I DANNI DEL CORTISONE E LA SCELTA DI RIBERY

mw-riberyL’ala della nazionale francese Franck Ribery ha dichiarato di avere rifiutato di sottoporsi alle iniezioni di cortisone raccomandate dallo staff medico dei Bleu nel tentativo di farlo tornare in forma per la Coppa del Mondo.

Una scelta sicuramente costata molto cara all’atleta del Bayern München, escluso dal torneo per un infortunio alla schiena. La rivelazione è giunta in risposta a ciò che aveva detto il medico della nazionale francese Kevin Le Gall ai giornalisti, ovvero che il giocatore avrebbe paura degli aghi e che per questa ragione non avrebbe voluto sottoporsi al trattamento. Il trentunenne ha specificato all’agenzia tedesca SID di avere in realtà rifiutato le iniezioni perché conosce i danni che può avere il cortisone sull’organismo.

Questa vicenda ha fatto nascere dei dissapori tra lo staff sanitario francese e il medico della nazionale tedesca e del Bayern München HansWilhelm Müller-Wohlfahrt, il quale avrebbe dichiarato alla stampa che probabilmente Ribery è stato costretto dai francesi a non essere trattato da lui, cosa che gli avrebbe offerto qualche possibilità in più di giocare la Coppa del Mondo.

Dall’altra parte, il medico francese Le Gall aveva detto che il 17 maggio scorso Ribery sarebbe stato costretto a giocare nella finale della Coppa di Germania grazie a delle iniezioni di antidolorifico, pur essendo vittima da diverse settimane di questi disturbi alla schiena. “Franck – aveva detto Le Gall – appartiene ad un club il cui metodo di trattamento per tutti i disturbi, qualunque essi siano, si basa su iniezioni. Ribery soffriva di lombalgia da diverse settimane e, nonostante questo, era in campo per la finale della Coppa di Germania. Avremmo potuto portarlo in Brasile grazie a delle iniezioni, ma pare che il giocatore ne avesse abbastanza perché a furia di trattamenti avrebbe sviluppato la paura degli aghi”.

La vicenda di per sé può apparire alla stregua di un gossip, ma la verità è che nasconde molte sfumature interessanti.

Anzitutto, il dottor Müller-Wohlfahrt è sicuramente uno dei professionisti di medicina sportiva più all’avanguardia a livello internazionale. Non a caso da tutto il mondo si rivolgono a lui atleti di ogni disciplina, per recuperare in maniera efficace dagli infortuni più disparati. I metodi del dottor Müller-Wohlfahrt sono controcorrente, poiché fanno ricorso in buona percentuale alla medicina alternativa e all’omeopatia.

Potrebbe essere anche questa la ragione che ha spinto Ribery a una scelta così difficile e coraggiosa per un atleta della sua fama e del suo talento: la consapevolezza, data la sua esperienza in Germania, della presenza di altre possibilità terapeutiche meno dannose per la salute, che purtroppo la medicina ufficiale ancora ignora o sottovaluta. Una scelta che va a sfatare anche il mito della competitività a tutti i costi, a scapito della salute, da parte degli atleti professionisti. Uno schiaffo in faccia a tutti quegli sportivi che scelgono i risultati rispetto alla tutela del loro organismo e che mettono in primo piano il loro essere atleti prima che esseri umani.

Sì perché il cortisone, effettivamente, è assai dannoso per la salute, anche se molti medici scelgono di ignorarne i pericoli. Il cortisone provoca diversi problemi peggiori di quelli per cui è utilizzato, causando la ritenzione dei sali, la dispersione delle proteine e il blocco della produzione delle stesse. Il cortisone viene utilizzato dal 1949 e spesso il medico lo prescrive per sopprimere la risposta immunitaria oppure quando non esistono altre opzioni terapeutiche. Di solito, però, si verificano pericolose conseguenze.

Come si somministra il cortisone?
I trattamenti includono iniezioni, colliri, gocce per le orecchie e creme per la pelle. I trattamenti a base di questo steroide sintetico includono anche farmaci per via orale ed iniezioni endovenose o intramuscolari. Il cortisone circola attraverso il flusso sanguigno e raggiunge le varie aree del corpo.

Usi medici del cortisone
Il cortisone è utilizzato come farmaco per trattare una grande varietà di disturbi: asma, malattie polmonari croniche, artrite reumatoide, lupus, colite, psoriasi, allergie, dolori articolari, infiammazioni, dermatiti, reazioni allergiche, epatite, malattie oculari e mal di schiena.

