I NOSTRI ANTENATI ERANO QUASI TUTTI VEGETARIANI

La scienza moderna è sempre più propensa ad affermare che una dieta vegana/vegetariana sia completamente naturale e che i nostri corpi siano totalmente in grado di sostenerla. Ci sono molte prove che mostrano come questo genere di alimentazione, se seguita in modo corretto e non improvvisato, possa offrire una grande quantità di benefici per la salute.

Oltre ad essere un regime alimentare completo da un punto di vista nutrizionale, sempre più numerose sono le prove che confermano come una dieta vegana/vegetariana sia valida per la riduzione del rischio di molte malattie croniche, secondo la Harvard Medical School.

Ai fini di questo discorso, risultano irrilevanti le teorie dell’evoluzione o del creazionismo. Purtroppo, oggi sappiamo ancora troppo poco dei nostri antenati per affermare una verità assoluta sul loro modo di condurre la quotidianità. L’evoluzione è un processo reale e si può osservare in natura, ma la connessione umana resta ancora un mistero.

Non è però un segreto che gli esseri umani non abbiano bisogno della carne per sopravvivere e rimanere in salute. Moltissime ricerche oggi suggeriscono che una dieta veg è una scelta sana e può offrire tutti i nutrienti necessari.

Di grande tendenza, negli ultimi anni, è anche la dieta Paleo, nota come la dieta del cavernicolo o dieta dell’età della pietra, che si basa sull’idea che se i nostri antenati, che hanno vissuto in epoca paleolitica per un periodo di circa 2,5 milioni di anni, la mangiavano, allora anche noi dovremmo fare lo stesso.

Purtroppo, gli scienziati e i ricercatori non sono stati ancora in grado di individuare con assoluta certezza ciò che i nostri predecessori mangiassero veramente e quanto spesso.

La convinzione che in passato si mangiasse esclusivamente carne è sbagliata. La maggior parte degli alimenti che consumano i primati, ad esempio, è di origine vegetale e la ricerca suggerisce che questa usanza affondi le sue radici nella notte dei tempi. E’ quindi probabile che i nostri antenati non fossero dei divoratori di carne come vengono dipinti. Probabilmente consumavano la carne, ma non significa né che lo facessero sempre, né che gli uomini di oggi siano geneticamente programmati a fare la stessa cosa.

Del resto è anche molto difficile individuare quella che può essere definita la miglior dieta per l’essere umano, perché la nostra specie ha diverse abitudini che funzionano bene, a seconda della zona di provenienza e delle tradizioni culturali.

Tornando al passato, ultimamente sono stati prodotti numerosi documentari dove si analizza la dieta di una varietà di specie di ominidi antichi, studiando i fossili dei loro denti. I risultati mostrano che i nostri antenati consumavano una dieta per lo più a base vegetale.

Uno studio, ad esempio, ha analizzato la dieta di Neanderthal, la specie più vicina agli esseri umani, scomparsa 20-24 mila anni fa. Fino a poco tempo fa, si riteneva che la loro dieta si basasse principalmente sulla carne. Tutto questo è però cambiato quando una quantità crescente di prove sono emerse a suggerire che il loro regime alimentare comprendeva anche una gran varietà di piante. I ricercatori hanno anche dimostrato come le piante fossero usate già a scopo medicinale.

Un altro gruppo di ricerca ha pubblicato un articolo sull’American Journal of Physical Anthropology che afferma che le proteine animali sarebbero state meno importanti, specialmente per gli agricoltori del neolitico, che le consumavano in maniera equilibrata insieme a quelle vegetali.

Un articolo scritto da Rob Dunn sul Scientific American entra ancora più nel dettaglio della questione e analizza, da un punto di vista evolutivo, come il nostro intestino potrebbe essersi evoluto consumando una dieta vegetariana, con l’ausilio occasionale di carne. L’autore dimostra anche come il nostro corpo non è progettato per il consumo della carne, ma come esso si sia evoluto e sviluppato allo scopo di poter consumare e digerire anche quella.

UNA CARRELLATA DI SCOPERTE SULLA DIETA DEGLI ANTENATI

  • 4,4 milioni di anni fa, in Etiopia, l’Ardipithecus ramidus consumava frutta e foglie
  • Tra 4,2 e 4 milioni di anni fa sulla sponda keniana del bacino del Turkana, è stato dimostrato che un antenato umano, l’Australopithecus anamensis mangiava il 90% di foglie e frutti, la stessa dieta dei primati moderni
  • Intorno a 3,4 milioni di anni fa nel bacino nord est dell’Awash in Etiopia, l’Australopithecus afarensis mangiava grandi quantità di erbe e carici
  • 3,4 milioni di anni fa nel Turkana, il Kenyathropus playtops aveva una dieta molto varia, basata su alberi e arbusti, oltre che erbe e carici
  • Circa 2,7 milioni di anni fa, nell’Africa del Sud, gli ominidi Australopithecus africanus e Paranthropus robustus mangiavano cibi provenienti dagli alberi e dagli arbusti, erbe e carici ma probabilmente anche animali da pascolo
  • Circa 10.000 anni fa, in Turkana, i denti dell’Homo sapiens rivelano una dieta divisa tra alberi, arbusti e piante e potenzialmente una quantità di carne molto simile a quella che si consum oggi in Occidente

E’ chiaro quindi, quando si esamina la dieta dei nostri predecessori, che gran parte della loro alimentazione fosse di origine vegetale, per alcuni addirittura il 100%. La cosa certa è che non consumavano prevalentemente carne.

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE UFFICIALE SU TELEGRAM PER RICEVERE E LEGGERE RAPIDAMENTE TUTTI I NUOVI ARTICOLI

Fonti [1] [2] [3] [4

Articolo di generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Copyright – Se non diversamente specificato, tutti i contenuti di questo sito sono © GenerazioneBio.com/Tutti i diritti riservati – I dettagli per l’utilizzo di materiali di questo sito si possono trovare nelle Note Legali.


Altre notizie