Gli effetti collaterali sulla salute della luce artificiale

luci-artificialiE’ un fatto ben noto, ormai, che l’esposizione eccessiva alla luce artificiale è dannosa per la nostra salute.

Di fatto, chi si espone troppo alla luce artificiale vive una mancanza di quella naturale, con gravi conseguenze sui nostri ritmi circadiani. L’orologio circadiano è responsabile del sonno, della regolazione dell’appetito, della temperatura corporea, della produzione di ormoni, oltre che dei livelli di glucosio e insulina nel sangue.

Da sempre gli esseri umani invocano il sole, la luna e le stelle affinché questi guidino il loro orologio circadiano. Quando è stata introdotto l’elettricità nel 1878, gradualmente il nostro modo di dormire e la qualità del sonno sono stati influenzati. Abbiamo smesso di affidarci al sole, alla luna e alle stelle per illuminare il nostro cammino. L’alba e il tramonto hanno un forte impatto su ogni cellula del nostro organismo e questi non influenzano solo l’uomo, ma anche ogni organismo presente sul pianeta.

Il nostro orologio circadiano interno lavora su un ciclo di 24 ore. Quando ci esponiamo a troppa luce artificiale, questo ciclo si sbilancia.

Una ricerca condotta presso il MIT ha dimostrato che quando il nostro sistema circadiano non è in equilibrio, tutta la salute viene influenzata. Possono persino sopraggiungere obesità e diabete. E’ stato inoltre scoperto che chi fa i turni di notte è esposto ad un rischio maggiore di avere questi problemi di salute.

Anche in questo caso è importante trovare un equilibrio, ovvero moderare l’esposizione alla luce artificiale e favorire piuttosto quella alla luce naturale. Questo vale per ogni giorno della nostra vita. Sarebbe meglio poi evitare di passare troppo tempo in locali che non dispongono di finestre e, durante la notte, abbassare le luci e limitare l’esposizione ai prodotti elettronici a partire da almeno un’ora prima di coricarsi.

La società moderna non si adegua più ai cicli circadiani, proponendo ritmi di lavoro disumani. Ad esempio, dati gli effetti collaterali ormai noti, si potrebbero stabilire degli orari di lavoro coerenti con la stagione in corso. In questo modo molti problemi di salute si potrebbero evitare, migliorando di conseguenza anche il rendimento.

Visto che per il momento è difficile essere in grado di controllare le ore di lavoro per chiunque, è possibile però gestire i fattori di luce nella nostra vita. La sera, allora, spegniamo le luci prima del solito e limitiamo l’utilizzo dello smartphone, che ha un impatto altrettanto dannoso sui cicli circadiani. A questa conclusione si è giunti grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista Science Advance, che ha anche sottolineato come le persone che si espongono alla luce naturale si addormentino generalmente prima e dormano meglio rispetto agli altri.

I bambini e le persone anziane, in particolare, hanno dei ritmi circadiani altamente sensibili. Perciò un buon modo per regolare il sonno di un bambino è quello di spegnere tutte le luci nella sua stanza.

Una buona regola per tornare a vivere secondo i nostri ritmi naturali, inoltre, è quella di andare a dormire presto. Proprio come facevano i nostri antenati. Questi ultimi basavano la propria quotidianità sui cicli giornalieri di luce e oscurità, programmando nell’essere umano una forte risposta biologica a questa alternanza naturale. La luce artificiale va ad alterare i livelli ormonali e il metabolismo e persino il rischio di cancro aumenta, di conseguenza.

Di notte vengono rilasciati diversi ormoni fondamentali per la nostra sopravvivenza. Il più importante è quello della crescita, essenziale per mantenere integra la capacità del nostro corpo di auto-guarirsi. Sempre di notte viene secreta la melatonina, l’ormone che ha la maggiore influenza sul ciclo sonno-veglia e svolge un ruolo primario sul metabolismo e il sistema immunitario. L’esposizione alla luce artificiale, specialmente di notte, inibisce la produzione della melatonina, disturbando così il ciclo del sonno.

La secrezione naturale di melatonina viene ostacolata in particolare dalla luce blu, che ha una frequenza intorno ai 480 nm. Per riequilibrarne la produzione bisogna quindi bilanciare con le esposizioni alla luce naturale. In alternativa, esistono delle lampadine appositamente studiate che hanno la capacità di cambiare il colore della luce emessa nel corso della giornata, rendendo così possibile il controllo dell’esposizione. Ad esempio, sono state studiate delle lampade che rendono graduale il risveglio mattutino, mimando gli effetti della luce solare all’alba.

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Articolo di generazionebio.com
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