I danni genetici che derivano dal consumo regolare di junk food

dnaSe tutti dopo aver mangiato cibo spazzatura morissimo entro pochi minuti, il messaggio sarebbe chiaro: è veleno.

Invece questo concetto è difficile da imparare perché gli effetti non sono immediati. Molte persone attraversano però lunghi periodi di malattia, sono afflitti da un sistema immunitario debole, da un’elevata tossicità e da una vasta gamma di squilibri metabolici. Molti lasceranno questo mondo in un ospedale, dopo una lunga dipendenza da farmaci e medici.

Nelle tribù aborigene, gli anziani lasciano la loro comunità e vanno da soli a morire nel deserto, quando sentono che è il momento di andare. Proprio così: vanno incontro alla morte con le proprie gambe. In maniera semplice, riservata, orgogliosa. In armonia con la Natura.

La maggior parte delle persone moderne e civilizzate rifiuta di riconoscere qualsiasi collegamento tra il cibo ingerito, lo stile di vita e la salute. Questo capita perché gli effetti sono cumulativi e si manifestano spesso in ritardo.

Quando si immagazzinano abbastanza tossine da sviluppare un cancro nel corpo, il primo pensiero che sorge è “Devo combatterlo”, mai “Il cibo che ho consumato e il mio stile di vita erano sbagliati, è ora di ricominciare da zero per guarire il mio corpo e la mia mente”. L’attenzione è rivolta principalmente a uccidere qualcosa di esterno, una malattia caduta sulla testa senza apparente motivo (come la medicina convenzionale ci porta a credere) e non ad analizzare qualcosa di interno, sulla base delle nostre azioni e delle nostre scelte.

Questa mentalità permette di trovare facilmente delle scuse che convalidano il nostro comportamento alimentare, senza alcun riguardo per l’enorme effetto negativo del cibo spazzatura sulla razza umana. Per cibo tossico si intende qualsiasi forma alimentare che includa pasti confezionati, scatole di cereali in cartone, carne proveniente dalle fabbriche, latte pastorizzato, cibo ogm, caramelle e persino cereali e grano bianchi.

Fortunatamente molti si stanno risvegliando e hanno imparato a vedere la connessione. Comprendono che noi siamo ciò che mangiamo. Pochi si chiedono quanto sia grave mangiare cibo spazzatura. Per farla breve, il cibo spazzatura altera il nostro DNA. Ecco come.

1. Correlazione tra cibo e alterazione genetica negli esseri umani

Ciò che mangiamo e ciò a cui siamo esposti nell’ambiente dove viviamo influenzano direttamente il DNA e la sua espressione. I fattori epigenetici sono influenzati direttamente e indirettamente dalla presenza o dall’assenza di nutrienti chiave nella dieta, così come dall’esposizione alle tossine, alle sostanze chimiche, a elementi patogeni e altri fattori ambientali.

Il patrimonio genetico che una madre trasmette al bambino è composto da fattori assai complessi, che si possono sintetizzare però in alcune domande: “Come si nutre la madre? Qual è il suo stile di vita? E’ affetta da problemi di salute?”

I ricercatori nel campo dell’epigenetica hanno analizzato come i nostri geni reagiscono al nostro modo di vivere e hanno scoperto che qualsiasi cosa mangiamo, pensiamo, respiriamo o facciamo interagisce con i geni e ne influenza il comportamento.
Nel 2005 alcuni scienziati spagnoli hanno mostrato come due gemelli con DNA identico possano sviluppare disturbi di salute completamente differenti. Lo studio ha illustrato come se uno fuma, beve alcol e assume solo cibo spazzatura, mentre l’altro si prende cura della sua salute, il DNA riceve impulsi completamente differenti; uno riceve un’influenza equilibrata, mentre l’altro viene mosso sulla cattiva strada e verso il caos.

I geni prendono quindi una strada specifica, guidati dalle informazioni contenute nel cibo che assumiamo. Il cibo è il primo metodo che abbiamo per interagire con il nostro ambiente e può quindi alterare le informazioni genetiche nell’arco di una sola generazione. Se ad esempio mancano calcio e vitamina D nel corpo, i geni rimangono assopiti e meno materiale osseo viene prodotto; questo finché il nutriente non tornerà nuovamente disponibile.

2. Mutazione genetica e metilazione

Si stima che il 49% della popolazione sia affetta da disturbi genetici causati da difetti di metilazione. Questo non permette una corretta disintossicazione. Un’alimentazione sbagliata, insieme allo stress, ai radicali liberi, alla carenza di vitamina B12 e acido folico, oltre all’esposizione alle tossine ambientali, danneggiano il gruppo metilico, che già di suo si indebolisce con l’aumentare dell’età. Più di qualunque altra molecola, il gruppo metilico è coinvolto nella funzione sana dei processi vitali e un deficit di metilazone è correlato alle malattie croniche e degenerative, ai disturbi autoimmuni e agli squilibri ormonali.

Questo problema è peggiorato negli ultimi anni: l’ambiente tossico in cui viviamo danneggia la funzione cellulare a livello genetico. La causa è dovuta anche alla crescita smisurata dell’uso dei telefoni cellulari, alle radiografie, alle mammografie e alla presenza di scanner negli aeroporti. Il diffondersi di cibo modificato geneticamente si va a sommare a tutto il resto. Non è un caso che nascano già bambini con un DNA estremamente tossico.

3. Correlazione tra Cibo e alterazione genetica negli animali

I nostri antenati sceglievano il cibo in base a: qualità del terreno, bestiame sano, freschezza dei prodotti. Non certo in base al prezzo, o alla possibilità di cucinarlo e consumarlo velocemente. Questa è una delle ragioni per cui si mantenevano più sani di noi ed erano così legati al loro territorio. Oggi questo non avviene più. Uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition ha mostrato come i polli nutriti con cibo non biologico sviluppino un’espressione genetica diversa nell’intestino rispetto ad altri polli alimentati in maniera sana. I geni responsabili della produzione di colesterolo presentano un’espressione più elevata nei polli che consumano cibo biologico e quindi non sono portati a svluppare alti livelli di colesterolo nel sangue.

In poche parole, gli effetti del cibo spazzatura si possono non percepire immediatamente; qualcuno potrà essere così fortunato da avere un patrimonio genetico così forte da non sentire particolari sintomi per tutta la vita. Questo non significa però che costui e le generazioni future saranno immuni alla tossicità presente ovunque, perché il patrimonio genetico si trasmette e più è danneggiato e maggiore sarà la probabilità di ammalarsi.

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Articolo di generazionebio.com
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