CHE COSA SUCCEDE SE FAI LA PIPI’ IN PISCINA

swimming-pool-peeUna persona su cinque ammette di avere fatto pipì in piscina almeno una volta nella vita.

Pare che anche tra i nuotatori olimpici la pratica sia molto diffusa e avvenga regolarmente.

Nuotare in una piscina con acqua e urina potenzialmente contaminata non è certo un pensiero piacevole, ma è veramente pericoloso?

Il nuotatore olimpico Michael Phelps sostiene che il cloro neutralizzi le urine e che quindi la cosa non determini affatto un problema. Però non è dell’urina stessa che ci si dovrebbe preoccupare.

Quando lascia il corpo, l’urina è sterile. Questo vuol dire che non c’è nessun rischio che provochi malattie come invece potrebbe succedere con le feci. In realtà, l’urina è fonte preziosa di sostanze nutritive e spesso viene utilizzata come fertilizzante naturale ed efficace.

Quello che dovrebbe però richiamare l’attenzione è quello che capita quando l’urina si mescola con i prodotti chimici, tra cui il cloro, che si trovano dentro l’acqua della piscina.

Fare pipì in piscina produce un agente chimico pericoloso
Sostanze organiche e disinfettanti, se reagiscono insieme, producono un sottoprodotto altamente tossico. E non vale solo per l’ urina, ma anche per capelli, pelle, sudore e sporco. In uno studio recente, i ricercatori avrebbero mescolato acido urico proveniente da urina umana e cloro. Da qui si sarebbero prodotti cloruro di cianogeno e tricloramine.

Il primo è classificato come agente usato per le guerre chimiche. E’ una sostanze tossica per i polmoni, il cuore e il sistema nervoso centrale. La seconda sostanza può danneggiare i polmoni.

Va detto che, per parlare in modo schietto, questi prodotti non sono sufficienti a provocare vera preoccupazione per la salute. Il cloruro di cianogeno conduce al coma, alle convulsioni e alla morte solo a livelli molto più elevati rispetto a quello che si può rilevare in una piscina. Non significa però che le piccole dosi siano totalmente innocue. Per questo, visto che urinare in piscina produce la formazione di un veleno, è un atto che dovrebbe rigorosamente essere evitato.

Dall’altra parte, considerato che per la maggior parte dei nuotatori questo è un atto volontario e che non si può controllare da terzi, forse bisognerebbe valutare l’opportunità di diminuire o eliminare il cloro dall’acqua.

40 minuti in acqua clorata può causare danni al DNA
Forse pochi si sono chiesti se il cloro in piscina possa o meno rappresentare un rischio per la salute. Bene, è inquietante ma è molto più pericoloso il cloro rispetto alla reazione di cui abbiamo parlato prima. Quando sono stati misurati la genotossicità (danni al DNA che possono portare al cancro) e gli effetti respiratori sui bagnanti che nuotavano in piscina per 40 minuti, è stato rivelato:

  • aumento di linfociti nel sangue, associati al rischio di cancro
  • aumento della permeabilità dell’epitelio polmonare

Questo riporta alla luce un ulteriore problema: quello dell’ingestione di acqua clorata, quella che scende dal nostro rubinetto. Bere questa acqua rappresenta dei rischi ancora maggiori.

Le statistiche rivelano che chi frequenta le piscine regolarmente rischia maggiormente di contrarre il cancro alla vescica, di soffrire di allergia, asma e altri problemi di salute.

La maggior parte delle piscine pubbliche è sovraccarica di cloro, allo scopo di mantenere innocui batteri e organismi. Ecco come mai gli istruttori di nuoto hanno una probabilità maggiore di soffrire spesso di sinusite, mal di gola o raffreddori cronici rispetto ai lavoratori della piscina che si espongono di meno, come i dipendenti della ristorazione o della reception.

Questo non significa che si debba rinunciare a nuotare. Si può farlo nel fiume, nei laghi, nel mare o nell’oceano. Oppure si possono cercare piscine ad acqua salata che sono certamente ripulite da batteri, alghe e altri organismi potenzialmente pericolosi. E’ poi bene ricordare di fare sempre la doccia prima di entrare in acqua, per evitare la dispersione eccessiva di materiale organico.

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE UFFICIALE SU TELEGRAM PER RICEVERE E LEGGERE RAPIDAMENTE TUTTI I NUOVI ARTICOLI

Articolo di generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Copyright – Se non diversamente specificato, tutti i contenuti di questo sito sono © GenerazioneBio.com/Tutti i diritti riservati – I dettagli per l’utilizzo di materiali di questo sito si possono trovare nelle Note Legali.

Altre notizie