Non esistono vittime e carnefici, solo energie Yin e Yang

luce-oscuritàI termini yin e yang vengono usati per descrivere come delle forze apparentemente opposte o contrarie, siano interconnesse e interdipendenti nel mondo della natura; e come si influenzano l’una con l’altra, visto che sono correlate. Si completano a vicenda in molti modi, ma molte dualità esistenti sul nostro pianeta stanno diventando sempre più deboli e la coscienza della polarità sta lentamente svanendo. Quando apprezziamo completamente la consapevolezza del tutto all’interno della realtà unitaria, ci rendiamo conto che queste due forze interconnesse rappresentano in realtà un tutt’uno. L’oscurità gioca il suo ruolo, così come la luce; ma entrambe sono fondamentali per la crescita dell’altra. Non è possibile apprezzare davvero la luce se non si conosce anche l’oscurità. In fondo, un fiore ha necessità di essere esposto alla luce per crescere, ma gli occorre anche il buio per riposare. Cosa significa questo per la nostra Terra?

La maggior parte delle persone ha difficoltà a venire a patti con il concetto di oscurità e di luce, o di yin e yang. Per loro non è plausibile. Si chiedono perché la realtà, la vita e la coscienza sulla Terra possano essere a volte così orribili e oscure. Perché ci sono miliardi di persone e animali che, nella storia, sono stati torturati e uccisi?

La coscienza della polarità

La Terra si sta muovendo aldilà di quelle realtà dimensionali che hanno limitato la nostra consapevolezza del rapporto di polarità vittima-carnefice.

Quando la causa delle nostre sofferenze provengono da una persona, questo ci lascia con un senso d vittimismo, accompagnato da angoscia, risentimento e desiderio di vendetta. Questo processo non accenna a diminuire e nel tempo si trasforma in una riserva di odio.

Ogni violenza, discordia razziale o conflitto inter-personale non sono altro che la manifestazione di questo vittimismo percepito, che deriva dall’ossessione di volere a tutti i costi riparare ad una colpa. Oggi però, stiamo iniziando ad accettare gli eventi come un modello emergente nel caleidoscopio della vita, un modello senza pregiudizi o macchinazioni verso qualunque individuo.

In ogni reazione giace il senso di insicurezza, il senso di percezione della minaccia e, inevitabilmente, un senso di vittimismo e cospirazione. Questo approccio, però, porta solo ad ulteriori sofferenze. La percezione di una minaccia costante rappresenta la genesi dell’insicurezza. Per centinaia di anni tutto ciò ha indotto dei cambiamenti metabolici nel corpo che hanno innescato una serie di disturbi. La rapida frequenza e l’aumento delle malattie negli ultimi secoli non è certo una coincidenza. Ogni malattia inizia prima sul piano energetico e poi si manifesta fisicamente.

La nostra consapevolezza interiore di pensieri, emozioni, ricordi e immagini si riflette nella realtà. Quando all’interno di questa realtà si realizzano atti estremi di violenza, questi si possono sfruttare e utilizzare per modificare e rafforzare ulteriormente il nostro attuale livello di coscienza.

Siamo tutti stati programmati nella credenza che esistano vittime e carnefici. Tutto ciò che vediamo è una prospettiva. L’intero universo è stato creato da frequenze proiettate che possono cambiare gli stati vibrazionali di ogni cosa. Esistono solo trasmettitori di questi stati vibrazionali e ricevitori. I componenti del nostro DNA sono progettati per ricevere queste frequenze e la nostra biologia reagisce di conseguenza.

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Ciascuno di noi racchiude in sé Yin e Yang

Lo Yin si rivela come femminile, energia interiore, nutrimento, notte, passività, intuito, luna, freddo, morbido, arrendevole; lo Yang si rivela invece come maschile, energia esteriore, dominante, positivo, giorno, sole, logico, caldo e duro. Lo Yang fa crescere e fiorire lo Yin.

La comprensione multidimensionale femminile del nostro mondo è stata messa da parte per decine di migliaia di anni, sostituita dai modelli lineari di pensiero della mente maschile. La dominazione del maschile ha intimidito il femminile e ha fatto in modo che la sua influenza regredisse, minando la vera espressione di questa energia così necessaria. L’energia mascolina ha calpestato il femminile, l’ha costretta a stare al suo gioco e a reprimere la propria presenza. Insomma, il femminile è stato pazientemente a guardare.

Il predominio maschile ha reso accettabile lo sviluppo di un paradigma scientifico che ha torturato i segreti della natura del femminile e ha quindi preso il controllo sul nostro ambiente. In questo modo, la nostra specie è riuscita a separarsi dalla sua stretta interconnessione con il creato. Questo è il motivo per cui il nostro paradigma scientifico insiste sul fatto che la sapienza, potenza e gloria della natura non ha nulla a che vedere con ciò che si conosce attraverso il metodo scientifico collaudato.

La Terra è però arrivata ad un punto dove la coscienza maschile non può più procedere senza il femminile. Ciò che ci attende è quindi l’armoniosa integrazione di entrambe queste energie.

Questo processo così importante ci sta offrendo l’opportunità di porci delle domande, giungendo ogni volta alla liberazione, quella di saper accettare le persone e le circostanze così come sono. Senza risentimento. Piuttosto che “perché”, stiamo iniziando a chiederci “come”. Come posso risolvere il problema? Qual è il mio ruolo nella creazione di questo problema? Perché si verifica questa cosa, quando io voglio qualcosa di diverso?

Ogni persona conduce la propria vita e cerca di risolvere i suoi problemi. Esiste un equilibrio che tutti siamo in grado di raggiungere. Tutti condividiamo un dolore e parte del processo di integrazione delle due energie consiste nella comprensione di questo. L’odio, la disperazione, la malattia non sono sempre il segno di qualcosa di sbagliato. Queste barriere stanno iniziando ad essere abbattute.

Stiamo imparando di nuovo qual è la natura eterna del nostro essere e stiamo accettando il fatto di dover smettere di lottare per difenderci da tutto ciò che pensiamo sia andato male. E’ proprio qui che risiede gran parte del dolore. Dobbiamo passare dalla posizione di vittima a quella di persone che hanno il potere e la responsabilità di ogni esperienza della propria vita.

Il pianeta è sotto pressione, ma è proprio così che deve essere. Stiamo lentamente sviluppando concetti che una volta sarebbero stati impossibili da integrare. Una comprensione dell’idea che non per forza dobbiamo aggiustare la Terra o chiunque la popoli è fondamentale: tutto ciò che è, è proprio così come deve essere. Quando saremo pronti a lasciare andare completamente il vecchio paradigma, anche i problemi del nostro pianeta verranno indirizzati di conseguenza. Ci siamo vicini.

La direzione più produttiva consiste nello spostare la nostra energia verso l’amore, l’accettazione e la comprensione di quanto questa dualità faccia in definitiva parte del tutto. Non manca niente. Nulla è fuori posto. Tutto è così come deve essere.

La vita consiste nell’equilibrio. Non bisogna sopprimere il bene né sopprimere il male, perché l’uno non può esistere senza l’altro. Quindi abbracciamoli equamente

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Articolo di generazionebio.com
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