I GIOVANI ADULTI SONO SEMPRE PIU’ SEDENTARI

sedentary-menUn quarto dei giovani adulti britannici camminano solo se necessario e si limitano a farlo per meno di 5 minuti al giorno.

Questo è ciò che rivela un recente studio condotto dalla società di assicurazione sanitaria Bupa.

L’indagine è stata condotta su 2000 adulti britannici e si è incentrata su un’età compresa tra i 18 e i 24 anni. I ricercatori hanno scoperto che, nonostante la raccomandazione sia di un minimo di 30 minuti al giorno da trascorrere a piedi, la donna media camminava solo 12 minuti al giorno e l’uomo medio solo 8 minuti. Il 15% degli adulti ha deciso di camminare ma ha rinunciato a metà strada, scegliendo di prendere un mezzo di trasporto pubblico, almeno una volta a settimana.

I genitori di età compresa tra 42 e 54 anni attribuiscono le abitudini sedentarie dei proprio figli alle nuove tecnologie, come l’uso massiccio degli smartphone e dei social media e hanno dichiarato che a quell’età camminavano di più. I giovani hanno tuttavia fornito delle spiegazioni diverse.

La giustificazione più comune è stata “non ho nessuno con cui camminare”. Le donne, in genere, hanno citato il maltempo o la stanchezza; gli uomini hanno incolpato la mancanza di tempo o un programma fitto di appuntamenti.

In generale tra gli adulti le scuse più comuni sono state:

maltempo (31%)

mancanza di tempo (26%)

poco allenamento (12%)

insicurezza (11%)

stanchezza (11%)

Questo rappresenta un grave problema, specialmente se si considera che i benefici per la salute sono tantissimi e che camminare è la forma più accessibile di attività fisica, oltre che la meno dispendiosa.

I risultati sono preoccupanti in termini di salute, perché si evince che le persone siano sempre più trascurando l’esercizio fisico, anche quello più semplice, a favore di attività meno dinamiche.

Si può camminare anche solo per recarsi al lavoro e tornare e questa attività può molto semplicemente essere inserita nella propria routine quotidiana. Aggiungere soli 20 minuti di passeggiata a piedi al giorno può ridurre drasticamente il rischio di malattia cardiovascolare, tra cui l’ictus.

Oltre a obesità e malattie cardiache, uno stile di vita sedentario è stato anche collegato all’aumento del cancro, del diabete di tipo 2 e dei problemi alla colonna vertebrale. Più le persone si siedono, più i medici riscontrano questo genere di malattie tra i giovani.

Partendo dal presupposto che il tipo più comune di diabete, il 2, è principalmente causato dall’obesità, si riscontra sempre più spesso questa problematica tra i giovani di età compresa tra 25 e 30 anni, rispetto al trend precedente di adulti che la sviluppava tra i 45 e i 50 anni.

Anche se lo studio Bupa si concentra sui giovani adulti, un recente studio condotto su bambini scozzesi ha rivelato che anche i più piccoli stanno diventando sempre più sedentari, sfatando l’idea che i bimbi siano naturalmente o spontaneamente più attivi degli adulti. I ricercatori hanno infatti rivelato che la spesa totale di energia è diminuita notevolmente e che si stiano consumando circa 200 calorie in meno di quanto raccomandato, dando così il via al problema dell’obesità. 

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Articolo di generazionebio.com
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