Corn flakes e cortisolo: gli effetti collaterali dei cereali a colazione

Alan Christianson è un medico, autore del libro The Adrenal Reset Diet, un volume che ha fatto molto discutere per le teorie che vengono in esso espresse. Christianson, ad esempio, parla dell’importanza di un consumo bilanciato di carboidrati e proteine per mantenere dei livelli di cortisolo ottimali, oltre che per regolare l’insulina e la funzione ormonale.

Il suo consiglio è quello di consumare al mattino delle fonti sane di proteine, una piccola quantità di carboidrati a pranzo e una moderata quantità degli stessi a cena. Il ragionamento che sta alla base di questo suggerimento è che i carboidrati aumentano l’insulina e influenzano il cortisolo, cosa utile la sera prima di andare a dormire, ma non al mattino.

Secondo le statistiche, la maggior parte di noi fa l’esatto contrario, consumando alimenti ricchi di carboidrati a colazione e la maggior parte delle proteine la sera.

Questo mette in crisi specialmente l’abitudine diffusa di consumare la mattina i cereali, colazione considerata da molti una delle più sane. La verità che si nasconde dietro ai cereali è tra l’altro piuttosto inquietante, oltre che poco nota.

Questo tipo di prodotto venne creato alla fine del 1800 da un medico per impedire alle persone di masturbarsi. Il dottor John Harvey Kellogg era a capo di una casa di cura popolare, dove serviva ai pazienti una dieta vegetariana a base di cibi leggeri, poiché era convinto che quelli piccanti o dolci aumentassero la passione e il desiderio sessuale. Nella sua clinica vi furono anche ospiti illustri come Mary Todd Lincoln, Henry Ford e Amelia Earhart.

Il dottor Kellogg ebbe dalla sua il merito di riconoscere il ruolo dei probiotici sulla salute dell’intestino (difatti prescriveva clisteri di yogurt) e di affermare che il fumo potesse causare il cancro a lungo termine, prima che la scienza dimostrasse la correlazione. Inoltre, era convinto che bere acqua a sufficienza e fare esercizio fisico giovasse alla salute. Sicuramente anticipava i tempi su vari versanti.

Uno dei capisaldi della dieta che somministrava ai suoi pazienti era però un cibo insipido, costituito da mais tostato. Da lì nacquero i fiocchi di cereali, che scoprì essere ottimi come anafrodisiaci, ovvero diminuivano il desiderio sessuale di chi li consumava. Avendo suo fratello Will Keith Kellogg un grande talento per il marketing, il prodotto fu commercializzato e i marchi registrati.

Quindi si tratta di un alimento nato e diffuso assai casualmente, che negli anni si è affermato sulle tavole occidentali come piatto da consumare a colazione. I cereali sono ricchi di carboidrati e, specialmente al mattino, influenzano i livelli di cortisolo e altri ormoni (tra cui quelli sessuali).

Come mai il dottor Kellogg aveva l’obiettivo di diminuire il desiderio sessuale? Pare che la sua fede profonda richiedesse purezza del corpo e che egli ritenesse che il sesso fine a se stesso fosse dannoso e che la masturbazione fosse ancora peggio. Lui e la moglie Ella Eaton non consumarono mai il loro matrimonio, secondo gli scritti. Dormivano in appartamenti separati e adottarono 8 figli.

In uno dei suoi libri, Kellogg scrisse che

Nemmeno la peste, la guerra e il vaiolo hanno prodotto risultati così disastrosi per l’umanità come l’abitudine perniciosa dell’onanismo. La vittima muore letteralmente per mano propria

Kellogg sosteneva anche pratiche come l’introduzione di un filo nel prepuzio per prevenire l’erezione o di bruciare il clitoride con acido fenico per evitare l’eccitazione. Era inoltre un sostenitore della circoncisione senza anestesia, perché convinto che quel breve ma intenso dolore sarebbe stato associato dall’individuo con l’idea di punizione e avrebbe contrastato in lui il desiderio di fare sesso. Non è un caso che fu proprio Kellogg uno dei più grandi promotori della circoncisione per motivi non religiosi negli Stati Uniti.

Le sue teorie si basavano sul lavoro di Sylvester Graham, un riformatore della dieta vegetariana, famoso per la farina e i cracker che portavano il suo nome. Egli era un sostenitore dell’astinenza sessuale, in particolare dalla masturbazione, male che secondo lui portava alla pazzia. Per lui l’eccitazione era malsana e le spezie furono vietate nella sua dieta.

Un’insolita origine, quindi, quella dei cereali che consumiamo a colazione, di cui pochi sono al corrente. Questa scelta alimentare negli ultimi 100 anni è diventata assolutamente popolare e il prodotto frutta diversi miliardi di dollari. Ma si tratta di un’opzione davvero sana?

Secondo il Dr. Alan Christianson, la colazione dovrebbe essere ricca di proteine e costituita anche da verdure. Questo tipo di scelta supporta il ritmo naturale del cortisolo e favorisce il mantenimento di un peso sano.

Il cortisolo, infatti, viene utilizzato dall’organismo per preservarci dai bassi livelli di zucchero nel sangue. Questo rende i carboidrati uno strumento da utilizzare per regolarlo. Quando il corpo si riattiva dopo il sonno, è pronto per bruciare i grassi. La cosa peggiore che si possa fare è consumare una classica colazione a base di pane tostato, brioche, biscotti o cereali. Il cortisolo, che è un ormone dello stress, aumenta durante la notte mentre si dorme, raggiungendo il suo picco massimo alle 7 del mattino. Se lo si lascia fare, ci aiuterà a bruciare i grassi, ma quando il nostro corpo si rimpinza di carboidrati a quell’ora, sarà lo stesso cortisolo ad incoraggiare il deposito dei grassi, proprio come l’insulina. Attendere che i livelli di cortisolo si abbassino durante la giornata e quindi fare attività fisica prima di consumare dei carboidrati, permette di massimizzare l’abilità dei carboidrati di offrire benefici al nostro organismo, minimizzando i potenziali danni.

E che dire di chi consuma carboidrati prima di un allenamento? Spesso i nutrizionisti invitano ad assumere questa abitudine, partendo dal presupposto che i carboidrati forniscono l’energia necessaria a sostenere l’attività fisica. Questo però andrà a ridurre la quantità di grassi che il corpo riuscirà a bruciare durante l’allenamento.

Oltre a scegliere di consumare i carboidrati nel momento ottimale della giornata, ma non di mattina, il dottor Christianson fornisce un’altra chiave importante per bilanciare i ritmi del cortisolo: esporsi alla luce solare di mattina ed evitare le luci blu di notte. Purtroppo la nostra costante esposizione alla luce artificiale colpisce i ritmi naturali del cortisolo.

I carboidrati sono importanti per il bilanciamento degli ormoni, ma la mattina non andrebbero consumati. Si comprende quindi come, pur essendo un alimento comune la mattina, i cereali non siano assolutamente una scelta sana se consumati a colazione, come molti pensano.

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Articolo di generazionebio.com
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