Anche Bibbia e Corano esaltano le proprietà dei semi di cumino nero

I semi di cumino nero sono forse uno dei segreti meglio custoditi nella storia dei medicinali naturali.

Questi semi sono ricavati da una pianta originaria dell’Asia, la Nigella sativa (ranunculaceae), utilizzata in medicina popolare e in fitoterapia da migliaia di anni e sono un prodotto particolarmente caro all’Ayurveda.

In genere, i semi e l’olio che se ne ottiene vengono utilizzati per trattare patologie respiratorie, problemi digestivi, funzionalità epatica e renale, disturbi cardiovascolari, malattie della pelle e per supportare il sistema immunitario e il benessere generale.

Persino il profeta Maometto scrive nel Corano che il cumino nero è in grado di curare tutto, tranne la morte. Oltre che nel Corano, viene nominato anche sulle pagine della Bibbia e, per questa ragione, molti sono convinti che siano sacri. La storia racconta che venivano utilizzati anche da Cleopatra e da Ippocrate. Gli antichi Egizi ricorrevano al cumino nero per trattare raffreddore, mal di testa, mal di denti e infezioni. Furono ritrovati anche all’interno della tomba di Tutankhamon.

L’olio di cumino nero lenisce la pelle infiammata e riduce la comparsa di cicatrici, levigando anche la pelle secca. E’ ottimo anche se integrato per trattare psoriasi ed eczema.

Il cumino nero ha anche proprietà anti-microbiche, anti-fungine e antinfiammatorie, oltre ad essere ricco di vitamine e minerali essenziali.

Alcune persone usano i semi anche per trattare i disturbi autoimmuni.

Sono numerosi gli studi che ne confermano i benefici per ridurre la glicemia a digiuno nel trattamento del diabete e la pressione sanguigna nei pazienti ipertesi. Ottimo inoltre, grazie all’efficacia antibatterica, contro le infezioni e nella riduzione del dolore a gola e tonsille.

I semi si presentano piccoli e neri, simili a noccioli a forma di mezzaluna. All’interno dei semi si trovano vitamine B1, B2, B3, calcio, acido folico, ferro, zinco e rame, acido miristico, acido palmitico, acido stearico, acido oleico e acido linoleico.

Come si usano i semi di cumino nero

I semi di cumino nero sono versatili.

Si può preparare una tisana, aggiungendone un cucchiaio ad una tazza di acqua calda, dove resteranno in infusione per 10 minuti.

Oppure si può consumare un cucchiaino al giorno di olio ricavato dal cumino nero, magari miscelato con del miele, per renderlo più appetibile.

L’olio si può aggiungere a shampoo, balsami e creme idratanti, per migliorare la condizione di pelle e capelli, alleviare la secchezza e ripristinarne il vigore.

L’Ayurveda raccomanda di applicare delicatamente l’olio sul corpo e di fare una doccia calda subito dopo. Questa pratica può avere degli effetti trasformativi sia sul corpo che sulla mente, se eseguita a cadenza settimanale.

E’ importante non confondere i semi di cumino nero con quelli di sesamo nero, perché hanno un aspetto molto simile. Inoltre, il termine generico di seme nero può confondere. Per questo è molto importante leggere attentamente le etichette o chiedere direttamente ai responsabili del negozio di alimentazione naturale, per evitare errori.

I migliori oli di semi di cumino nero sono biologici e a freddo, 100% a base di questi semi e confezionati in bottiglie di vetro scuro, per proteggerlo dall’irrancidimento.

Prima di farne uso, le donne in gravidanza o che allattano faranno bene a consultare il medico.

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Articolo di generazionebio.com
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