I social media e le implicazioni sulla nostra felicità spirituale

social-networkingSempre più persone utilizzano Facebook e lo tengono aggiornato quotidianamente pubblicando status, link o immagini.

Il numero di account in tutto il mondo ha superato il miliardo e, di questi, 552 milioni sono utenti attivi, che creano circa 694.000 aggiornamenti di stato al minuto. Justin Bieber ha oltre 50 milioni di seguaci sul suo profilo pubblico e oltre 700.000 fans che usano quella pagina per parlargli. George Takei, che impersonava Sulu in una vecchia serie di Star Trek, ha oltre 3 milioni di like e oltre 2 milioni di questi gli scrivono ogni giorno. Twitter è il secondo social network più utilizzato, con oltre 500 milioni di account. Uno studio condotto dal Pew Research Center afferma che oltre il 69% degli americani adulti usano siti di social networks.

Questi numeri sono in costante crescita in tutto il mondo e sembra che ciascuno di noi abbia un account su Facebook, su Twitter o entrambi.

Perché Facebook e Twitter sono così popolari? Sono nei nostri geni e ci rendono felici.

Ciò che rende l’essere umano una specie di successo non è tanto il fatto di avere il pollice opponibile, quanto quello di essere creatura sociale. Ciascuno di noi da solo non avrebbe saputo costruire città gigantesche e sviluppare la tecnologia e le infrastrutture che abbiamo oggi. Abbiamo quindi bisogno l’uno dell’altro. La sociobiologia stessa ci vede come creature potenti perché siamo sociali.

Quando parliamo, pianifichiamo, comunichiamo e lavoriamo insieme, possiamo conquistare il mondo. In effetti, lo abbiamo anche già fatto. Ognuno di noi come essere singolo, è molto più debole in confronto. Da soli siamo indifesi: abbiamo bisogno di abiti per proteggerci dal freddo, non abbiamo artigli e ci pensiamo due volte prima di mangiare della carne cruda. Eppure, gli esseri umani insieme possono letteralmente spostare montagne. Tutto questo perché sappiamo parlare e ci piace anche farlo l’uno con l’altro.

Dan Gilbert, ricercatore alla facoltà di Psicologia di Harvard, ha scritto un libro sulla felicità, dove afferma che ciò che innalza la felicità umana è la relazione umana e la quantità di tempo che le persone trascorrono con la famiglia e gli amici. Non solo siamo geneticamente e biologicamente programmati per l’interazione sociale, ma riceviamo anche una grande gratificazione da questa.

Oggi possiamo twittare e aggiornare il nostro stato di Facebook al punto da diventarne dipendenti. Tutti diciamo che vogliamo disattivare il profilo, che dobbiamo smettere di scrivere, che è una gran perdita di tempo. Eppure non ci riusciamo. Alcuni di noi controllano il proprio profilo ancora prima di fare colazione la mattina, oppure mentre guidano per andare a lavorare. Con pochi colpetti su una tastiera si può parlare con centinaia, se non migliaia di persone istantaneamente. Cosa può esserci di meglio?

Parlare di persona è meglio?

Si potrebbe pensare che la tecnologia ci stia isolando e mettendo ai margini, ma gli studi pare dimostrino il contrario. Una ricerca condotta da Pew Internet & American Life Project ha scoperto che le persone che utilizzano la tecnologia hanno dei vantaggi sociali. La tecnologia permette alle persone di restare in contatto e condividere informazioni e le mantiene socialmente attive e connesse alle loro comunità sociali. E’ stato scoperto che queste persone hanno reti più grandi e diversificate di persone, rispetto a chi non utilizza la tecnologia. Inoltre, sono anche più impegnati nei loro gruppi sociali. E’ perché è più facile. Adesso con lo smartphone si può essere in contatto con il proprio gruppo sociale ovunque e in qualsiasi momento. E’ come portare con sé i propri amici ovunque si vada e in qualsiasi momento. Questo può a volte portare conforto, quello di essere sempre sostenuti dagli altri.

Parte della nostra felicità risiede nella nostra espansione spirituale, che porta poi alla felicità spirituale. Questa si riferisce a ciò che facciamo per gli altri, alla condivisione delle nostre esperienze, all’aiuto reciproco e al nostro impegno verso gli altri. Il social networking permette di raggiungere le persone più facilmente. Possiamo quindi espandere la nostra abilità di interagire energeticamente con gli altri attraverso le nostre parole e le nostre immagini.

I social networks sono una moda?

Probabilmente no. Non sono altro che l’evoluzione di ciò che è iniziato con la corrispondenza epistolare. Con la tecnologia, le reti sociali si sono evolute grazie al telefono, al fax, alle email, al telefono cellulare, alla messaggistica istantanea e infine a Facebook e Twitter, aggiornati da migliaia di amici che ci seguono istantaneamente.

I social networks hanno reso la comunicazione più ampia, più veloce, più forte e sicuramente migliore. Foto, video istantanei, chat e sms rendono più facile per tutti la condivisione della propria vita con chi ci sta a cuore. Oppure ci aiutano a trovare nuovi amici con cui condividerla. Ci rendono più vicini nonostante la distanza e sono la seconda cosa migliore dopo la telepatia. Non dobbiamo più aspettare di tornare a casa per scrivere le nostre avventure, ora possiamo condividerle in tempo reale e istantaneamente. Questa condivisione ci rende più uniti, come se fossimo nello stesso posto.

In questo modo possiamo quasi toccarci, in un modo molto umano, avvicinandoci e mantenendo stretti dei legami. Purché il mezzo venga usato a questo scopo e in modo sensato, ovviamente.

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Articolo di generazionebio.com
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