I 9 sintomi più comuni di uno squilibrio ormonale

endocrine-systemEssere in grado di individuare i sintomi di uno squilibrio ormonale è fondamentale per mantenersi in salute da un punto di vista olistico. Questo perché gli ormoni svolgono un ruolo primario nel nostro organismo.

Il ruolo degli ormoni

Gli ormoni sono piccoli messaggeri chimici, che corrono attraverso il flusso sanguigno, portando delle informazioni agli organi e ai tessuti del nostro corpo, allo scopo di soddisfare le loro funzioni. Questi messaggeri influenzano il nostro benessere in diversi modi.

  • sviluppo e crescita
  • funzionalità sessuale
  • metabolismo del cibo
  • umore e percezione
  • temperatura del corpo

Insomma, gli ormoni hanno un impatto su tutti gli aspetti della nostra salute e del nostro benessere. E’ questa la ragione per cui è fondamentale mantenerli in equilibrio. Purtroppo, ci vuole poco perché il sistema endocrino smetta di funzionare al massimo delle sue potenzialità. Ecco allora quali sono i sintomi che possono far sospettare che gli ormoni necessitano di un riequilibrio, per tornare in salute e, soprattutto, per non rendere fertile il terreno per lo sviluppo di una qualche patologia.

I cambiamenti ormonali

Quando il nostro organismo passa attraverso dei cambiamenti sotto l’aspetto ormonale, si crea lo scompiglio. I più comuni cambiamenti ormonali sono quelli che sperimentano le adolescenti e le donne in gravidanza, oltre a quelli che avvengono sia negli uomini che nelle donne dopo una certa età, anche se colpiscono maggiormente queste ultime.

Purtroppo, se il sistema ormonale è in equilibrio tutto funziona di conseguenza bene; se questo, invece, ha dei deficit per qualche ragione, le cose possono diventare serie.

Vediamo allora i segni più comuni che possono far sospettare uno squilibrio ormonale.

Aumento costante di peso

Chi ha continuamente problemi di peso, non necessariamente ha dei disturbi dell’alimentazione. Questo può essere il sintomo di uno squilibrio ormonale. Il cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, viene secreto dalle ghiandole surrenali. Quando la produzione di cortisolo viene disturbata, sia a causa dello stress che per altri fattori, può innescarsi non solo un aumento di peso, ma può verificarsi un accumulo di grasso in alcuni punti specifici del corpo. Alcuni studi hanno dimostrato che un aumento dei livelli di cortisolo può causare l’accumulo del grasso nella zona addominale. Questo può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, di infarto e di ictus. Quando la produzione di cortisolo aumenta, cresce di conseguenza anche la quantità di insulina rilasciata nel flusso sanguigno. Questo può influenzare i livelli di zucchero presenti nel sangue, portando ad un aumento dell’appetito.

Scarsa libido

Anche la diminuzione della libido può scaturire da uno squilibrio del sistema endocrino. Gli androgeni vengono prodotti nell’uomo dai testicoli e nelle donne nelle ovaie. La carenza di questo ormone può influenzare il desiderio sessuale, sia negli uomini che nelle donne.

Stanchezza

La sensazione costante di affaticamento è un altro dei segni che possono far sospettare uno squilibrio ormonale, specialmente se questa permane anche dopo aver dormito molto e la mattina ci si sveglia più stanchi di prima. Anche questo potrebbe dipendere dal cortisolo e dallo stress. In presenza di stress cronico, le persone spesso sperimentano la cosiddetta stanchezza surrenale, sempre innescata dai livelli di cortisolo sbilanciati. Il cortisolo controlla i ritmi circadiani. Se questi vengono disturbati, il cortisolo si abbassa notevolmente durante la giornata, comportando la sensazione di spossatezza costante. Un altro squilibrio ormonale che può indurre la sensazione di stanchezza può dipendere dai livelli di TSH troppo alti. Questo capita quando la tiroide non funziona bene e si verifica la condizione nota come ipotiroidismo.

Cattivo umore

Quando permangono sensazioni di pessimo umore, irritabilità, ansia e depressione, la responsabile può essere, anche in questo caso, la tiroide.

Insonnia o sonno leggero

Spesso le donne durante la menopausa o la perimenopausa possono sperimentare condizioni di insonnia e di sonno leggero. E’ una conseguenza di uno sbilanciamento tipico dal punto di vista ormonale. Gli estrogeni sono gli ormoni che aiutano a mantenere regolare la fase del sonno. Una carenza, sintomo di menopausa e perimenopausa, è la causa principale dell’insonnia. Anche la carenza di testosterone può essere un problema per le donne. Negli uomini spesso porta alle apnee notturne, che disturbano sia il loro sonno che quello del partner.

Eccesso di sudorazione

Sudare troppo è un segno tipico di sbilanciamento del sistema endocrino. Le donne in menopausa spesso lamentano le vampate di calore. Di notte, quando si è a letto, questo fenomeno è noto come sudorazione notturna ed è spesso il precursore della menopausa. Sia negli uomini che nelle donne la sudorazione notturna può derivare da problemi ormonali, causati in particolar modo da un’eccessiva o ridotta produzione di serotonina.

Problemi di digestione

Se si verificano con costanza problemi di digestione, potrebbe essere a causa di uno squilibrio di 3 ormoni che lavorano nel sistema gastointestinale: la gastrina, la secretina e la colecistochinina. Questi ormoni aiutano a stimolare il processo digestivo, facendo in modo che il cibo letteralmente si rompa in molecole più semplici, che possano essere facilmente assorbite nel flusso sanguigno.

Voglia di dolci

Un altro segno di squilibrio ormonale deriva dal forte desiderio di zuccheri, causati probabilmente dalla tiroide. E’ una delle conseguenze dell’ipotiroidismo, che si verifica quando la ghiandola è poco attiva. Le voglie di zuccheri possono dipendere anche da un sovraccarico surrenale. Questa reazione fa parte del meccanismo di lotta o fuga, dove il corpo aumenta la produzione di adrenalina e cortisolo. I cibi zuccherati rappresentano purtroppo una grande fonte di energia (anche se per breve durata) che alimentano il processo di lotta o fuga.

Perdita dei capelli

Si è sempre pensato che la perdita dei capelli sia il risultato di una carenza di testosterone. Anche se questo è vero, gli studi più recenti hanno imputato all’ormone DHT la responsabilità principale. Anche se le donne hanno un ridotto livello di testosterone nel corpo, è a volte sufficiente per innescare la perdita dei capelli.

Come riequilibrare il sistema ormonale

Ormoni e salute sono strettamente correlati. Se il sistema endocrino è sbilanciato, non si potrà godere di buona salute. Tuttavia, non sempre i sintomi elencati sono il segno di problemi ormonali. Ogni situazione va analizzata in modo individuale. Una volta constatato che il sistema ormonale è coinvolto in alcune di queste sintomatologie, si dovranno muovere i giusti passi per riportarlo in equilibrio. Sicuramente un cambiamento della dieta avrà degli effetti benefici in questo senso. Quando questo non è sufficiente, esistono diversi trattamenti di Cromopuntura in grado di risolvere in maniera mirata i sintomi, ma soprattutto il loro retroscena, riallineando il sistema endocrino allo scopo di riportare la salute ai suoi più elevati livelli, agendo anche come azione preventiva dal valore inestimabile.

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Articolo di generazionebio.com
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