Il cuore umano funziona come un secondo cervello

heart-second.brainNon tutti lo sanno, ma il cuore è l’organo che genera il campo elettromagnetico più forte di qualunque organo del corpo umano. Addirittura sembra che questo campo si possa misurare fino a qualche cm di distanza dal corpo. Inoltre, questo campo di energia cambia in relazione alle nostre emozioni.

E’ fondamentale sapere che ogni organo e ogni cellula del nostro corpo genera un campo di energia. Dato che il cuore genera il campo elettromagnetico più forte, le informazioni memorizzate nel suo campo raggiungono ogni organo e cellula. Si può ipotizzare che sia questa la ragione per cui il cuore è il primo organo ad attivarsi in un feto.

Oltre a generare il campo elettromagnetico più forte, il cuore ha un’intelligenza propria, motivo per cui anche gli esperti lo definiscono il quinto cervello. Il cuore, non sarebbe fatto solo di cellule muscolari, infatti, ma anche di neuroni.I ricercatori hanno fatto degli esperimenti che hanno dimostrato come il ruolo del cuore non sia solo di pompare sangue. Si ritiene che esso abbia un’intelligenza che gli permette di assumere un ruolo importante nella percezione della realtà.

Cuore, cervello e sentimenti

Molti pensano che cervello e cuore lavorino in opposizione. Per questo siamo costantemente combattuti tra il dare più importanza ai pensieri o ai sentimenti. Le persone razionali sostengono che la mente sia la chiave per rimanere fuori dai guai, perché il cervello è quello che trova la soluzione migliore e più sicura per tutto.

Il cuore, d’altra parte, ci permette di sentire ciò che è meglio per noi a livello interiore, collegandosi con il nostro intuito. Dare la precedenza a uno o all’altro è spesso pericoloso. La mente può temere di ricercare la felicità al di fuori della sua zona di comfort, mentre il cuore spesso sollecita decisioni che sembrano rischiose. E’ proprio portando i due elementi in equilibrio che si fa chiarezza.

Si dice spesso di seguire il proprio cuore, ma non è una cosa facile da fare. Seguire il cuore significa lasciare che i sentimenti profondi ci guidino in un modo o nell’altro, senza una risposta logica o un ragionamento ovvio. Questo organo stimola il nostro intuito e l’orientamento, ma dobbiamo fidarci abbastanza da capire dove ci sta portando e a quali risultati arriveremo. I nostri sentimenti sono quelli che ci aiutano a capire il mondo oltre la logica, perciò sono le chiavi per comprendere gli aspetti spirituali più profondi di noi stessi.

L’intelligenza del cuore

Alcuni ricercatori stanno sostenendo l’ipotesi che il cuore agisca a tutti gli effet come un altro cervello, contribuendo a guidarci sfruttando una diversa forma di intelligenza. Sono stati ad oggi svolti diversi studi in merito all’interconnessione tra cuore e cervello, cercando di comprendere perché alcune sensazioni e alcuni sentimenti si provano a livello del cuore. In generale, l’amore e alcuni stati emotivi si manifestano a livello del cuore, producendo diverse reazioni fisiologiche del cuore.

Il battito cardiaco è influenzato da stati ed emozioni interiori: ecco perché quando viviamo situazioni di stress o emozioni negative abbiamo un disturbo del battito. Al contrario, quando ci sentiamo bene, i ritmi cardiaci sono più regolari e costanti.

Il sistema nervoso del cuore è costituito da circa 40.000 neuroni. Uno dei suoi ruoli è quello di monitorare gli ormoni del cuore, la frequenza cardiaca e la pressione. L’informazione su come queste sostanze chimiche si comportano viene poi inviata al cervello. Cuore e cervello sono costantemente in comunicazione attraverso il nervo vago e il campo elettromagnetico del corpo. E’ attraverso questo processo di comunicazione dinamica che la coscienza del cuore può cambiare il modo in cui il cervello processa le informazioni. Questo processo può anche influenzare il flusso dell’energia nel corpo.

Queste scoperte indicano che il cuore lavora insieme al cervello con il corpo, inclusa l’amigdala, la parte del cervello che ci aiuta a prendere delle decisioni sulle informazioni in entrata e ad elaborarle sulla base delle nostre esperienze passate. Questo mostra un legame tra emozioni e sensazioni e tra cervello e fisiologia del corpo.

Altri atteggiamenti mentali e lo stress influenzano il corpo e la nostra salute generale e questi problemi possono essere legati al cuore. La ricerca scientifica ha stabilito che le emozioni di rabbia, ansia e altri sentimenti negativi possono aumentare in modo significativo il rischio di malattie cardiache. Pertanto, delle situazioni di stress e di ansia a livelli elevati influenzano in modo negativo il cuore come organo.

La connessione tra cervello e cuore come centro di elaborazione emotiva è un argomento su cui molti studiosi si stanno concentrando. E’ stato dimostrato che le emozioni che si provano a livello mentale si manifestano di conseguenza anche nel corpo e che i sentimenti possono influenzare i ritmi e il battito cardiaco. Il modo migliore per mantenere il cuore in salute è non solo quello di seguire una dieta sana, ma anche di praticare la meditazione per bilanciare l’energia di cuore e cervello.

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Articolo di generazionebio.com
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