In che modo l’ordine di nascita influenza la nostra personalità

happy-familyPrimogenito, figlio di mezzo, ultimogenito o figlio unico? L’ordine di nascita influenza la personalità di un individuo nella vita adulta.

Ogni genitore si accorge della differenza tra i loro figli, a cominciare dagli sguardi, dalle passioni, dalle abitudini, fino agli alimenti preferiti e persino alla differenza di personalità. I bambini si comportano e crescono in maniera diversa a seconda del loro ordine di nascita. Questa consapevolezza è importante per i genitori, che potranno migliorare così il loro livello di comprensione dei loro figli. Sono stati anche scritti dei libri sull’argomento, come In Ordine di Nascita di Linda Blair e Fratelli e sorelle. L’ordine di nascita nella famiglia di Karl Konig.

In base all’ordine di nascita, un bambino mostra caratteristiche uniche nella sua personalità. A dimostrarlo sono diversi studi, che hanno rivelato anche come i bambini adottati, avendo il ruolo di riempire un ruolo nella famiglia, hanno la propria personalità determinata da questo. Gli stessi studi hanno dimostrato come la posizione di una persona nella famiglia vede influenzato anche il proprio quoziente intellettivo. Bisogna però anche tenere conto, per una valutazione esaustiva, della dimensione della famiglia. Più figli significa che le risorse parentali (non solo il denaro, ma anche il tempo e le attenzioni) devono essere più diffusamente ripartite.

Pensandoci bene, i primogeniti entrano in una famiglia di adulti che sono fieri di ogni progresso ma spaventati da qualsiasi potenziale rischio, perché ancora inesperti; il figlio di mezzo spesso è dominato dal primogenito, che è più grande, saggio e competente.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche peculiari.

PRIMOGENITO

Il figlio maggiore avrà più cose in comune con altri suoi coetanei primogeniti, piuttosto che con i suoi fratelli e sorelle. Questo avviene perché ha avuto in assoluto più attenzioni da parte dei novelli genitori. Per questa ragione, diventerà un individuo fin troppo responsabile, assai affidabile, ben educato e attento e potrà apparire come una versione in miniatura dei propri genitori.

Chi è un primogenito, diventerà probabilmente un uomo d’azienda, deterrà grande potere e sarà un perfezionista. Potrà fare carriera nel campo della medicina, del diritto o come amministratore delegato. Essendo in qualche modo un mini-genitore, cercherà di dominare i fratelli più piccoli. E’ ovvio però che, una volta arrivato il secondo figlio, il primogenito sperimenterà anche un senso di perdita. Perdendo il suo posto sul trono famigliare, perderà anche quel senso speciale di singolarità. Tutte le attenzioni che prima erano esclusive da parte dei genitori, si sposteranno sul fratellino o la sorellina.

FIGLIO DI MEZZO

Generalmente il figlio di mezzo è quello più comprensivo, collaborativo e flessibile, ma molto competitivo. E’ costantemente preoccupato dall’uguaglianza. In genere ha la tendenza a considerare un’intima cerchia di amici come l’estensione della propria famiglia. Perché è lì che trova le attenzioni che mancano da parte della propria famiglia d’origine. Essendo il figlio di mezzo, si ricevono meno attenzioni da parte dei genitori e la conseguenza sarà quella di cercare una compensazione. La caratteristica tipica è quella di realizzarsi tardi nella carriera, ma questo non gli vieta di ottenere una posizione di potere dove applicare le proprie abilità di negoziazione e ottenere le attenzioni di cui ha costante bisogno.

Figlio di mezzo e primogenito non saranno mai bravi nella stessa cosa. Il figlio di mezzo ha quasi sempre tratti opposti rispetto al fratello più grande ma anche rispetto a quello minore.

ULTIMOGENITO

Il figlio più piccolo arriva in una famiglia di genitori ormai esperti che, proprio per questo, non presteranno per forza attenzione a ogni sua mossa come hanno fatto con i figli precedenti. Questo lo porta a saperli sedurre e anche manovrare a suo piacimento.

Il figlio più piccolo ha in generale più libertà e anche più indipendenza rispetto ai fratelli più grandi. In generale, il figlio più piccolo fa carriera nel mondo dello spettacolo come attore o come comico, oppure diventerà un ottimo scrittore. Ma potrà essere anche un buon medico e un ottimo insegnante. Essendo stati i genitori più rilassati e indulgenti, il figlio più piccolo approfitta della libertà di scegliere il proprio percorso creativo.

FIGLIO UNICO

Il figlio unico cresce circondato da adulti e quindi sarà sempre più maturo rispetto ai suoi coetanei. Questo gli fa guadagnare molto in termini di intelligenza. Dopo aver trascorso tanto tempo da solo, diventa intraprendente, creativo e fiducioso della propria indipendenza. Il figlio unico ha molti tratti in comune con i primogeniti.

In che modo sapere tutto questo giova ai genitori che vogliano crescere dei figli sani? Perché, ad esempio, sapere che il primogenito sente su di sé molta responsabilità può permettere di fare in modo di alleggerirgli il carico. Questo aiuta a creare in famiglia un ambiente positivo, armonioso, stimolante e sicuro. Ma soprattutto, a sostenere il viaggio individuale di ogni figlio, che ha bisogno di poter trovare il proprio destino, qualsiasi ruolo abbia in famiglia.

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Articolo di generazionebio.com
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