Generazione A Colori: IL DISCO DEL CUORE

Puntuale è arrivato anche quest’anno febbraio, quello definito per antonomasia come il mese dell’amore.

Proprio per questa ragione per alcuni questo rappresenta un periodo piacevole e divertente, mentre per molti altri è un appuntamento temuto e detestato, perché risveglia desideri e conflitti irrisolti. Si sente spesso dire che la condizione necessaria per amare gli altri sia quella di amare prima sé stessi. Purtroppo, questa non è cosa facile da mettere in pratica, perché l’amor proprio non si può né insegnare né imparare. Molto spesso, la nostra idea dell’amore deriva dal modello che ci è stato tramandato dalle persone vicine a noi, in modo particolare i genitori, ed è poi la stessa che tendiamo ad attuare. E’ quasi sempre un’idea che si allontana di gran lunga dal concetto di amore assoluto e incondizionato.

Quando i genitori riescono ad essere amorevoli, incoraggianti, affettuosi e in grado di correggere i comportamenti dei figli senza criticarli, è più semplice sviluppare un modello sano di amore. Molti di noi, però, crescono in circostanze meno ottimistiche, dove spesso i genitori sono sotto pressione e stressati e, inconsapevolmente, non sono in grado di dare affetto, positività e accettazione incondizionata. Del resto anche la società ci propone un modello di amore che è prigioniero di questa dimensione e che spicca per la sua idea di contrapposizione. Conosciamo e parliamo di amore per gli altri, verso i genitori, la famiglia, i figli, il partner; lo intendiamo come amore dal punto di vista sessuale, amore per i valori, per la natura e per il prossimo. Sono tutti concetti, questi, che si basano sulla reciprocità. Amiamo qualcuno o qualcosa e ci aspettiamo una ricompensa.

L’amore assoluto, è di natura completamente differente: non conosce il dubbio e non sa cosa sia la paura. E’ un amore che non giudica e non ha alcuna aspettativa. E’ quello che ci permette di entrare prima di tutto in contatto con la vera essenza del nostro essere, laddove si annidano i conflitti della nostra esistenza e tutto ciò che è incompiuto. Ci sono diverse tecniche per entrare, un passo dopo l’altro, nella profondità di noi stessi e sciogliere quei modelli limitanti che ci impediscono di incontrare l’amore infinito.

La Medicina Esogetica, grazie all’ennesima geniale scoperta del naturopata tedesco Peter Mandel, mette a disposizione, a questo scopo, il Disco del Cuore. Il disco, costituito da cristalli Swarowski nei colori di Anima e Spirito, viene appoggiato su aree cutanee specifiche, allo scopo di incoraggiare a riconoscere e percepire la totalità e l’unicità del nostro essere, compiendo un passo importante verso l’amore per noi stessi. Solo dopo aver accettato la nostra individualità, dopo avere guardato dentro di noi, saremo in grado di rivolgerci verso l’ambiente esterno e trovare la risonanza che cerchiamo.

La nostra superficie cutanea è rivestita da un reticolo luminoso olografico, dove troviamo tutte le informazioni sulla nostra esistenza: chi eravamo, chi siamo e chi diventeremo. Per questa ragione, andando a lavorare in maniera mirata con i trattamenti terapeutici proposti dalla Medicina Esogetica è possibile riflettere condizioni interne al nostro organismo. Questo è possibile farlo, ad esempio, con la Cromopuntura, oppure con la Cristalloterapia. In questo caso specifico, si ricorre al Disco del Cuore.

Per l’applicazione, il terapista privilegia 3 posizioni sul corpo: ombelico, punta dello sterno e fronte. Durante la seduta, si tende ad intensificare il trattamento con l’Olio Essenziale dell’Amore, appositamente creato allo scopo, diffuso nell’ambiente attraverso una comune lampada aromatica.

L’uso terapeutico di questi strumenti tocca il subconscio della persona e stimola una calma interiore profonda, verso di sé e verso il mondo esteriore. Questa tranquillità permette di ritrovare sé stessi, di avvertire e apportare dei cambiamenti positivi nella propria vita e di rimuovere quei blocchi che ostacolano la percezione dell’Amore Incondizionato. Il cuore diventa una fonte luminosa di questo sentimento e, come conseguenza, molti disturbi dell’ambiente circostante, come stress e aggressività, si attenuano o addirittura scompaiono. Questa magnifica possibilità di ritrovare se stessi rappresenta naturalmente un passo importante verso la trasformazione e il miglioramento della propria esistenza quotidiana.

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Articolo di Monica Vadi per generazionebio.com
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Monica Vadi

Monica Vadi

Terapista e docente base in Cromopuntura secondo Peter Mandel, si è diplomata presso l'Internationales Mandel Institut Für Esogetische Medizin. E' abilitata alla lettura della foto D.E.P.T. (Diagnosi Energetica Dei Punti Terminali) e si è specializzata come Holistic Health Coach / metodo Well Aging Quantico. Vive e lavora a Torino dove riceve su appuntamento. Per fissare una consulenza: [email protected] / +39 392 7650931

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