Idee per realizzare un nuovo modello educativo per l’umanità

ClassroomTutti noi siamo nati con un talento creativo. Basta pensare a quando eravamo bambini. A qualcuno piaceva dipingere, ad altri ballare, quasi tutti amavamo immergerci in mondi immaginari. I bambini sono dotati di una creatività naturale. Purtroppo, crescendo, quella creatività viene spesso estirpata dal modello educativo.

Oggi il sistema educativo ha la necessità di sperimentare un cambio di paradigma, perché da troppo tempo è bloccato in un vicolo cieco. La scuola incoraggia la concorrenza, la conformità, l’obbedienza e, così facendo, finisce spesso per reprimere l’impulso creativo e la facoltà di pensare in modo critico. I bambini vengono modellati e condizionati allo scopo di diventare api operaie acritiche, in un sistema che non si preoccupa per nulla del progresso umano. Il risultato è che la nostra specie oggi è stagnante. E’ arrivato il momento di intraprendere la fase successiva della nostra evoluzione e, a tal fine, la prima cosa da rivoluzionare è il sistema di istruzione.

L’ideale, però, non è combattere il sistema in vigore, come molti sarebbero tentati di fare. Per cambiare qualcosa, è indispensabile costruire, tassello dopo tassello, un modello nuovo, che renderà quello attuale obsoleto, fino a sostituirlo.

Se osserviamo attentamente il modello attuale, scopriamo che la società dà per scontato che l’essere umano si incarni e sappia come funziona il suo apparato psicofisico. Purtroppo non è così, dovremmo perciò aspirare ad una scuola dove veniamo educati e messi nella condizione, attraverso gli strumenti adatti, di usare al meglio questo apparato. Oggi la scuola insegna e basta. In-segnare vuol dire fare un segno dentro. La scuola introduce qualcosa dentro l’allievo, dispensando nozioni, senza offrire gli strumenti per utilizzarle al meglio.

L’essere umano è dotato di uno strumento eccezionale, che è la mente, che nessuno gli insegna ad usare. Qual è il modo migliore per apprendere? Come utilizzare e affinare la memoria?

Quando ci spostiamo al corpo emozionale, poi, scopriamo di essere in una condizione peggiore. Tutto ciò che viene inculcato è di trattenere le emozioni. Al contrario, un aspetto importante dell’educazione dovrebbe essere quello di imparare a prendere coscienza di cosa sono le emozioni, per saperle padroneggiare al meglio.

Delle fondamenta di questo tipo renderebbero più proficuo tutto il sistema educativo, perché si formerebbe un pubblico che sa ascoltare davvero e sa come sfruttare ciò che impara a lezione.

Pensiamo a qualsiasi esame che abbiamo dato a scuola, a quanto ci preparavamo e a come sul più bello il nostro lato emotivo prendeva il sopravvento, facendoci rendere il 20% in meno. Prima di una materia specifica, è indispensabile imparare a gestire l’emotivo, in maniera da avere, in fase di esame, una prevalenza dell’attività di corpo e mente.

Molti nel mondo si stanno rendendo conto di queste mancanze all’interno del sistema scolastico e stanno proponendo un cambio di paradigma.

Negli Stati Uniti, sta prendendo piede un piano proposto da Will Stanton e illustrato nel suo libro Education Revolution. Questo sistema si basa su un modello a sei dimensioni, costituito dall’auto-scoperta, dall’indagine, dalla sostenibilità, dall’innovazione, dalla comunicazione e dall’empatia.

In Italia, pioniere in questo campo è il noto scrittore e conferenziere Salvatore Brizzi, che già da qualche anno sta lavorando ad un progetto per proporre un nuovo modello educativo.

La sua proposta di didattica futura risulta davvero intrigante e si basa su una scuola indirizzata a tutte le fasce di età, a cominciare dai 3-5 anni. Lo scopo dell’anno scolastico non dovrebbe essere quello di finire il libro di testo. Il punto non dovrebbe essere quante cose il bambino sa, ma quanto si è sviluppato su tutti i tre piani, mentale, fisico ed emotivo. La scuola dovrebbe avere come obiettivo primario quello di portare tutti i bambini della classe ad essere più sani rispetto all’anno precedente. Più che i programmi, dovrebbe essere l’obiettivo a cambiare. Se il bambino non sa ripetere tutto a memoria, pazienza; la preoccupazione dovrebbe essere: si sta sviluppando correttamente e in modo armonico sotto ogni aspetto?

Il bambino non dovrebbe più essere considerato un contenitore intellettuale, dove corpo fisico ed emotivo sono repressi. Bisognerebbe lavorare in direzione del suo sviluppo armonico, dove ad esempio le discipline artistiche e manuali hanno un grande ruolo. Tutto questo ben dosato all’insegnamento della disciplina, poiché il bambino deve sapersi comportare in società in modo adeguato. Attraverso la disciplina, guadagnerà la sua libertà.

Un lavoro del genere porta nel tempo a sviluppare un essere umano che da grande sceglierà più facilmente il suo ruolo nella società e il suo lavoro: questo sarà scelto in base alle proprie propensioni e passioni, non in base al prestigio, come spesso capita oggi. Il bambino sarà guidato verso la consapevolezza che ogni lavoro è dignitoso se fatto con passione.

Importante quindi l’utilizzo tra le tante proposte, delle fiabe, che sono come delle parabole e lavorano su un piano superiore; dello sport; del teatro, che sostiene nella comprensione dell’espressione corporea.

Lo scopo dovrebbe essere anche quello di mettere le basi per un nuovo sistema educativo che porti un ragazzo, a 16 anni, a possedere tutti gli strumenti per rapportarsi al mondo del lavoro. No all’università a tutti i costi, specialmente se questa forma persone che generalmente, dopo anni di studio, non sono pronte a lavorare nel senso effettivo del termine.

Salvatore Brizzi nel suo progetto propone anche l’introduzione, per quanto concerne la scuola superiore, di materie come:

  • educazione finanziaria, per imparare a gestire il denaro e il rapporto psicologico con esso
  • tecniche di comunicazione: se apro un bar devo saper comunicare con il pubblico
  • life training, quelli che oggi viaggiano paralleli alla scuola come corsi di risveglio

Il nuovo modello educativo proposto da Salvatore Brizzi è molto dettagliato ed è scaricabile qui.

Di recente questo argomento è stato l’oggetto di una conferenza affollata che ha avuto luogo presso la Galleria di Arte Moderna di Torino, registrata e ora disponibile su youtube.

Il cammino verso un modello di questo tipo, capace di formare finalmente uomini evoluti, è ancora lungo e tortuoso. Più facile iniziare questo processo di educazione fuori dalle scuole, essendo improbabile che si riesca a scardinare in tempi brevi il sistema attuale. L’idea è quella di proporre corsi specifici per insegnanti, educatori e anche genitori, per arrivare, per gradi, al primo obiettivo, quello un giorno di fondare delle scuole private e riconosciute che propongano questo nuovo paradigma.

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Illustrazione di Ryan Jackson

Articolo di Monica Vadi per generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Monica Vadi

Monica Vadi

Terapista e docente base in Cromopuntura secondo Peter Mandel, si è diplomata presso l'Internationales Mandel Institut Für Esogetische Medizin. E' abilitata alla lettura della foto D.E.P.T. (Diagnosi Energetica Dei Punti Terminali) e si è specializzata come Holistic Health Coach / metodo Well Aging Quantico. Vive e lavora a Torino dove riceve su appuntamento. Per fissare una consulenza: [email protected] / +39 392 7650931

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