UNA MEMORIA IMPECCABILE IN TEMPO DI ESAMI

exam-studiesIl semplice movimento del corpo di stringere il pugno può temporaneamente modificare le funzioni del cervello e stimolare la memoria.

Questo è il risultato di una nuova recente ricerca, secondo la quale questa strategia funziona aumentando con il gesto l’attività del cervello sul lato opposto. Quindi, se si stringe il pugno destro, si attiva l’emisfero sinistro e viceversa.

Se si usa la mano destra, il lato sinistro del cervello codifica le informazioni, mentre se si usa la mano sinistra, il lato destro del cervello aiuterà a recuperare i ricordi. Naturalmente per i mancini è valido il contrario. E’ interessante notare che i ricercatori sono stati in grado di dimostrare che stringendo strategicamente i pugni le persone sono in grado di migliorare in maniera significativa i loro ricordi.

Nell’ambito dello studio, a 50 studenti destrimani è stato chiesto di ricordare una lista di parole. Coloro che stringevano nella mano destra una palla prima di memorizzare e poi nella mano sinistra quando dovevano richiamare il ricordo hanno mostrato una memoria migliore del 15% rispetto a un altro gruppo di volontari.

Chi è destrimane e vuole provare, dovrà semplicemente stringere a pugno la mano destra quando è necessario ricordare qualcosa, come un nome o un numero di telefono. Poi, quando ci sarà la necessità di richiamare l’informazione, basterà stringere a pugno la mano sinistra.

Questa strategia sembra che stimoli anche le emozioni: stringere la mano destra innesca quei sentimenti controllati dall’emisfero sinistro, come rabbia e felicità, mentre stringere la mano sinistra innesca emozioni di tristezza e ansia.

Si parla naturalmente di una strategia a breve termine, che non deve essere tenuta in considerazione se la perdita di memoria diventa costante e inizia a essere considerato un deficit dell’invecchiamento. Quindi utile da testare sotto esame, in un periodo in cui lo stress o l’emotività possono rischiare di compromettere dei risultati agendo sulla memoria.

Per quanto riguarda invece le strategie a lungo termine per mantenere intatta e allenata la memoria, occorre agire in modo differente. Ciò che segue, oltre che migliorare le capacità intellettuali, aiuterà a mantenersi mentalmente sani e attivi.

  • Allenamento
    L’allenamento incoraggia il cervello a lavorare alla sua capacità ottimale, stimolando le cellule nervose a moltiplicarsi, rafforzando le loro interconnessioni e proteggendoli da eventuali danni. Durante l’esercizio, le cellule nervose rilasciano delle proteine note come fattori neurotrofici. Uno in particolare innesca numerose altre sostanze che promuovono la salute neurale e beneficia direttamente le funzioni cognitive, tra cui l’apprendimento.
  • Vitamina B12
    L’annebbiamento mentale e i problemi di memoria sono un segnale d’allarme che può far pensare a una carenza di vitamina B12. Questa vitamina è importantissima nel mantenimento di una mente acuta anche con l’avanzare degli anni. Secondo le ultime ricerche, quando c’è una carenza di vitamina B12 è più probabile ottenere risultati più bassi nei test cognitivi e presentare un volume cerebrale più piccolo, il che suggerisce che senza questa vitamina il cervello può rimpicciolirsi.
  • Omega 3
    Gli omega-3 sono una componente strutturale del cervello e della retina. Questi si trovano in alti livelli nei neuroni, le cellule del sistema nervoso centrale, dove forniscono il supporto strutturale al cervello. Se i livelli di omega-3 sono inadeguati, le cellule nervose si irrigidiscono e sono più inclini all’infiammazione, compromettendo la neurotrasmissione da cellula a cellula.
  • Sonno appropriato
    Il processo di crescita, noto come plasticità, è alla base della capacità del cervello di controllare il comportamento, l’apprendimento e la memoria. La plasticità si verifica quando i neuroni sono stimolati da eventi o da informazioni provenienti dall’ambiente esterno. Il sonno e la mancanza di riposo, modifica l’espressione di diversi geni importanti per la plasticità sinaptica. Il sonno è noto anche per migliorare le prestazioni e per migliorare i ricordi
  • Ottimizzare i livelli di vitamina D
    Attivare i recettori della vitamina D aumenta la crescita dei nervi nel cervello e i ricercatori hanno anche localizzato le vie metaboliche della vitamina D nell’ippocampo e nel cervelletto, aree coinvolte nella pianificazione, elaborazione di informazioni e nella formazione di nuovi ricordi. Molti studi hanno confermato come bassi livelli di vitamina D siano associati a funzioni cerebrali impoverite. Per avere l’adeguato fabbisogno di vitamina D tutto ciò che serve è un’esposizione appropriata al sole.

E’ ovvio che anche una dieta sana sia fondamentale nel mantenimento di una memoria impeccabile. In particolare, è bene limitare l’assunzione di fruttosio e di altri zuccheri. Questi ultimi infatti sono nati per la loro capacità di danneggiare sia l’apprendimento che la memoria.

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Articolo di generazionebio.com
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