L’aspetto spirituale del denaro e l’Albero della Vita

soldi-cabbalahChi conosce la tradizione cabalistica sa che l’Universo è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio. E’ un suo riflesso. Per questa ragione, anche il denaro è un aspetto del divino.

L’idea che i soldi abbiano un aspetto spirituale è sorprendente per la nostra cultura, che li considera come la radice di tutti i nostri mali a causa di un fraintendimento di una frase che si trova nella Bibbia (1:Timoteo 6:10).

In realtà, i vari aspetti del mondo finanziario viaggiano in parallelo con l’Albero della Vita. Quando comprendiamo tutto ciò attraverso l’esperienza, quando vediamo che tutte queste aree fanno parte della nostra vita, riportiamo equilibrio anche in questo aspetto, imparando a integrare nella nostra vita il denaro e il suo significato spirituale.

Naturalmente, in un mondo ideale, non serve la presenza del denaro, poiché ogni bisogno viene soddisfatto all’origine. Nel nostro mondo, però, i soldi sono il mezzo che viene usato per soddisfare questi bisogni e contribuire alla nostra sopravvivenza e all’evoluzione.

Malcut – Le esigenze fisiche

Il bisogno primario per tutti è il mantenimento in salute del corpo, quell’organismo che ospita la nostra coscienza. Senza un corpo sano, la vita fisica termina e l’anima si disincarna. Il denaro è quindi necessario per sostenere il corpo con il cibo adatto e ripararlo, quando l’anima si ammala, con i rimedi adatti. Mantenere un corpo sano permette ad elevati livelli di consapevolezza di accedervi. La misura in cui le risorse finanziarie vengono assegnate al nostro corpo varia a seconda della persona. Una persona permeata dall’elemento terra sarà più propensa a spendere per il suo piacere fisico, cosa meno importante per un individuo la cui natura è dominata dall’elemento aria.

Yesod – I bisogni di ogni giorno

Le esigenze fondamentali per l’esistenza umana si possono riassumere in cibo/abbigliamento/riparo. Se ciò che sostiene il corpo ha a che vedere con Malkut, ciò che copre il corpo si mostra in Yesod. In termini finanziari, Yesod rappresenta il denaro che spendiamo per vestirci e per gestire la vita di ogni giorno: gli spostamenti, il consumo di energia e gas, il telefono, internet, le tasse locali. I bisogni che si trovano a questo livello si identificano con la natura ciclica del corpo e lo stile con cui scegliamo di vivere ogni giorno dipende dall’ammontare degli introiti e dalla capacità di adattare i nostri bisogni alle varie situazioni.

Hod – La circolazione del denaro

Hod rappresenta il luogo dove teniamo il denaro che utilizziamo per la quotidianità. Può trattarsi di banconote o monete che teniamo in tasca, nel portafoglio o sul conto corrente bancario.

Netzah – Spendere il denaro

Qui il nostro denaro passa da noi ad altri. Chi è ossessionato dagli acquisti, avrà degli scompensi a questo livello; lo stesso l’avaro, che rappresenta solo l’altra faccia della stessa medaglia.

Tepheret – I bisogni della vita

Qui vengono rappresentate le esigenze più a lungo termine, come l’acquisto di una casa, che è il più elevato nella trilogia cibo/abbigliamento/riparo. Può trattarsi sia dell’abitazione che degli strumenti utili per lavorare e che si acquistano una volta ma valgono per tanti anni: il computer per uno scrittore, il violino per un musicista.

Gevura – I risparmi

Quando ci sono soldi in surplus, dopo aver provveduto a tutti i bisogni a breve e a lungo termine, occorre decidere cosa farne. Si può fare un investimento da cui beneficiare degli interessi maturati, oppure si può tenerli in una scatola delle scarpe, mantenendo intatto il loro valore finanziario. Tutto ciò è rappresentato a livello di Gevurah.

Hesed – Il denaro investito

Una volta che si decide di investire il denaro, occorre acquisire la consapevolezza del fatto che nulla è garantito. Quanto denaro e come viene investito dipende da ciascuno. Qualcuno ama rischiare, altri meno. C’è chi sceglie di investire denaro nella propria attività e allora questo potrà includere corsi di aggiornamento, che saranno ripagati solo dopo un certo numero di anni di lavoro.

Binah – Restrizione del denaro

Qui è dove il denaro incontra degli ostacoli. Vorremmo spenderlo ma non ne abbiamo abbastanza. Allora si valuterà l’opzione di ricorrere ad un prestito.

Hochma – La filantropia

A questo livello, i soldi li usiamo per gli altri, dandoli in beneficenza. Possiamo farlo anche in forma anonima, ad una persona specifica o ad una fondazione. Qui c’è una correlazione con la libertà: noi liberiamo parte del nostro denaro e lo facciamo in maniera spontanea.

Daath – Ultime volontà e testamento

Così come arriviamo al mondo senza possedere denaro o qualsiasi altra cosa materiale, allo stesso modo ce ne andiamo. Farsi coinvolgere consapevolmente nel processo finanziario che garantisce l’eliminazione delle risorse finanziarie che abbiamo accumulato è importante. E’ un regalo per chi ci circonda, che rende anche evidente ciò che bisogna fare con i soldi, evitando dispute o rivendicazioni. Se non lasciamo un testamento, i nostri beni vengono distribuiti secondo le leggi vigenti. Il testamento rappresenta invece il collegamento tra il mondo della psiche e quello dello spirito, dove ciò che è materiale non ha più alcuna rilevanza.

Kether – I bisogni spirituali

Generalmente si dice:

Cercate prima il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta
(Luca 12:22-31)

Anche stavolta c’è un fraintendimento, usato per giustificare un esclusivo coinvolgimento nel mondo spirituale a scapito di quello materiale. Nello Sefer Yetzirah (1:7) Aryeh Kaplan sostiene che lo spirito non si può raggiungere se non si è riunito con il livello materiale.

Se applichiamo questo pensiero alla nostra relazione con i soldi, comprendiamo che l’ideale non è evitarli, ma cercare di conoscerli e di elevarli ad un livello spirituale, in tutti gli aspetti dove si manifestano nel mondo.

Questo significa che anche aprire un conto in banca, avviare un’attività, fare un investimento o fare qualsiasi altra cosa con i soldi può considerarsi spirituale. Ciò che viene richiesto è semmai che tutto questo sia fatto con un buon grado di consapevolezza. Bisogna saper diventare “mistici sul mercato”, come disse Issy Benjamin.

Naturalmente, questo implica anche soddisfare le nostre esigenze spirituali, oltre che quelle materiali, quotidiane e a lungo termine.

Le risorse possono variare da persona a persona. Alcuni potrebbero sentire l’esigenza di viaggiare nel mondo, spendendo molto in voli aerei. Altri potrebbero avere semplicemente bisogno di un piccolo spazio privato dove meditare ogni giorno.

Le risorse finanziare richieste per soddisfare i nostri bisogni spirituali sono semplicemente quelle che ci portano in quel luogo dove proviamo pace e felicità, quella connessione con l’Infinito che, se si realizza, non potremmo mai sentire altrove.

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Articolo di generazionebio.com
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