Cibi speziati: quando e perché assumerli e quando è preferibile evitarli

spezieCon la diffusione della cucina etnica, sempre più persone in occidente hanno scoperto il piacere dei sapori piccanti. Mai tanto quanto capita in altre aree del mondo, come India, Asia e America centrale, dove il peperoncino e altre spezie sono considerati gli ingredienti di base.

Chi apprezza il sapore piccante è avvantaggiato, poiché i cibi speziati sono ottimi per la salute, specialmente nella stagione più fredda, perché contribuiscono a riscaldare. Le spezie contengono dei potenti composti vegetali, i capsaicinoidi, che prevengono le malattie croniche. Questa caratteristica, unita alla sua concentrazione di vitamine e antiossidanti, rende ad esempio il peperoncino un nutriente unico.

I cibi piccanti fanno bene al cuore

Le malattie cardiache sono ormai una delle principali cause di morte nel mondo occidentale; per questo, ogni alimento che sia in grado di supportare la salute del cuore merita un po’ di attenzione. I cibi piccanti, specialmente il peperoncino, hanno questa caratteristica.

Uno studio ha messo in lice come il cibo speziato stimoli il recettore TRPV1, che a sua volta rilascia ossido nitrico e abbassa la pressione sanguigna. Attraverso l’attivazione di questo recettore, la capsaicina esercita ulteriori effetti benefici, essendo questo presente in molti tessuti.

  • aumenta il metabolismo
  • viene esercitato un effetto antiossidante protettivo sul fegato

Alcuni studi condotti su roditori sottoposti a diete ricche di capsaicina hanno evidenziato effetti favorevoli su aterosclerosi, sindrome metabolica, diabete, obesità, steatosi epatica non alcolica, ipertrofia cardiaca, ipertensione e rischio di ictus.

Il peperoncino abbassa il rischio di cancro

Anche il cancro può essere influenzato dalla capsaicina presente nel peperoncino. Questa sostanza ha dimostrato di attivare i recettori delle cellule all’interno del rivestimento intestinale, innescando una reazione che riduce il rischio di tumori.

La capsaicina ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e ha mostrato anche qualche promesso nel trattamento del cancro. La ricerca ha dimostrato che la capsaicina è riuscita a sopprimere le cellule tumorali della prostata, lasciando intatte quelle sane.

Mangiare cibo piccante aiuta a perdere peso

I cibi piccanti aumentano il senso di sazietà e, se da un lato si mangia di meno, il peperoncino stimola dall’altro il corpo a bruciare più calorie. Gli studi hanno dimostrato come la capsaicina sia in grado di aiutare a combattere l’obesità, riducendo l’apporto calorico, restringendo il tessuto adiposo e abbassando il livello dei grassi nel sangue.

Parte del beneficio deriva dalla proprietà termogenica della capsaicina, che permette al corpo di bruciare i grassi per produrre calore, con effetti benefici sul metabolismo.

La capsaicina è un ottimo antidolorifico

La capsaicina non è solo un potente antinfiammatorio, utile per diversi tipi di dolore, ma fornisce sollievo anche perché rifornisce il corpo di sostanza P, un componente chimico di cellule nervose che trasmette i segnali di dolore al cervello.

Questo è il motivo per la capsaicina spesso viene usata come ingrediente all’interno di creme e di cerotti antidolorifici.

Alcune spezie potenziano l’esperienza sessuale

Il peperoncino è solo un tipo di spezia e quando si tratta di sperimentare un’ampia gamma di benefici per la salute apportati dai cibi piccanti, è importante variare. Nel caso dell’attività sessuale, ginseng e zafferano hanno dimostrato un’enorme influenza positiva. E’ stato dimostrato infatti, nell’ambito di uno studio legato agli afrodisiaci naturali, che entrambi sono in grado di aumentare la performance.

Il ginseng è apprezzato per la sua capacità di aumentare i livelli di energia e di stimolare il metabolismo. Il Panax ginseng, in particolare, è stato associato alla perdita di peso.

Altre spezie

  • Cannella: questa spezia aumenta il metabolismo e fornisce vantaggi incredibili nella regolazione dello zucchero nel sangue, dei trigliceridi, del colesterolo LDL e di quello totale.
  • Pepe nero: contiene la piperina, una sostanza che oltre a fornire un sapore pungente, blocca la formazione delle cellule di grasso. Quando combinato con la capsaicina e altre sostanze, il pepe brucia le stesse calorie che si elimininerebbero con una passeggiata di 20 minuti! Inoltre, il pepe nero aumenta la bio-disponibilità di quasi tutti gli altri alimenti – erbe e altri composti – rendendolo una scelta sana durante qualsiasi pasto.
  • Senape: la pianta appartiene alla famiglia delle crocifere, come i broccoli e i cavoli. I semi di senape aumentano il tasso metabolico del 25%, ovvero bruciano le calorie in modo efficiente.
  • Zenzero: è un’altra spezia riscaldante, con proprietà antinfiammatorie, nota per i benefici che apporta al sistema digestivo e al tratto intestinale. Gli studi suggeriscono che lo zenzero, avendo proprietà termogenica, aumenti il metabolismo, oltre ad avere un effetto positivo nella diminuzione dell’appetito.
  • Cardamomo: una spezia aromatica, dal sapore agrodolce, ha anch’essa proprietà termogeniche, aumentando il metabolismo e la capacitò del corpo di bruciare i grassi. Il cardamomo è molto usato nella medicina ayurvedica.

Quando gli alimenti piccanti vanno evitati

Meglio evitare i pasti a base di cibo piccante prima di andare a dormire, perché possono causare indigestione, influenzando negativamente la qualità del sonno. Perciò, quando si prevede una cena piccante, meglio mangiare presto. Questo effetto è dovuto alla capsaicina, che influenza il sonno attraverso la sua azione sulla temperatura corporea. I cibi piccanti possono anche irritare la vescica. Quando si è affetti da un’infezione del tratto urinario sarà bene evitarli fino alla completa guarigione.

Il fatto che chi ha problemi di stomaco dovrebbe evitare il cibo piccante è un mito, perché il peperoncino può addirittura fungere da protettivo. Alcuni studi hanno dimostrato che il peperoncino riduce il rischio di sanguinamento dello stomaco nelle persone che assumono farmaci antinfiammatori non steroidei come l’aspirina e che mangiarne ogni giorno riduce significativamente il rischio di ulcera.

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Articolo di generazionebio.com
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Foto di atul prajapati da Pixabay

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