COME CUCINARE LA QUINOA IN MANIERA PERFETTA

quinoa-cookedSarà capitato a molti, di provare a cucinare la quinoa a casa con risultati pessimi: talvolta risulta scotta, altre volte troppo asciutta. E’ una sfida che molte persone si trovano ad affrontare, perciò vale la pena seguire passo passo le giuste strategie per cucinare una quinoa perfetta.

Purtroppo seguire le indicazioni che si trovano sulla confezione non funziona quasi mai.

Ecco qui di seguito come fare.

PASSO 1
Mettere la quinoa a bagno per almeno 4 ore prima di cuocerla e risciacquare bene dopo l’immersione. Scolare quindi con un colino. L’ammollo rende la quinoa molto più facile da digerire. La saponine amare vengono rimosse più facilmente quando il prodotto viene bagnato e risciacquato.

PASSO 2
Portare a ebollizione una pentola di acqua e aggiungere la quinoa. Occorre utilizzare una quantità di acqua con una proporzione di 1,5 rispetto alla dose di quinoa. Ad esempio, se si decide di cucinare 1 tazza di quinoa cruda, prima dell’ammollo, occorrerà per la cottura 1 tazza e ½ di acqua.

PASSO 3
Questa è la parte più delicata. Non bisogna ridurre il fuoco come spesso indicato sulle confezioni. Occorre mantenere l’acqua ad ebollizione, assicurandosi che non trabocchi. Il calore si può ridurre, ma l’ebollizione deve sempre esserci.

PASSO 4
Mescolare di tanto in tanto e controllare quando l’acqua sarà evaporata. Per vedere se sul fondo della pentola c’è ancora della quinoa, si può dividere la quinoa. Quando l’acqua sarà evaporata del tutto, spegnere il fuoco. Il processo di cottura, in genere, non dura più di 12 minuti, ma può essere anche più veloce. Alcuni grani è possibile che si attacchino alla pentola. In ogni caso, la quinoa dee essere traslucida e mostrare una piccola codina.

PASSO 5
Lasciare riposare per un paio d’ore e poi mescolare con una forchetta.

A quanto pare, a detta degli esperti, il segreto per una quinoa perfetta sta tutto nella cottura, ovvero nel fare in modo che l’acqua continui a bollire fino ad esaurimento.

La quinoa è un alimento molto salutare, che veniva già consumato 4 mila anni fa, dalle popolazioni Incas, che ritenevano che mangiarla aiutasse i loro guerrieri ad avere maggiore resistenza.

Del resto i suoi benefici sono numerosi.

  • è uno degli alimenti più ricchi di proteine che si possano mangiare. La proteina di cui è costituita è la più completa, perché contiene tutti gli amminoacidi essenziali
  • contiene quasi il doppio della fibra presente negli altri cereali. Le fibre sono note per i loro benefici sulla costipazione e contribuisce a prevenire le malattie cardiache, riducendo pressione alta e diabete. Inoltre, la fibra riduce il colesterolo e il glucosio, favorisce la normalizzazione del peso e riduce il rischio di emorroidi
  • è ricca di ferro, sostanza che aiuta i globuli rossi a rimanere sani e che è alla base della formazione dell’emoglobina. Il ferro trasporta ossigeno da una cellula all’altra e fornisce ossigeno ai muscoli, favorendone la contrazione
  • sono inoltre presenti: la lisina, essenziale per la crescita e la riparazione dei tessuti; il magnesio che aiuta a rilassare i vasi sanguigni e ad alleviare l’emicrania; la riboflavina, che migliora il metabolismo energetico delle cellule cerebrali e muscolari; il manganese, che è un antiossidante utile a prevenire i danni dei mitocondri durante la produzione di energia e dei radicali liberi.

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Articolo di generazionebio.com
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