alleviare i tipici disturbi di questa fase: meditazione, agopuntura, cromopuntura, yoga, respirazione, fototerapia.

Certamente è di grande aiuto cambiare stile di vita e praticare più attività fisica, esporsi maggiormente al sole, ridurre la caffeina e andare a dormire ad orari regolari. E’ un’ottima idea fare un bagno caldo prima di coricarsi, evitare di guardare la televisione e mantenere la camera da letto fresca e ventilata.

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Articolo di generazionebio.com
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