Dietro al disordine compulsivo si cela un disturbo da non sottovalutare

chaos-disorderCi sono persone estremamente ordinate, mentre altre tendono ad accumulare ogni cosa.

Alcune vivono letteralmente nella sporcizia e non sembrano nemmeno accorgersene. Altri individui hanno l’abitudine di accumulare oggetti fino a quando la loro casa diventa a rischio di incendio e pericolosa per la salute.

Cosa capita nella mente delle persone molto disordinate? Anzitutto possono essere suddivise in due categorie: quelle che sono semplicemente disorganizzate e quelle che hanno veri e propri disturbi.

Il primo gruppo comprende chi ha problemi con il mantenimento dell’ordine.

Queste persone potrebbero avere problemi di organizzazione spaziale e semplicemente non sanno come rapportarsi rispetto a tutti gli oggetti che fanno parte della loro vita domestica. Si sentono sopraffatti da tutto ciò, si disperano e nel frattempo iniziano a crearsi gli accumuli.

Queste persone sono consapevoli di avere un problema, ma non riescono a trovare la soluzione da soli. Hanno bisogno di molto sostegno e di alcuni stratagemmi su cui basarsi. Esistono dei consulenti organizzativi che sono bravi a trovare il posto giusto dove riporre tutto e che possono aiutare chi è disordinato a ritrovare la giusta organizzazione e avere una vita domestica meno caotica.

Quando anche questo risulta inefficace il motivo è più profondo: la persona non riesce a far fronte all’esigenza di ordine e organizzazione, perché è distratta oppure manifesta all’esterno il suo caos interiore. Qui servirebbe un sostegno più forte, al fine di riuscire a gestire tutto al meglio.

Una forma più grave di disordine riguarda le persone che non puliscono. Tutti siamo incappati, almeno una volta, in quel programma televisivo che si occupa delle case sporche. Le persone che le occupano sono quelle che non cambiano mai le lenzuola o la tovaglia in cucina; quelle che raramente svuotano la lettiera per il gatto; non spolverano e non puliscono i pavimenti. La loro cucina e il bagno sono aree a rischio di epidemie, eppure persistono in questo atteggiamento.

Queste persone vivono in un ambiente sgradevole, puzzolente e malsano, ma non sembrano affatto turbate da questo, che in verità rappresenta un problema assai serio. Molti di questi individui soffrono di un disturbo mentale che li portano a creare disordine senza nemmeno rendersene conto. In altri settori della loro vita può sembrare tutto a posto, ma i loro problemi si riversano tutti nello sporco segreto della casa in cui vivono.

Esiste anche una forma più lieve di questo problema, che colpisce le persone che lasciano che i loro piatti si accumulino nel lavandino per una settimana, non fanno il bucato per un mese, spazzano i pavimenti solo occasionalmente e non spolverano se non di rado. Anche se il problema è meno profondo, ciò non significa che queste abitudini siano accettabili per una persona normale.

Queste persone soffrono di bassa autostima, sono passive e inerti. Sono persone sopraffatte dalla vita, che si sentono impotenti nel controllo sulle cose. In sostanza, hanno rinunciato a se stesse e il loro disordine è una manifestazione di questo problema.

Infine, ci sono le persone che accumulano in maniera compulsiva qualsiasi cosa trovino. Sono persone estremamente disordinate che vivono nel caos e nell’ansia perenne, la quale si esprime attraverso la necessità di accumulare senza buttare mai nulla, che si tratti di vestiti vecchi, carte da imballaggio, giornali o anche la spazzatura stessa.

Sono persone apparentemente ben curate, spesso anche di buona famiglia, che difficilmente invitano altri a casa. Ammucchiano cose sul pavimento, tanto che si fatica a camminare tra una stanza e l’altra e vanno nel panico appena si accorgono di non trovare qualcosa. Quando fanno la spesa comprano molto più del necessario, cucinano più del dovuto e poi buttano gli avanzi in contenitori che vengono abbandonati a se stessi. Sono persone che nel cui frigo si può trovare cibo andato a male, patate con i germogli e latte cagliato. Lo shopping compulsivo riguarda poi molti altri articoli, non solo cibo: borse, sciarpe, cinture, maglioni, gioielli e molto altro.

Queste persone soffrono di un disturbo che viene definito OC, ossessivo compulsivo. Le manifestazioni di questo problema hanno diverse sfumature. Chi lo fa sfociare nell’accumulo di oggetti di ogni sorta è una persona molto turbata, che non sanno contenere il disordine e la cui vita è sopraffatta da questo problema. Queste persone difficilmente risolveranno il problema da sole, ma occorre senza dubbio un aiuto esterno che vada a indagare sulla causa che sta alla radice del disturbo, allo scopo di risolverlo.

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Articolo di generazionebio.com
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