Perché i bambini soffrono sempre più di allergie

allergieIl Center for Disease Control and Prevention (CDC) afferma che tra il 1997 e il 2011 le allergie alimentari nei bambini hanno subito un aumento del 50%. Non solo negli Stati Uniti, ma anche nella maggior parte dei paesi più sviluppati, anziché nel terzo mondo come ci si potrebbe aspettare.
E’ quindi lecito domandarsi quali siano le cause più probabili di questo fenomeno. Gli scienziati stanno dibattendo questo argomento e molti studi hanno portato a risposte concrete. Ecco le cause più probabili di allergie alimentari.

Il bambino non è stato allattato

Tutti conosciamo il vecchio adagio “il seno è meglio”: ciò che pochi sanno è che l’allattamento al seno può anche prevenire le allergie. Nel Gennaio del 2008, un rapporto pubblicato su Pediatrics ha dimostrato che allattare esclusivamente al seno per almeno i primi 4 mesi di vita del bambino, sembra proteggerlo dall’alto rischio di allergie al latte ed eczema. Le allergie sono una reazione eccessiva del sistema immunitario ad un agente irritante: l’allattamento al seno è in grado di rafforzare l’immunità. Uno studio del 2010 pubblicato su Journal of Pediatrics ha dimostrato che il latte materno, che contiene allergeni, può insegnare al sistema immunitario come scongiurare allergie e asma. Questo va di pari passo con un’altra teoria, secondo la quale l’esposizione precoce agli allergeni aiuta a prevenire le allergie.

Taglio cesareo

Nel 2013 ABC News ha riferito la possibilità che il taglio cesareo abbia una qualche relazione con il rischio di allergie. I nostri corpi contengono batteri sani e durante il passaggio attraverso il canale del parto, i bambini sono esposti ad una sana dose di questi batteri, che contribuiscono alla protezione del neonato. I bambini che nascono con il taglio cesareo non vivono questa esperienza; per questo è importante che una donna che dà alla luce il proprio bambino in questo modo tenga in considerazione la possibilità di allattare.

Glifosato

Robyn O’Brien, autore del libro “The Health Untruth” ha scritto ampiamente su questo argomento, in particolare riguardo l’allergia letale alle arachidi. Nell’agricoltura tradizionale, le arachidi di solito vengono trattate ogni 8/10 giorni con dei pesticidi carichi di glifosato. Inoltre, le arachidi vengono spesso coltivate a rotazione con il cotone, che viene trattato nella stessa maniera. Irrorare tutte quelle sostanze chimiche uccide i microrganismi benefici del terreno. Il glifosato è stato originariamente brevettato come antibiotico. Uno studio recente pubblicato su American Society of Microbiology ha messo in relazione il glifosato con un aumento della resistenza dei batteri agli antibiotici. I ricercatori sostengono che l’esposizione derivi dal cibo, ma chi fa parte della comunità agricola è rischio maggiore. Evitare l’esposizione al glifosato e ai pesticidi è una scelta saggia in generale, ma può anche contribuire ad evitare le allergie.

Teoria dell’igiene e resistenza agli antibiotici

La teoria dell’Igiene afferma che le nazioni più sviluppate siano troppo pulite, cioè non si espongono ad una quantità sufficiente di batteri, germi e sporco: per questa ragione, la nostra immunità naturale è scomparsa. Questa teoria è supportata da uno studio che ha mostrato tassi minori di allergie tra i bambini delle comunità Amish. Naturalmente, i bambini Amish sono anche meno esposti ai prodotti alimentari industriali e ad altre tossine rispetto agli altri bambini. L’utilizzo inoltre di una quantità sconsiderata di disinfettanti per le mani ha contribuito a scatenare la resistenza agli antibiotici, che arriva ad uccidere fino a 23.000 persone ogni anno. Il Dr. Martin Blaser, microbiologo e professore alla New York University, è convinto che l’esposizione agli antibiotici in età precoce riduca i batteri sani intestinali, rendendo i bambini più esposti alle allergie.

Cibo industriale: grassi e additivi

Un altro tema molto dibattuto è il ruolo degli alimenti industriali come causa di allergie. Esiste il rischio dovuto al problema comune della contaminazione incrociata tra i prodotti, allergeni non dichiarati ed etichettatura errata; ma gli alimenti di origine industriale rappresentano davvero un problema? Il Dr. Nagler afferma che i cibi trasformati e grassi abbiano un impatto negativo sui batteri intestinali, innescando le allergie. Inoltre, gli additivi, generalmente nella forma di conservanti, sono variegati. Nitrati, solfiti, coloranti alimentari causano reazioni che imitano le allergie, comprese le eruzioni cutanee, il mal di testa e il prurito.

Sostanze chimiche

Secondo uno studio del 2004 eseguito dall’Environmental Working Group, in 10 bambini esaminati sono state rilevate 287 sostanze chimiche nel sangue del cordone ombelicale, molte delle quali cancerogene, neurotossine o sostanze capaci di causare difetti di nascita. La ricerca ha stabilito che l’esposizione prenatale al piombo è legata alle allergie.

Cambiamenti climatici e inquinamento atmosferico

Come le allergie, anche i casi di asma sono in aumento. Si suppone che dietro a questo fenomeno ci sia il cambiamento climatico. Questo porta ad accumulare i livelli di CO2, con il conseguente peggioramento della qualità dell’aria, l’aumento del polline e dell’inquinamento atmosferico. I bambini sono i più sensibili e spesso devono ricorrere alle cure ospedaliere per i forti attacchi di asma e allergie. Tra l’altro, l’esposizione prenatale all’inquinamento atmosferico è stato collegato all’autismo.

Permeabilità intestinale

La Sindrome dell’Intestino Irritabile è una condizione in cui i pori dell’intestino tenue si allargano per permettere alle molecole di scivolare fuori e depositarsi dove non dovrebbero stare. L’intestino tenue è il responsabile dell’assorbimento del cibo, specialmente delle sostanze nutritive. Se si soffre di intestino permeabile, frammenti di particelle di cibo non digerito possono finire nel sangue. Il corpo interpreta queste particelle come invasori e reagisce in modo eccessivo, creando scompiglio nel sistema immunitario. Questo può causare intolleranze alimentari e allergie, oltre che malattie autoimmuni. La permeabilità intestinale è comune nelle persone che soffrono di celiachia e morbo di Crohn, ma può anche essere causata da infiammazione e da uno squilibrio dei batteri intestinali. Questa condizione è molto difficile da diagnosticare e i sintomi possono variare da gonfiore, gas, dolore o sensibilità alimentare. Per chi soffre già di allergie alimentare, sviluppare una condizione di permeabilità intestinale può aumentarne la gravità.

L’aumento delle allergie nei bambini comporta una difficile sfida per i genitori di oggi. Abbiamo più opzioni che mai per acquistare prodotti sani e per vivere al naturale, al fine di aiutare i nostri bambini a crescere senza allergie. Allattare al seno, ridurre gli antibiotici ogni volta che è possibile, mangiare cibo biologico, eliminare disinfettanti antibatterici per le mani, eliminare i cibi industriali carichi di additivi, evitare le sostanze tossiche e mantenere un intestino sano.

Fonte

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Articolo in lingua italiana a cura di generazionebio.com. E’ possibile riprodurlo non a scopi commerciali e integralmente solo citando la fonte e con un link cliccabile che punti all’articolo originale in italiano.

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