PISCINA: UN TUFFO IN ACQUA IN TUTTA SICUREZZA

swimming-poolCon l’esplosione dell’estate, la fine della scuola e per qualcuno l’arrivo delle vacanze, la piscina diventa un luogo molto frequentato.

Specialmente da chi è costretto in città ed è alla ricerca di un po’ di sollievo dalla canicola. Diventa quindi di grande attualità e utilità sapere come difendersi dalle sostanze chimiche che si trovano dentro l’acqua della piscina.

L’acqua che si trova in vasca causa spesso occhi arrossati, pelle secca e pruriginosa, capelli inariditi. La causa di tutto ciò è il cloro, a cui è stato ricollegato un lungo elenco di malattie, anche gravi.

Il nostro corpo assorbe il cloro e anche i sottoprodotti della disinfezione, come la cloramina, mentre nuotiamo in piscina. Anzi, pare proprio che i più pericolosi siano i sottoprodotti della disinfezione, che si formano quando il cloro nell’acqua reagisce a contatto con materiali organici come pelle e capelli.

I bambini, in particolare, trascorrono molte giornate estive in piscina e restano in acqua dall’apertura fino al tramonto, uscendo solo per consumare uno snack. Questo comporta la respirazione, da parte loro, di un’elevata quantità di fumi del cloro, che portano poi a sintomi come acne, sindrome premestruale e tendenza alla candidosi.

Sono essenzialmente tre i problemi di salute più rilevanti legati ai prodotti chimici presenti nelle piscine.

Alterazione degli Ormoni: nuotare in piscina coperta per un minimo di 30 minuti ogni due settimane può portare all’alterazione ormonale negli adolescenti.

Asma e Allergie: uno studio ha dimostrato che il nuoto nelle piscine dove è presente acqua clorurata aumenta la probabilità di soffrire di asma e allergie nei bambini. Gli inservienti delle piscine hanno mostrato di avere un rischio maggiore del 40% di avere squilibri respiratori.

Disturbi della flora intestinale: il cloro è in grado di distruggere i batteri buoni all’interno del nostro apparato digerente, cosa che ha portato a una serie di conseguenze, da un semplice mal di pancia fino a squilibri psicologici.

Tutto questo non significa che si debba rinunciare alla piscina ma, piuttosto, che sarà bene seguire alcuni consigli per proteggersi ed evitare così gli effetti negativi del cloro e di altre sostanze chimiche che si trovano nell’acqua.

  1. Meglio optare per le piscine all’aperto
    La maggior parte dei problemi deriva infatti dall’esposizione per lunghi periodi nelle aree al coperto, dove i fumi del cloro rimangono sospesi sopra l’acqua, senza poter svanire altrove. La piscina coperta può causare più disagi respiratori e digestivi rispetto a quelle all’aperto. Meglio ancora sarebbe trovare una piscina all’aperto riempita di acqua salata, ai raggi UV o ionizzata, con conseguente minore impiego di sostanza chimiche pericolose per i nuotatori. Occorre tenere presente che molte acque sono disinfettate con il bromo, che non è affatto più sicuro rispetto al cloro.
  2. Sciacquarsi prima di nuotare
    Molti ignorano l’obbligo di fare la doccia prima di entrare in piscina. Oltre a favorire l’igiene, bagnarsi prima di tuffarsi in acqua supporta la protezione contro l’assorbimento delle sostanze chimiche. La nostra pelle e i nostri capelli sono come una spugna: quando vengono saturati dall’acqua pulita, non permetteranno al corpo di assorbire quella addizionata di cloro. Ancora più importante è sapere che quando il cloro reagisce con l’ammoniaca del sudore si forma una sostanza chimica molto pericolosa, la cloramina. Rimuovere con una doccia l’eccesso di sudore potrà prevenire la formazione di cloramina sulla pelle. Fondamentale anche ricordarsi di fare pipì nello spogliatoio, in quanto anche in questo caso si forma un composto tossico quando il cloro entra a contatto con l’ammoniaca delle urine. Un altro ottimo motivo per non fare pipì in piscina.
  3. Spalmare olio di cocco sulla pelle
    Una pelle sana è ricoperta da uno strato molto sottile e acido detto “mantello acido”, che viene secreto dalle ghiandole sebacee della pelle. Il pH di batteri, virus e altri prodotti chimici è principalmente di natura alcalina, perciò questo mantello costituisce sia una barriera fisica che una protezione chimica contro questi agenti che possono penetrare sotto pelle. Quando ci bagniamo con il sapone o nuotiamo in acqua addizionata di cloro, questo mantello viene strappato via. Anche quando vengono applicate lozioni convenzionali la pelle diventa alcalina e rende il corpo vulnerabile all’assorbimento di prodotti chimici nocivi e di agenti patogeni. Spalmare invece olio di cocco o altri emollienti naturali su pelle e capelli prima di nuotare, si aumenterà lo strato di protezione, poiché si tratta di sostanze leggermente acide e oleose, proprio come la pelle. L’olio di cocco, inoltre, è un ottimo filtro solare, sicuro e naturale e offre una protezione media contro i raggi del sole, che in acqua sono amplificati.
  4. Neutralizzare il cloro con la vitamina C
    La vitamina C ha una struttura chimica in grado di neutralizzare il cloro e la cloramina. Prima di andare in piscina, quindi si può semplicemente preparare una bottiglia spray con 1 cucchiaino di polvere di vitamina C, sciolto in due tazze di acqua filtrata. Subito dopo il nuoto, spruzzare sia sui capelli che sulla pelle la soluzione a base di vitamina C e strofinare. Subito dopo sciacquarsi in acqua priva di cloro. Infine, applicare dell’olio di cocco per sostituire il mantello acido del corpo.

Seguendo questi suggerimenti, si potrà affrontare al meglio l’estate in piena salute, senza temere che si possa rovinare il divertimento e godendo in serenità del refrigerio di una sana nuotata in città.

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Articolo di generazionebio.com
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