Il problema
Molti medici scelgono di ignorare i pericoli del cortisone, oppure evitano di mettere i loro pazienti a conoscenza delle conseguenze a lungo termine del suo utilizzo.

Normalmente, gli atleti vengono sottoposti ad una dose di cortisone dopo un infortunio. E’ molto efficace nell’immediato, ma se il trattamento viene ripetuto più volte, quell’atleta è a rischio di lesioni gravi.

Molte persone comuni assumono cortisone per l’asma, l’artrite reumatoide e altre malattie infiammatorie autoimmuni, o semplicemente per l’eczema.

Il sintomo più significativo dell’utilizzo del cortisone è l’atrofia: la pelle si assottiglia e diventa estremamente fragile. Se utilizzato su grandi aree, grandi quantità di cortisone vengono assorbite dal corpo e causano una demineralizzazione ossea. Inoltre, dato che il sistema immunitario viene soppresso, le infezioni della pelle peggiorano.

Come funziona il cortisone?
La sostanza è classificata come glucocorticoide con cortisolo e corticosterone. Questa provoca un maggiore rilascio di zucchero da parte del fegato, mentre diminuisce l’uso degli zuccheri da parte di altri tessuti. Il cortisone blocca inoltre l’insulina.

Il cortisolo gioca un ruolo importante nella regolazione della glicemia, nella produzione di energia, nell’infiammazione, nel sistema immunitario e quindi nella guarigione.

Come farmaco, il cortisone riduce l’infiammazione e sopprima il sistema immunitario. L’infiammazione non è un’infezione, ma è un processo nel quale i globuli bianchi del corpo ci proteggono contro le infezioni batteriche. In alcune malattie, tuttavia, il sistema di difesa dell’organismo non funziona correttamente. Questo provoca il peggioramento dell’infiammazione, che inizia a danneggiare i tessuti con conseguente arrossamento, gonfiore e dolore.

Gli steroidi riducono la produzione di sostanze chimiche infiammatorie per minimizzare il danno ai tessuti. Viene inoltre ridotta l’attività del sistema immunitario, bloccando la funzionalità normale dei globuli bianchi.

Dato che il cortisone blocca il sistema immunitario, chi è suscettibile a infezioni, raffreddore o allergie, potrebbe entrare in un ciclo continuo di malattie, sempre più pericolose.

Azione del cortisone
I corticosteroidi sono coinvolti in una vasta gamma di sistemi fisiologici, come la risposta allo stress, la risposta immunitaria, la regolazione delle infiammazioni, il metabolismo dei carboidrati, il catabolismo proteico e i livelli degli elettroliti nel sangue. Questi ormoni sopprimono le risposte infiammatorie e mobilitano le riserve di energie nel corpo. Questo mette il corpo in allerta e devia tutte le risorse biochimiche del corpo per tutelare la sopravvivenza.

I meccanismi di auto-guarigione del corpo vengono così arrestati, il sistema immunitario è bloccato, gli zuccheri vengono immagazzinati nel fegato, il tessuto muscolare si mobilita per aumentare i livelli di zucchero nel sangue e la digestione e l’assimilazione vengono così inibite.

Lo strato protettivo dello stomaco si assottiglia e le ghiandole del timo e del tessuto linfatico si riducono. Questo porta anche a riduzione della libido, impotenza, amenorrea e spesso infertilità.

Effetti / Sintomi Collaterali
Pelle: il cortisone blocca la funziona del collagene della pelle e dell’elastina, riducendo il flusso del sangue e quindi il rifornimento dei nutrienti alla pelle. La pelle diventa affamata e non riesce a rigenerarsi. Si verificano quindi: acne, eruzioni cutanee, lesioni, variazione cromatica del tessuto cutaneo. Le guance si gonfiano; su braccia, viso, inguine, gambe e tronco appaiono segni rosso-viola; aumenta la crescita dei capelli, aumenta rapidamente il peso, le ferite non guariscono ed aumenta la sudorazione.

L’aumento del peso interessa soprattutto il tronco e il viso e i segni sulla pelle sono il segno della debolezza muscolare prossimale. Aumenta anche la crescita dei peli su tutto il corpo.

Un segno tipico è la crescita di cuscinetti adiposi lungo la clavicola e sulla nuca (la gobba del bufalo).

Occhi: il cortisone impedisca la guarigione degli occhi, riducendo la permeabilità dei capillari oculari. Le conseguenze sono: arrossamento e lacrimazione, cataratta. Glaucoma. Infezioni, fotosensibilità e diminuzione della vista.

