Cosa succede quando si medita per la prima volta

Sono numerosi gli studi che spiegano nel dettaglio cosa accade a lungo termine nel cervello delle persone che meditano abitualmente. Cosa accade, invece, esattamente alle persone che meditano per la prima volta?

Sara Lazar è una ricercatrice di Harvard che ha guadagnato un po’ di notorietà illustrando come a tutti gli effetti nel cervello cresce la materia grigia quando le persone meditano. Altri studi hanno dimostrato che la meditazione fa aumentare il quoziente intellettivo e allevia la depressione. Inoltre, oltre ai vantaggi noti, la meditazione ne fornisce molti altri:

  • riduce il consumo di alcol e di sostanze stupefacenti; riduce la pressione sanguigna [Chiesa, 2009]
  • riduce ansia, sintomi depressivi ed esaurimento [Coelho, Canter & Ernst, 2007; Kim et al., 2009]
  • aiuta i pazienti affetti da vari tipi di dolore cronico [Chiesa & Serretti, in corso di stampa]
  • riduce l’incidenza dello stress [Chiesa & Serretti, 2009]
  • supporta i malati di cancro [Ledesma & Kumano, 2009]

Molte persone pensano di dover meditare per anni prima di iniziare a vedere dei risultati, ma uno studio condotto da Chiesa, Calati e Serretti dimostra che dopo sole 8 settimane di meditazione le persone iniziano a sperimentare una migliore funzionalità cognitiva.

E’ ancora troppo?

Cosa succede quando si medita per la prima volta

Dopo una sola sessione di meditazione:

  • Le persone che non hanno mai meditato prima iniziano ad essere meno concentrate su loro stesse, perché il cervello equilibra la corteccia ventromediale prefrontale, responsabile della rimuginazione delle preoccupazioni, e la corteccia prefrontale dorsomediale, che ci consente di entrare in empatia con gli altri e di sentirci meno lontani dalle persone che solitamente consideriamo diverse da noi.
  • Il centro della paura si placa attraverso l’amigdala e il sistema nervoso. La meditazione fa in modo che la percezione dello stress sia molto bassa e si manifesti solo quando è necessario: ad esempio quando si sta per mettere una mano sulla stufa, oppure è necessario frenare quando si guida.
  • La mente si calma anche la prima volta che si tenta di meditare. Questo non significa vivere una profonda pace interiore appena si inizia a meditare, ma che si incominciano a configurare dei nuovi percorsi neurali, che porteranno ad un cambiamento positivo. Più si praticherà e più si percepiranno i risultati.
  • Diminuisce la depressione. Di meditazione si parla spesso, ultimamente, grazie ad uno studio condotto da Mahav Goyal, pubblicato su JAMA: 47 trials effettuati su oltre 3500 pazienti hanno dimostrato che la meditazione è un efficace antidepressivo. La differenza rispetto ai farmaci è che questi possono avere, al contrario della meditazione, pericolosi effetti collaterali, come episodi psicotici, attacchi di panico, ostilità, ecc.

Cosa succede ai principianti che meditano

Ci vogliono alcune sedute, ma ecco cosa capita quando si medita un po’ più di frequente:

  • In 4 sessioni, si arriva a percepire meno dolore fisico. L’attività cerebrale diminuisce nelle aree responsabili della trasmissione di informazioni sensoriali che forniscono la sensazione di dolore. Inoltre, le regioni del cervello che moderano il dolore, si attivano, tanto che alcuni volontari hanno riportato un dolore meno intenso dopo aver praticato la meditazione. Tutti questi risultati sono stati presentati alla Conferenza annuale della Society for Neuroscience di San Diego.
  • Migliora l’empatia e si iniziano a comprendere anche il dolore e la tristezza degli altri, reagendo in un modo molto simile a come faremmo quando quei sentimenti sono nostri.

Maestri di Meditazione

Una volta che si diventa veterani della meditazione, è possibile beneficiare di ulteriori vantaggi, su molti dei quali la scienza sta ancora indagando.

  • I monaci tibetani possono stare seduti per ore in meditazione, con la stessa facilità con cui molti di noi dormono o fanno altre cose. Alcuni monaci in particolare, hanno fatto un’esperienza singolare: hanno avvolto il loro corpo in teli bagnati, praticando contemporaneamente un tipo di meditazione chiamata Tum-mo. Il tutto dentro una stanza dove la temperatura era di 4,5 °C. In queste condizioni, chiunque avrebbe provato brividi incontrollati e avrebbe sofferto di ipotermia. Invece, attraverso una profonda concentrazione, i monaci sono stati in grado di generare calore con il loro corpo e, in pochi minuti, i ricercatori hanno visto del vapore che passava attraverso i teli. In circa un’ora le lenzuola si erano completamente asciugate.
  • Gli Yogi in India che praticano la meditazione sono in grado di rallentare il battito del loro cuore fino a renderlo impercettibile persino con la strumentazione per l’elettrocardiogramma.
  • Un maestro di meditazione, Munishrj Ajitchandrasagarji, è un monaco che attribuisce la causa della sua incredibile memoria alla pratica della meditazione. Il monaco è in grado di recitare un elenco di 500 voci a memoria, riuscendo a farlo in 6 lingue.
  • L’olandese Wim Hof è in grado di controllare il suo sistema immunitario con la meditazione. Ha raggiunto per 20 volte il guinnes dei primati per essere riuscito a risalire l’Everest e il Kilimangiaro con addosso solo un paio di pantaloncini e delle scarpe, senza consumare né acqua né cibo, restando in salute a temperature decisamente inconsuete, eseguendo una semplice pratica di respirazione.

La prima volta che si prova a meditare è sufficiente imparare a concentrarsi sul proprio respiro, placando i pensieri o semplicemente osservandoli come se fossero nuvole che passano nel cielo. Questo non farà di voi un meditatore capace di atti impressionanti, ma dopo i primi 20 minuti sarete già sulla buona strada per ottenere di più dalla vostra vita.

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Articolo di generazionebio.com
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