DMT, LA MOLECOLA ENDOGENA PROIBITA

Dimentichiamoci per un minuto di qualunque altro allucinogeno, perché stiamo per affrontare un discorso serio e minuzioso sul DMT (o Dimetiltriptamina).

Discuteremo la profondità assoluta di un’esperienza che cambia la vita delle persone per sempre. In pochi secondi, tutto ciò che queste sapevano sul mondo che hanno di fronte viene strappato via, e la consapevolezza catapultata ad una dimensione di astrazione sconosciuta e di puro stupore.

Per molti non ci sono parole abbastanza accurate per descrivere cosa succede quando si prova la realtà iper-spaziale verso cui porta il DMT. Molti tra i più grandi pensatori l’hanno definita la“molecola dello spirito”, che può apparire quasi un ossimoro. Questo perché si dice che il DMT sia il portale verso quello che conosciamo come aldilà, un regno costituito da frattali di luce e geometria sacra, dove il tempo e lo spazio 3D si fondono e dove entriamo in contatto con “loro”.

Ma cosa può avere a che fare con noi il DMT? Potrebbe questa sostanza svolgere un ruolo importante nella rapida espansione della coscienza umana? Molte persone lo pensano.

Cosa rende il DMT così speciale?
La cosa più affascinante della Dimetriltriptamina è che si tratta di una sostanza endogena prodotta dal corpo umano, così come da molte specie di animali e piante. Pensiamoci per un secondo: è l’allucinogeno più potente che l’uomo conosca e questo fa già parte del nostro sistema quando nasciamo! Si teorizza che questa sostanza sia prodotta dalla ghiandola pineale, quel piccolo organo a forma di biglia che tutti abbiamo al centro del nostro cervello. Il DMT viene rilasciato dalla ghiandola pineale durante le esperienze di premorte, durante il parto e quando sogniamo. Strutturalmente assomiglia ad un comune neurotrasmettitore, come la serotonina, responsabile della maggior parte dei nostri pensieri, sentimenti e reazioni. Nonostante il cervello neghi l’accesso a diverse sostanze chimiche, sembra avere una particolare predisposizione per le molecole di DMT. Questa molecola ha una struttura molto semplice, simile appunto a quella della serotonina. Il cervello è un organo molto sensibile alle tossine e agli squilibri metabolici. Uno scudo quasi impenetrabile, la barriera emato-cefalica impedisce agli agenti estranei di lasciare il sangue e attraversare le pareti di capillari nel tessuto cerebrale. Nutrienti come aminoacidi e glucosio sono le uniche molecole che possono attraversare il cervello. Tuttavia, 25 anni fa gli scienziati giapponesi scoprirono che il DMT è in grado di attraversare con facilità la barriera. E’ come se il cervello fosse affamato di DMT. Perché?

Lo studio sul DMT che ha cambiato tutto
A capo dello studio sulla Dimetriltriptamina più diffuso oggi c’era Rick Strassman. I volontari della sua ricerca hanno sperimentato le esperienze più profonde durante le prove, arrivando a modificare le convinzioni di Strassman sulla vita stessa e sulla nostra esistenza nell’Universo. Oltre alle visioni mozzafiato che si sperimentano, succede molto altro alle persone che provano questa esperienza. Circa la metà dei partecipanti avrebbe infatti riferito di essere entrata in contatto con entità o esseri strani. Alcune persone li hanno descritti come guide, altri come alieni. In tutte le esperienze narrate, vi era una comunanza: questi esseri sembravano essere lì in loro attesa, per mostrare loro qualcosa.

Molti dei volontari hanno ricevuto diverse informazioni relative a biologia, tecnologia, ma anche a proposito della consapevolezza. Questo ha portato Strassman a vivere un dilemma, tra la natura della sua mente scientifica e le esperienze mistiche riportate durante lo studio: “Ero perplesso e sconcertato dal volume e dalla bizzarra natura di queste relazioni. Per un po’ le ho negate, ma ad un certo punto ho sentito il bisogno di dare un senso a tutto questo”. Inizialmente Strassman le definì come sogni vigili, cercando di dare al tutto una spiegazione biologica. I partecipanti però rifiutavano di accettare questa congettura.

E’ stato a questo punto che Strassman ha fatto l’unica cosa possibile: accettare che le esperienze riportate dai volontari fossero reali.

Potremmo avere a che fare con un portale per l’altra dimensione?
Per alcuni è difficile accettare la presenza di esseri “alieni” come verità. Tuttavia, dovremmo almeno prendere in considerazione l’ipotesi che non ci siano altre spiegazioni in merito. Di solito si ricorre a queste ipotesi quando si parla di DMT:

  • non ci sarebbe alcun essere alieno, ma si tratterebbe di una stravagante allucinazione personale della mente.

  • Il DMT consente la consapevolezza dei processi a livello cellulare, se non atomico, attingendo a percorsi neuronali del cervello e alla comunicazione tra le molecole.

  • Il DMT fornisce l’accesso della nostra coscienza verso piani superiori dell’esistenza, abitati da soggetti a noi estranei

L’ultima teoria viene da uno dei più grandi studiosi del secolo scorso, Terence Mkenna, le cui affermazioni sono state contestate anche dai più importanti pensatori alternativi. McKenna desiderava proprio analizzare in profondità le sostanze psichedeliche e il loro ruolo giocato nell’espansione della coscienza.

Terence McKenna teorizzò che il DMT potesse essere la chiave per sbloccare delle informazioni sulla nostra esistenza e che rappresentasse il portale per un’altra dimensione, nella quale è possibile accedere alla vera natura della realtà, uno spazio non materiale dove ha sede un’energia vibrazionale di amore e di potenzialità illimitate. Tutto decisamente molto lontano rispetto al nostro modello e alla nostra comprensione attuale dell’Universo.

Una teoria vicina a ciò che insegnano anche diverse religioni orientali e le tradizioni sciamaniche. Potrebbero queste credenze mistiche basarsi sulla verità? Potrebbe essere il DMT stato studiato proprio allo scopo di ampliare la nostra forma di pensiero? Va considerato che il DMT è uno degli ingredienti dell’Ayahuasca, la bevanda amazzonica ricavata da una pianta medicinale nota per essere in grado di trattare depressione, dipendenze e persino il cancro. Potrebbe allora il DMT guarire le nostre ferite fisiche e psicologiche?

Riassumendo:
Il DMT è considerato un allucinogeno, l’unico endogeno naturale conosciuto.

Non solo il DMT viene prodotto nel nostro corpo, ma sembra anche essere la sostanza psichedelica più potente che l’uomo conosca.

Il DMT viene facilmente ed efficacemente usato dal nostro cervello, un organo molto protettivo che però, in questo caso, gli consente di attraversare la barriera emato-encefalica.

Il DMT è noto per la produzione di effetti allucinogeni, di esperienze mistiche e per cambiare la vita delle persone che vi ricorrono in dosi elevate.

Il DMT permette a chi ne fa uso di entrare in contatto con esseri che condividono informazioni sensate con loro.

Si sa che il DMT viene rilasciato alla nascita, quando sogniamo e durante le esperienze di premorte.

Che ruolo potrebbe giocare quindi nella nostra esperienza umana? Potrebbe essere usato per espandere la coscienza umana? E come mai i governi mondiali tengono sotto stretto controllo una sostanza chimica naturale prodotta anche dal corpo umano?

*fonte wakingtimes.com

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Articolo a cura di ©generazionebio.com. E’ possibile riproporlo non a scopi commerciali e integralmente solo citando la fonte e con un link cliccabile che punti all’articolo originale in italiano.

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