Muscoli: crampi, debolezza, stanchezza e dolore alle braccia, a schiena, fianchi, gambe, costole e spalle.

Stomaco: indigestione, ulcere, singhiozzo, feci sanguinolente o nere catramose, nausea e vomito.

Psiche: si possono verificare sbalzi d’umore, depressione, insonnia, allucinazioni, falso senso di benessere, irrequietezza, euforia, psicosi, ansia e attacchi di panico.

Insieme ad altri farmaci: assunto con aspirina, diuretici, efedrina e barbiturici può causare effetti collaterali ancora più gravi.

Epidurale: sono molto comuni delle iniezioni di cortisone combinate ad anestetici locali nello spazio epidurale. Il farmaco viaggia su e giù per lo spazio epidurale in maniera da sfiorare i nervi spinali, provocando un indebolimento della colonna vertebrale.

Polmoni: l’asma è una delle malattie croniche più comuni, con una stima di 300 milioni di casi in tutto il mondo. I corticosteroidi per via inalatoria sono largamente utilizzati come terapia in prima linea nella gestione efficace dell’asma persistente. Gli effetti collaterali prevedono: infezioni orali e all’esofago, tosse, raucedine, voce roca, broncospasmo, sinusite e infiammazione alla gola.

Articolazioni: l’artrite reumatoide è oggi una delle principali disabilità. Troppe iniezioni di steroidi nella stessa area indeboliscono tendini e legamenti e causano assottigliamento, indebolimento e infiammazione della cartilagine articolare, l’indebolimento dei legamenti e un peggioramento dell’infiammazione delle articolazioni. Una delle più gravi complicanze da uso di corticosteroidi è la necrosi asettica delle articolazioni dell’anca e del ginocchio. Si verifica nel 3-4 % dei casi e si traduce in morte del tessuto osseo.

Osteoporosi: i corticosteroidi causano una diminuzione dell’assorbimento del calcio dall’intestino e una maggiore perdita di calcio da reni e ossa. Le ossa quindi si indeboliscono e aumenta il rischio di fratture.

Sistema endocrino: il cortisone colpisce le ghiandole endocrine che producono gli ormoni che regolano la crescita, lo sviluppo sessuale e la tiroide. Come conseguenza, subentrano riduzione della libido, bassa produzione di spermatozoi, impotenza, amenorrea e sterilità.

Effetti pericolosi del cortisone sintetico
I corticosteroidi sintetici producono un effetto antinfiammatorio molto più potente e duraturo rispetto al cortisolo endogeno. Ma il cortisolo può portare a complicanze gravi come aumento del dolore, mal di testa, danni nervosi temporanei o permanenti, danni all’anca, convulsioni, difficoltà respiratoria e paralisi. Un uso prolungato, inoltre, deprime la capacità delle ghiandole surrenali di produrre il cortisolo naturale. Una carenza di questa sostanza (insufficienza surrenale) può durare per anni. Le ghiandole surrenali depresse non sono in grado di produrre il cortisolo sufficiente ad aiutare il corpo a gestire lo stress da incidenti, interventi chirurgici e infezioni. Porta poi a nausea, vomito e shock.

Tutti questi effetti sono ben noti e documentati in ambienti medici e scientifici. La medicina ufficiale li definisce reazioni avverse ed effetti collaterali, ma sono molto di più. Sono cambiamenti organici nocivi e potenzialmente mortali. Il cortisone occupa una posizione molto importante nella moderna pratica medica, ma i suoi benefici non sono dimostrabili, a meno che non se ne faccia un uso continuato e a dosi elevate.

Tutti motivi, quelli illustrati, per comprendere e sostenere con grande solidarietà la scelta di Franck Ribery di rinunciare a una competizione così prestigiosa allo scopo di preservare la sua salute. Di sicuro, prima della scelta forzata di restare fuori dalla rosa francese volata in Brasile, era considerato uno dei più importanti giocatori di questo Mondiale di calcio 2014.

*fonti bleacherreport.com
americanacupuncture.com

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Articolo di Monica Vadi per generazionebio.com
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Monica Vadi

Monica Vadi

Terapista e docente base in Cromopuntura secondo Peter Mandel, si è diplomata presso l'Internationales Mandel Institut Für Esogetische Medizin. E' abilitata alla lettura della foto D.E.P.T. (Diagnosi Energetica Dei Punti Terminali) e si è specializzata come Holistic Health Coach / metodo Well Aging Quantico. Vive e lavora a Torino dove riceve su appuntamento. Per fissare una consulenza: [email protected] / +39 392 7650931

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