Perché si tende a rifugiarsi in una pillola per qualunque disturbo

pill-needNel corso dell’ultimo secolo abbiamo sviluppato la pessima abitudine di prendere una pillola ogni volta che abbiamo dolori, non riusciamo a dormire, abbiamo mal di stomaco e altro ancora.

Assumere erbe, integratori e anche farmaci necessari a salvare la vita è una cosa buona e giusta; il problema è che abbiamo creato una società che si sente in dovere di assumere qualcosa, non importa cosa, alla comparsa del minimo sintomo.

Molto spesso, il bisogno di prendere qualcosa è causato dallo stress. Quest’ultimo porta con sé una grande quantità di sintomi fisici. Il nostro mondo è diventato un luogo molto stressante e lo stress produce cambiamenti fisici che causano eruzioni cutanee, emicrania, mal di schiena, stanchezza e molti altri problemi. Cosa fare, allora?

La cosa migliore resta andare alla radice del problema, anziché assumere qualcosa per quello che è il sintomo manifesto del vero problema. Poniamo che non ci si senta più in armonia con il proprio partner. Qual è la cosa più facile da fare: prendere una decisione oppure lasciarsi sopraffare dalle ulcere e poi limitarsi a curare quelle? Ogni volta che si manifesta un sintomo, occorre intervenire e apporre un cambiamento, anziché prendere pillole, erbe o integratori con l’illusione di stare meglio. Agire significa anche prevenire la malattia, come i disturbi cardiovascolari da teledipendente, la sindrome metabolica del cibo spazzatura o le malattie polmonari da fumo.

Succede, a volte, che alcune persone accusino dei sintomi da reazione a cibi e bevande: in questi casi sarebbe meglio comprendere ciò che causa il sintomo e rimuovere almeno per un po’ l’agente incriminato e risalire alla radice del problema, piuttosto che prendere un farmaco.

Questo esempio è eclatante: una donna aveva costanti mal di testa e dolori muscolari. Soffriva di tachicardia e di ipertensione. Tutto ciò che faceva era assumere una pillola per fare scomparire i sintomi. Eppure, continuava a persistere qualcosa di sbagliato: c’era un agente incriminato dietro a tutto ciò ed era quella la causa del problema. Con l’aiuto di una persona esperta, la donna è riuscita a comprendere che la sua era una reazione molto forte alla caffeina che assumeva con il caffè, con la cioccolata e con il tè. Appena ha smesso di assumere caffeina, i sintomi sono scomparsi!

Un uomo era sempre ammalato. Era sovrappeso e non si sentiva affatto bene: aveva la pressione alta, era in pericolo di diabete ed era molto stressato. Lavorava tutto il giorno, possedeva molti bene e non era affatto felice. Ad un certo punto decise di vendere quasi tutto. Oggi possiede solo un giardino di un acro. Vi lavora e vive dei frutti della sia terra. Ha il tempo persino di sdraiarsi sulla sua amaca a fare un pisolino, dopo pranzo. E, nonostante la sua vita abbia rallentato, ha perso peso e si sente come mai prima.

Purtroppo siamo diventati una popolazione che esige soluzioni rapide. Vogliamo una cura e la vogliamo adesso. Perché così ci hanno abituati. Eppure per comprendere le cause di un malessere ci vuole tempo e a volte anche una buona dose di coraggio. Il nostro travolgente bisogno di fare sempre qualcosa è un sintomo grave di questa società malata. Viviamo sempre stressati, ci spostiamo da un posto all’altro con frenesia, cerchiamo sempre di fare qualcosa. E per gestire tutti questi impegni vogliamo che un disagio scompaia subito, in modo da poter tenere questo folle ritmo.

Questo è il vero problema. Per stare meglio, abbiamo bisogno di rallentare, di provare il piacere di sentire il profumo di un fiore. Dobbiamo rinunciare a molti di quei desideri artefatti che ci sono stati impiantati nella testa dalla società. Dobbiamo ricercare la pace! In questo modo, si può azzardare a sostenere che almeno l’80% dei nostri sintomi sarebbe già scomparso. Saremmo molto meno stressati e allo stesso tempo più felici.

Si può iniziare a provare. Sotto la guida di un medico illuminato, di un esperto della salute si può provare a vivere senza prendere né farmaci, né erbe, né integratori, per quanto possibile. Bisogna poi prendere in considerazione dei cambiamenti nella vita, se sono necessari. E poi provare con la meditazione, la respirazione, lo yoga o semplicemente assumere la routine di restare almeno un’ora al giorno immersi nella natura. Magari seduti sull’erba, se il tempo lo consente. Anche solo con questi semplici accorgimenti, molto potrebbe cambiare!

Naturalmente lo scopo è quello di stimolare un “risveglio”, che possa poi proseguire con una ricerca personale che permetta di scavare profondamente per trovare ciò che funziona per ciascuno di noi. E’ fondamentale non agire di testa propria, non smettere di assumere farmaci senza il consiglio di un esperto e non cambiare radicalmente stile di vita. L’organismo ha bisogno di un periodo di passaggio da una condizione all’altra. Per potersi stabilizzare, assestare e regalarci l’armonia che da tempo cerchiamo ma non sta certo sempre racchiusa in una pillola.

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE UFFICIALE SU TELEGRAM PER RICEVERE E LEGGERE RAPIDAMENTE TUTTI I NUOVI ARTICOLI

Articolo di generazionebio.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Copyright – Se non diversamente specificato, tutti i contenuti di questo sito sono © GenerazioneBio.com/Tutti i diritti riservati – I dettagli per l’utilizzo di materiali di questo sito si possono trovare nelle Note Legali.

Malati di Farmaci
Perchè l’industria farmaceutica vende farmaci dannosi, inventa malattie e specula sul cancro

Farmacia Naturale
Curarsi con i rimedi offerti dalla natura