Simbologia e origini dell’albero di Natale interpretate da Rudolf Steiner

Il significato simbolico dell’albero di Natale prende origine dalla cultura pagana, dove una pianta sempreverde rappresentava la vita, la rinascita e la resistenza necessaria per sopravvivere ai mesi invernali.

Le tradizioni scandinave e norrene onoravano il solstizio d’inverno, che cadeva il 25 dicembre; in quell’occasione, decoravano dei sempreverdi, che poi venivano bruciati.

Nella tradizionale celebrazione di Yule, molti alberi all’aperto venivano decorati con delle candele. Le luci volevano simboleggiare il Sole, la Luna e le Stelle e ai loro occhi rappresentava l’Albero della Vita. Quelle stesse decorazioni erano anche la manifestazione delle anime dei defunti, che venivano ricordati alla fine di ogni anno.

Secondo la tradizione esoterica, l’albero di Natale è l’Albero della Vita stesso, che viene quasi sempre illustrato con 7 cerchi di luce, che simboleggiano il risveglio della Kundalini e l’apertura dei chakra. La stella alla sua sommità è il simbolo del chakra della corona.

I Romani abbellivano le loro case con rami di abete durante il Capodanno e gli antichi abitanti del nord Europa tagliavano gli abeti e li piantavano dentro a delle casse che tenevano in casa, durante l’inverno.

La tradizione pagana riteneva il periodo che va dal 25 dicembre alla metà di gennaio come quello caratterizzato dai giorni più freddi, in cui gli spiriti maligni erano più forti che mai. Per contrastarli, venivano portati in casa gli abeti, come simbolo di protezione. I primi cristiani erano ostili a questo genere di pratiche. Il teologo Tertulliano aveva condannato i cristiani che celebravano le feste invernali e decoravano le loro case con rami d’alloro, in onore dell’imperatore.

Nel Medioevo, però, si diffuse una leggenda secondo la quale alla nascita di Cristo ogni albero in tutto il mondo si era scrollato miracolosamente di dosso tutto il ghiaccio e la neve, producendo nuovi germogli, nonostante la stagione fredda. Nello stesso periodo, i missionari cristiani che predicavano ai popoli germanici e slavi, avevano iniziato ad assumere un approccio più indulgente verso le tradizioni legate agli abeti. Questi missionari credevano che l’Incarnazione avesse proclamato Cristo come il signore di questi simboli della natura, anche se originariamente utilizzati per il culto di divinità pagane.

I primi casi di alberi utilizzati come simbolo del Natale si registrarono in Lettonia nel 1510 e a Strasburgo nel 1521. La leggenda attribuisce al riformatore protestante Martin Lutero l’invenzione dell’albero di Natale, ma non esiste alcun fondamento storico.

La teoria più probabile è che gli alberi di Natale siano sorti in concomitanza con i giochi medievali. Questi giochi celebravano la Natività ed erano legati alla storia della creazione, in parte perché la vigilia di Natale veniva considerata la celebrazione di Adamo ed Eva. Come parte dei giochi, quel giorno, il Giardino dell’Eden veniva simboleggiato da un albero del Paradiso, addobbato di frutta.

Quando questi giochi furono banditi, è probabile che le persone abbiano iniziato ad allestire l’albero del Paradiso in casa propria, per compensare la scomparsa di questa celebrazione pubblica. Spesso, questi alberi, o semplicemente alcuni rami, venivano addobbati con delle cialde che simboleggiavano l’Eucarestia. Poi la tradizione si è trasformata e i biscotti hanno preso il loro posto.

Nonostante le proteste di alcuni sacerdoti, secondo i quali questo simbolo distraeva le persone da Gesù Cristo, anche in molte chiese venivano allestiti degli alberi di Natale. Accanto ad essi, spesso si trovavano delle piramidi di legno, adibite a porta candele. Queste candele sono all’origine dell’usanza odierna di adornare l’albero con le luci.

L’albero di Natale secondo Rudolf Steiner

Il filosofo, esoterista e pedagogista austriaco Rudolf Steiner ebbe diverse occasioni, durante le sue conferenze, di esprimersi a proposito dei simboli legati al Natale, albero compreso. Secondo Steiner i simboli della Cristianità altro non sono che riflessi di simboli molto più antichi, usati dall’uomo. L’albero di Natale, una consuetudine relativamente recente, nella sua natura materiale rappresenta l’Albero del Paradiso, mentre in quella spirituale è rappresentato dall’Albero della Conoscenza e dall’Albero della Vita.

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In una conferenza nel 1906 diede le sue linee guida per decorare l’albero di Natale, partendo da alcune rose – simbolo dell’Eterno che scaturisce dal Temporale – seguite da 7 simboli in legno dorato.

Quadrato

Simbolo della quadruplice natura dell’uomo: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale ed ego. Rappresenta anche i quattro elementi (ragione per cui viene collocato in basso) e i quattro temperamenti.

Triangolo

Simbolo del Sè Spirituale, dello Spirito Vitale e dello Spirito Umano.

Tarocco

Gli iniziati ai misteri Egizi sapevano come interpretare questo segno. Sapevano anche come leggere il Libro di Thoth, composto da 78 fogli su cui erano incisi tutti gli eventi in tutto il mondo, dall’inizio alla fine, da Alpha ad Omega e che potevano essere interpretati se combinati nel modo giusto. Queste immagini davano l’impressione che la vita che muore possa rifiorire nuovamente ad una nuova vita. Chiunque fosse in grado di combinare i numeri e le immagini corrette, avrebbe saputo leggere il libro. La saggezza di numeri e immagini viene insegnata da tempo immemore.

Tao

E’ il segno che ci ricorda della concezione del Divino che avevano i nostri antenati. Prima che Europa, Asia e Africa diventassero lo scenario della civiltà umana, i nostri antenati vivevano ad Atlantide, continente poi sommerso. In quel tempo, gli uomini sapevano comprendere il linguaggio della natura. Oggi l’umanità non è più in grado di comprendere il significato dell’incresparsi delle onde, del rumore dei venti, del fruscio delle foglie. In mezzo alle voci delle nuvole, delle acque, delle foglie e del vento, si udì il suono TAO. Quello sono io. L’uomo di Atlantide ascoltò e comprese, percependo che il Tao stava pervadendo l’intero Universo.

Pentagramma

Per finire, il simbolo cosmico dell’uomo, il Pentagramma: appeso alla sommità della struttura. Questo simbolo ha un significato molto profondo, è la stella dell’Umanità, di una Umanità in evoluzione. E’ la stella che seguono tutti gli uomini saggi.

Qualche anno dopo, Steiner diede il suggerimento di aggiungere altri sette simboli più piccoli, quelli dei Pianeti, i quali dovevano essere disposti in modo da poterli vedere tutti guardando l’albero, senza essere coperti da nessuna candela.

Le rose, simbolo chiave dei Rosacroce, indicano la trasformazione dell’anima umana e devono essere 30 rosse (rappresentano l’evoluzione di Gesù nei suoi primi 30 anni) e 3 bianche (poste in alto, simbolo dei 3 anni del Cristo). Le rose possono anche essere di tela o di carta.

L’abete, grazie alla conformazione delle sue foglie e dei suoi rami, è legato alla trinità; è il tramite fra cielo e terra. Per questa ragione è preferibile usare degli alberi dotati di radici, piuttosto che piante tagliate.

L’albero di Natale è un simbolo di quella luce che deve sorgere dall’intimo dell’anima nostra e per mezzo della quale possediamo l’immortalità nell’esistenza spirituale.

Rudolf Steiner

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Articolo di generazionebio.com
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