EDUCA TUO FIGLIO CON LE PAROLE POSITIVE

figli-educazioneGli adolescenti sono tra i più propensi ad assumere comportamenti ad alto rischio, come guida non prudente, sesso non protetto, abuso di alcol e di droga.

Le campagne pubblicitarie che hanno lo scopo di arginare questi comportamenti spesso si concentrano sulle conseguenze negative che questi possono scatenare, come un incidente d’auto o una malattia polmonare causata dal fumo.

Nuovi studi suggeriscono che questi avvertimenti cadono nel vuoto, o meglio non incidono sui membri più giovani della società. Questo capita perché gli adolescenti sono certi di essere invincibili.

Gli esseri umani in generale hanno la tendenza a credere di essere più portati a sperimentare eventi positivi che negativi. Ma questo atteggiamento sembra essere più pronunciato negli anni dell’adolescenza.

Uno studio in particolare ha coinvolto giovani di età compresa tra 9 e 26 anni e ha dimostrato come i più giovani non abbiano cambiato le loro convinzioni sul rischio di alcuni comportamenti, anche dopo aver visionato le statistiche reali.

Sembra, in altre parole, che i ragazzi semplicemente non credono di soccombere alle conseguenze negative associate a comportamenti a rischio, anche laddove i fatti suggeriscono il contrario. Anche quando diventano consapevoli dei rischi, i partecipanti più giovani mostrano meno probabilità di imparare dalle informazioni, dimostrando che il futuro potrebbe essere peggiore del previsto.

Queste nuove scoperte spiegano il motivo per cui i bambini non sono in grado di imparare dalle cattive notizie al fine di applicare un comportamento diverso a eventi futuri.

Al contrario se si desidera trasmettere un messaggio ai ragazzi, lo studio suggerisce che l’uso di un’associazione positiva sia molto più efficace. Ad esempio, anziché ricordare che bere alcol in eccesso è dannoso per la salute, è preferibile insegnare loro che evitare l’alcol li aiuterà a raggiungere un migliore livello di forma fisica e ad eccellere nello sport. L’autore principale dello studio ha affermato che i risultati mostrano che, se si desidera che i giovani imparino meglio i rischi connessi alle loro scelte, occorre concentrarsi sui benefici che un cambiamento positivo apporta, anziché perseguirli con storie dell’orrore.

Tutto questo dovrebbe essere tenuto presente dai pubblicitari che studiano e realizzano le campagne contro il fumo, l’alcol e contro le stragi del sabato sera.

Altri studi in passato avevano rivelato come anche i programmi educativi nelle scuole si sono basati su metodi sbagliati e inefficaci, che potenzialmente possono peggiorare la situazione anziché arginarla. Urlare contro un ragazzo, utilizzare minacce e ricorrere a parole dure o addirittura ad insulti, è controproducente e rischia di stimolare la disobbedienza. Questo vale anche con i bambini. Cosa dovrebbe fare, dunque, un genitore per aiutare i propri figli a vivere in maniera più sicura?

  • Sapere chi, cosa, dove, quando e perché
    Cercare di essere sempre a conoscenza dei movimenti del ragazzo, con chi è uscito, cosa sta facendo e a che ora rientrerà riduce notevolmente i comportamenti a rischio. Ecco la ragione per cui i ragazzi tendono a fare più cose a rischio rispetto alle ragazze, che normalmente sono più controllate.
    Questo garantisce di conoscere gli amici dei propri figli e di comprendere a quali influenze è sottoposto. E’ molto utile incoraggiare i figli ad invitare gli amici a casa, dove si potranno osservare i comportamenti, con il giusto distacco.
  • Instillare nel bambino valori tradizionali
    Da subito occorre mostrare ai bambini l’importanza di passare del tempo in famiglia, di svolgere orgogliosamente i compiti, farsi coinvolgere dalla comunità e da attività extra-scolastiche. Tradizioni familiari e rituali come i pasti delle feste e le commissioni settimanali aiutano a stabilire forti legami e ridurre i rischi
  • Consentire all’adolescente di sviluppare le sue competenze
    Lo sviluppo delle abilità, come suonare uno strumento o accudire un animale, stabilisce una modalità per il bambino di essere positivamente coinvolto in un’attività e, idealmente con i suoi coetanei. Queste attività strutturare, come prove pratiche e recital, sono in generale sotto la supervisione di un adulto che contribuirà a stabilire delle influenze positive e protettive intorno al bambino.
  • Costruire un rapporto genitore-figlio
    Un bambino che si sente amato, desiderato, ascoltato e vicino ai propri genitori, è molto meno propenso a farsi coinvolgere in comportamenti a rischio. Lo stesso vale quando i genitori sono a casa in momenti chiave della giornata, ovvero prima e dopo la scuola, a cena e prima di coricarsi. Evitare di essere troppo severi o troppo indulgenti con il bambino e stabilire delle aspettative coerenti, pur rimanendo aperti ai compromessi e a lasciare andare quando si può.

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