Gli innumerevoli benefici del digiuno intermittente

Secondo i classici consigli per la salute, la colazione è il pasto più importante della giornata.

Inoltre, non bisognerebbe mai saltare i pasti e, piuttosto, mangiare regolarmente piccoli pasti ogni tre ore, allo scopo di mantenere stabile il livello di zuccheri nel sangue.

Quasi tutti i consigli su una dieta corretta hanno spesso a che vedere con cosa mangiare e cosa evitare. “Non mangiare proteine”, “Non mangiare grassi saturi”, “Fai colazione”, “Non mangiare glutine”, ecc.

Pochi ci dicono però esattamente quando mangiare e si limitano a dire che è bene mangiare poco ma frequentemente. Purtroppo, la verità è che questi consigli non sono sempre così saggi per la nostra salute. Specialmente perché – e molti lo sperimentano – spesso la cosa migliore è non mangiare affatto.

Un approccio che si è rivelato ottimale per la salute è il digiuno intermittente, che sta guadagnando popolarità anche se va contro i dettami nutrizionali standard. L’idea è che saltare occasionalmente più di un pasto di fila possa portare ad alcuni benefici davvero straordinari.

  • Riduzione dei lipidi nel sangue
  • Diminuzione del grasso corporeo
  • Riduzione della pressione arteriosa
  • Riduzione dello stress ossidativo
  • Riduzione del rischio di cancro
  • Aumento della combustione dei grassi
  • Aumento dell’ormone della crescita
  • Migliore controllo dell’appetito
  • Miglioramento della funzione cardiovascolare
  • Miglioramento dell’efficacia della chemioterapia
  • Miglioramento della memoria e della funzione cognitiva

In tutto il mondo i ricercatori stanno scoprendo sempre più vantaggi da questo approccio alimentare. Alcuni di essi sopraggiungono già dopo 20 ore di digiuno, mentre in altri casi si manifestano anche dopo 12 ore. Più si è attivi nello stato di digiuno e più si bruciano calorie.

L’idea diffusa di consumare piccoli pasti ma frequenti, ha portato a una divagazione molto pericolosa: il pasto si traduce in assunzione di snack, barrette proteiche e cibo spazzatura. Lo spuntino diventa quindi un’abitudine piuttosto malsana. Questo sta elevando i tassi di obesità in tutto il mondo. Basta pensare che, nella storia, si consumavano due pasti al giorno anziché tre. I nostri corpi sembrano in verità progettati per il digiuno. Alternare stati di alimentazione e digiuno porta per prima cosa ad assumere i giusti nutrienti e subito dopo a disintossicarsi e rigenerarsi, oltre che a bruciare le calorie in eccesso e i grassi accumulati nel momento del pasto.

Purtroppo oggi i nostri corpi vivono costantemente lo stato di nutrizione: mangiamo continuamente, senza dare al corpo la possibilità di utilizzare e digerire tutto ciò che vi introduciamo.

12 ore senza cibo sono spesso sufficienti per iniziare a sperimentare alcuni benefici del digiuno intermittente.

Esistono alcuni metodi per integrare il digiuno intermittente nella propria routine quotidiana. Attraverso la sperimentazione, si troverà quello che fa al caso proprio.

Il piano NO-Colazione

All’inizio del 1900, Edward Dewey ha scritto un libro intitolato “NO-B Plan”, dove presentava un approccio rivoluzionario alla salute. Il suo libro era pieno di testimonianze di persone che avevano vissuto dei recuperi incredibili da diverse malattie dopo aver messo in atto questa strategia. Si trattava di un metodo molto semplice: saltare la prima colazione. Che significa semplicemente non mangiare appena svegli, specialmente se non si ha fame, e ritardare il pasto. Non si deve fare questo ogni giorno, basta anche ogni tanto per sperimentarne i prodigiosi benefici.

La Dieta delle 8 ore

Un altro approccio raccomandato è questo. E’ semplice: si mangia soltanto ogni 8 ore durante la giornata. Ad esempio si può consumare il primo pasto alle 11 e poi il successivo alle 19. In questa maniera, si digiuna per 16 ore al giorno. Non per tutti funziona, perciò si può tentare il digiuno per sole 12 ore.

Il piano NO-Cena

Alcune persone saltano la cena o mangiano molto presto (intorno alle 16) invece di saltare la colazione e ottengono ottimi risultati.

Digiuno settimanale

Si può sperimentare un digiuno a cadenza settimanale di 24 ore di fila.

Dieta 5/2

Metodo sviluppato da un medico italiano attivo negli Stati Uniti, Valter Longo che ha prodotto con la BBC un curioso documentario dal titolo “Eat, Fast and Live Longer”. Ogni settimana, si osservano due giorni di quasi digiuno, dove si consumano solo 400 calorie al giorno. Gli altri giorni, si può mangiare come si desidera. Come si può immaginare, molte persone che hanno provato questo metodo hanno perso peso e ottenuto enormi risultati in termini di salute.

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Articolo di generazionebio.com
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