Le candele profumate inquinano gli ambienti con pericolose sostanze tossiche

Tutti noi abbiamo fatto uso almeno una volta delle candele profumate. Un prodotto che sembra innocente, ma che in realtà, nonostante illumini la casa con la sua luce calda e morbida, può nascondere un segreto poco piacevole. La maggior parte delle candele profumate che si trovano in commercio sono infatti tossiche.

Per capire come mai, è utile sapere cosa c’è davvero dentro una candela. Anche se sembra un prodotto sicuro, la candela profumata è un forma di inquinamento dell’aria degli ambienti interni e diffonde sostanze chimiche considerate pericolose come il fumo indiretto. La paraffina è un prodotto di scarto del petrolio e deve essere deodorata e sbiancata chimicamente prima di essere trasformata in cera.

La maggior parte delle candele viene prodotta con la cera di paraffina, che produce benzene e toluene, sostanze cancerogene altamente tossiche quando vengono bruciate. Non è un caso che le tossine che vengono rilasciate dalle candele di paraffina siano le stesse che si rilevano nei vapori del carburante a diesel.

In più, molte candele hanno anche degli stoppini che contengono metali pesanti come il piombo e che, se bruciano per un paio di ore, possono diffondere nell’aria una quantità di metalli pesanti superiore ai limiti accettabili. Gli stoppini dovrebbero essere in cotone o in carta, ma gli studi hanno rilevato che il 30% delle candele presenta stoppini contenenti metalli pesanti.

Una candela con uno stoppino contenente piombo, rilascia cinque volte la quantità di piombo ritenuta pericolosa per i bambini. L’esposizione ad elevate quantità di piombo può portare a squilibri ormonali, problemi comportamentali, difficoltà di apprendimento e ad altri problemi di salute.

Molte candele, poi, contengono anche profumi o coloranti artificiali, che rilasciano, quando bruciati, ulteriori sostanze chimiche. Le sostanze che si possono riscontare nelle candele, oltre alla miscela di paraffina, sono: acetone, disolfuro di carbonio, tricloroetano, clorobenzene, stirene, fenolo, cresolo, ciclopentene a molte altre. Sono le stesse tossine che si possono rilevare nelle vernici e negli smalti.

Un altro dato da non ignorare è che le candele di paraffina emanano fuliggine, proprio come il motore diesel, sostanza ritenuta dannosa al pari del fumo di seconda mano e che può causare dal mal di testa al cancro ai polmoni. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato come i fumi della paraffina possano causare tumori al reni e al fegato degli animali da laboratorio analizzati.

Naturalmente, questo non significa che non si debbano più usare candele. E’ sufficiente optare per delle candele alternatice, in molti casi più costose, ma certamente più sane.

Un’alternativa è rappresentata dalle candele a base di soia. Ma ancora meglio, si può optare per le candele di cera d’api, che non solo sono sicure, ma hanno il vantaggio di depurare l’aria negli ambienti chiusi.

Anche queste candele emanano una luce calda, ma lo fanno senza effetti tossici.

Se poi contemporaneamente si desidera diffondere in casa delle essenze profumate, basta farlo utilizzando i diffusori di oli essenziali.

A questo punto, chi abitualmente acquista candele profumate a buon mercato ma tiene alla propria salute e a quella dei familiari, farà bene a valutare di passare alla loro alternativa più innocua.

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Articolo di generazionebio.com
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