E’ IN ARRIVO IL WORLD SOUND HEALING DAY

world-sound-healingIl 14 febbraio oltre ad essere il giorno in cui si celebra la festa di San Valentino, è anche la data fissata per il World Sound Healing Day.

Quest’anno siamo alla dodicesima edizione. Lo scopo è quello di far riecheggiare in tutto il mondo, per almeno 5 minuti, il suono sacro AH con l’intento di inviare un messaggio di amore verso la nostra Madre Terra. Un suono così potente è capace di guarire il nostro pianeta, depurare le nostre acque ed elevare la nostra coscienza.

Da tutto il mondo si può contribuire a questo evento, a cui solitamente aderiscono non soltanto operatori in musicoterapia, ma anche molti esperti di meditazione, attivisti di pace e individui comuni che desiderano rendere armoniche le vibrazioni del nostro pianeta e di chi lo abita. E’ possibile sia aderire singolarmente che creare dei gruppi con cui condividere questo momento di armonizzazione. L’ideale sarebbe quello di effettuare questa celebrazione alle ore 12 locali della costa orientale americana. Ma va bene anche qualsiasi altra ora.

Stavolta c’è anche una bella novità che caratterizza l’evento, poiché è stato lanciato un sito web interattivo che permetterà a chiunque di continuare questa armonizzazione per tutto il periodo dell’anno. Si tratta di un luogo sacro nel cyberspazio, sempre aperto e con a disposizione delle stanze virtuali dove entrare e proferire i suoni sacri.

Da anni, l’evento è organizzato dal terapista del suono Jonathan Goldman, che coinvolge con la sua associazione migliaia di persone in tutto il pianeta in questa proiezione di amore e di luce.

Far echeggiare le frequenze della pace e dell’amore è un modo magnifico per celebrare San Valentino e generare energia pacifica con il suono. Il suono, in coppia con l’intenzione positiva, ha il potere di guarire e trasformare. Questo risuonerà in tutto il pianeta, come un coro capace di generare grandi cambiamenti. Attraverso il suono si può fare la differenza.

Il campo energetico che si produce quando singoli individui o gruppi di persone intonano il suono AH è molto particolare. Ci sono alcune profezie che annunciano che quando 144.000 persone faranno questo contemporaneamente allo scopo di stimolare pace e armonia, questo numero specifico avrà un effetto significativo nell’instaurare di nuovo l’equilibrio sulla Terra. La presenza di un sito web dove riunirsi è naturalmente importante per raggiungere l’obiettivo.

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Basterà quindi collegarsi al sito e intonare il suono AH per 5 minuti, alle ore 12 della costa orientale americana. Perché proprio questo suono?

AH è uno dei mantra più potenti su questo pianeta ed è un suono estremamente utile per generare un sentimento di compassione ed empatia. In fondo, non sono proprio questi sentimenti la chiave per la trasformazione della coscienza? Il suono AH rappresenta una sillaba sacra in molte tradizioni orientali, tra cui il buddismo tibetano. E’ anche un suono vocale ispirato alla divinità e per questo è considerato sacro in molte tradizioni diverse, tra cui la Kabbalah ebraica.

Il suono AH si trova nella maggior parte dei nomi di dei e dee: Tara, Buddha, Krishna, Yah, Yeheshua, Saraswati, Wakantanka, e così via. Così come in molte parole sacre: Amen, Alleluia, Aum. Essendo un suono universale, si può utilizzare in modo diverso a seconda del suo scopo.

Nella tradizione tibetana AH è un mantra sacro. Nelle tradizioni mistiche occidentali, è un suono vocale. La maggior parte delle tradizioni mistiche di tutto il mondo che lavorano sulle vocali sonore in relazione ai chakra, sostengono che AH è il suono del chakra del cuore. Questo chakra, che si trova al centro del petto, è il centro energetico associato con l’amore e la compassione. Non è un caso che molte persone, quando pensano all’energia dell’amore, la esprimano con il suono AH. Molti maestri spirituali credono che l’attivazione di questo chakra sia la cosa più utile per raggiungere una maggiore consapevolezza. Molti sono concordi nel ritenere che l’energia dell’amore sia l’energia fondamentale dell’Universo.

Si ritiene che il suono AH sia il primo suono che prende forma nel momento della nascita, quando si emette il primo respiro. E sembra che sia anche l’ultimo suono che emettiamo al momento della morte. Nel buddismo tibetano si ricorre a una tecnica di co-meditazione che utilizza il suono AH. Cantandolo insieme (o anche solo sussurrandolo) le persone entrano in risonanza le une con le altre. Sembra che il battito cardiaco, la respirazione e le onde cerebrali di due persone possano risuonare in modo armonico attraverso questo suono.

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Articolo di generazionebio.com
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