Se per Gioco Fosse Vero: IL POTERE DI ADESSO E I DEAR JACK

dear-jack-potere-adessoQuest’anno ho seguito “Amici”, dopo tanto tempo, con interesse autentico e crescente.

Tutto iniziò per gioco poco prima dell’inizio della fase finale del programma: una mia amica mi aveva sfidata a indovinare, a sensazioni, chi avrebbe vinto; ero disorientata perché, al contrario di lei, non avevo seguito la trasmissione nelle fasi precedenti. Disorientata dalla bravura un po’ di tutti, in definitiva. I minuti passavano e io non sapevo quale nome indicare. Arriva l’esibizione dei Dear Jack, una cover: “Margherita” di Cocciante. Divertita dalla coincidenza, scrivo a questa mia amica: “E dopo questo omaggio non posso esimermi dal tifare per loro!”. Fu un gioco, niente di più. Eppure lo avevo letto qualche anno prima in “The Secret” di Rhonda Byrne un monito del tipo: fate attenzione a quel che dite perché potrebbe avverarsi. Non avrei mai immaginato che quel messaggio si sarebbe rivelato una specie di profezia faccio-da-me. Passano le settimane e, per curiosità, vado a cercare e ad ascoltare gli inediti dei Dear Jack.

Esce il cd, non posso non averlo…una sorpresa positiva dietro l’altra. Soprattutto “Irresistibile” e “Wendy” sembrano delineare qua e là alla perfezione, con la semplicità tipica dei colpi ben assestati, ciò che è capitato anche a me. Ne parla anche Eckhart Tolle, fra gli altri, nel suo libro “Il potere di Adesso“:

Non vi è mai stato un tempo in cui la vostra vita non fosse adesso, né vi sarà mai. È il vostro unico punto di accesso al regno senza tempo e senza forma dell’essere. L’unica cosa che in definitiva è reale riguardo al vostro viaggio è il passo che state compiendo in questo momento. È tutto ciò che esiste

Così le canzoni dipendono anche da chi le ascolta… possono essere niente, una piacevole evasione, oppure possono diventare uno spunto di riflessione che apre l’istante in cui le ascolti rivelandone l’impressionante ricchezza. E allora dal testo di “Irresistibile”:

Sogni l’alba che verrà poi non vedi il presente, lo sai non c’è di meglio dei tuoi occhi adesso […] scappa e non fermarti, senti il cuore in gola… ha rapito anche me […] se credi ancora nelle favole, ti prego scappa sulle nuvole […] come un vento è la vita, sfugge via fra le dita… adesso, adesso si sente

Da quello di “Wendy”:

Non aver paura dai… il nostro mondo esiste già.

L’Adesso è tutto. È tutto ciò che sono e che ho dentro, fuori, intorno, qui, ora, senza ieri e senza domani che possano diluirne la portentosa intensità. Adesso è l’Attimo in cui tutto può cambiare e diventare possibile. L’Adesso può far collassare chilometri di dolore e creare, letteralmente, il mondo che vogliamo. Qualcuno ci seguirà, qualcun’altro resterà a guardarci coi piedi asciutti inchiodati sul molo; qualcuno dirà che non è vero, che non esiste, che non è giusto, qualcun’altro ci invidierà piuttosto che colmare la distanza che ci separa, e ci sarà chi sceglierà di stare dalla nostra parte, nel cuore, in quel benedetto attimo in cui tutto si trasforma a dispetto di ogni parola.

Così mi sono fatta rapire dai Dear Jack ed è ancora adesso un’esperienza insolita, particolare, un’esperienza che va oltre l’occasione che l’ha determinata. Mi interessa entrare nelle cose che mi sorprendono e intuire che ogni volta ne va anche della salvaguardia di ciò che più mi caratterizza e che non può non essere speciale. Siamo tutti speciali quando tentiamo di comprendere e di valorizzare le nostre note dominanti. È normale che su livelli generali e generalistici i confronti e i conti prendano il sopravvento: è come camminare in mezzo a una folla di sguardi che non si accorgono di te: visi tutti diversi eppure uguali sui quali potresti disquisire all’infinito senza mai spostare di un millimetro il centro del tuo essere. Bene, quando si sceglie di vivere consapevolmente l’Adesso, in una sublime leggerezza (dovuta all’assenza dei giudizi di comodo che non costano niente e mantengono gli altri separati sotto di noi), che tutto è fuorché superficialità, ogni dettaglio può diventare il centro del mondo e ha il potere di agire al centro del nostro essere. Si salta, di fatto, nell’ignoto, si slitta su un piano diverso, spiazzante. Si disintegrano le barriere, tutto scorre con una fluidità imbarazzante. Poi la musica può anche interrompersi, il cd è all’ultima nota dell’ultima traccia… tutto può tornare come prima. Ma potrà mai tornare a essere come prima? No, perché abbiamo permesso a quella musica di conquistarci, perché ci siamo spostati insieme a LEI. E la magia autentica sta nella consapevolezza che ci resta, la consapevolezza di non essere soli. La consapevolezza che “il nostro mondo esiste già“. Esiste già se abbiamo il coraggio (e non semplicemente la pazzia, l’incoscienza) di pensare, vivere e agire dal suo centro, inizialmente visibile solo all’occhio della nostra immaginazione: se non siamo noi a difenderlo, il nostro mondo, se non siamo noi ad assumerci per primi la responsabilità della sua esistenza, non potrà farlo nessun altro per conto nostro, perché nessuno può vederlo e quindi sapere quando è il momento di fare quel passo, di dire quella parola, di compiere quel gesto che renderà quel mondo immaginato meno “qualcosa di mio” e più “qualcosa anche di tuo, vostro, nostro”.

Il passo di Alessio, il cantante dei Dear Jack, quando durante il programma gli fu consigliato di proseguire da solista, secondo un giudizio che meritava rispetto ma che nulla aveva a che fare col mondo che si ha dentro, al quale si sceglie di mantenersi fedeli. Questo è il punto: quando si è centrati in se stessi si comprende in una frazione di secondo come comportarsi. La determinazione non la troviamo al mercato e neanche in gioielleria: non ha prezzo, perché è un dono. Il dono di chi sceglie di stare dalla parte di ciò che sta crescendo, chiamando a sé le energie vitali dell’universo. La determinazione della fragilità individuale che sa di avere bisogno degli altri, del sole, del mare, dell’aria…e che proprio per questo agli altri destina le migliori energie per uno scambio continuo in grado di nutrire e di ispirare tutti.

Voli in alto chi è in grado di far volare anche gli altri con sé.

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Articolo di Margherita Cardetta per generazionebio.com
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Margherita Cardetta

Margherita Cardetta

Margherita Cardetta è nata a Gioia del Colle il 3 luglio 1978. Dopo la maturità classica ha proseguito con gli studi umanistici conseguendo la laurea in Lettere Moderne e una Laurea Triennale in Filosofia, presso l’Università di Bari. Parallelamente ha continuano ad arricchire e a stimolare la sua vita anche al di fuori degli ambiti accademici, considerando proprio la vita di ognuno di noi la vera università e il vero banco di prova per qualunque ricerca, da portare avanti con interesse e passione, per trovare la “chiave magica” per la serenità dell’anima.

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