LE MIGLIORI FONTI ALTERNATIVE PER ASSUMERE CALCIO

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Sulla base della valutazione nutrizionale dei pazienti, capita spesso di consigliare di rimuovere il latte dalla loro dieta.

Questo spesso porta alla domanda “da dove posso ricavare il giusto apporto di calcio?”. La domanda è valida, perché il calcio è essenziale per le ossa e per prevenire l’osteoporosi.

Sfortunatamente, il latte e tutti i prodotti lattiero caseari vengono ritratti come unica fonte accettabile di calcio, cosa assai lontana dalla realtà. E’ vero che i latticini contengono grandi quantità di calcio, ma la verità è che essi sono anche molto difficili da digerire e assorbire. Il latte, ad esempio, se pastorizzato, perde molto del suo calcio e degli enzimi che permetterebbero il corretto assorbimento del calcio. Il latte scremato, poi, è una fonte ancora più povera di calcio, poiché manca del grasso necessario al suo assorbimento.

Una cosa fondamentale, quando si cerca di aumentare i livelli di calcio, è fare prima attenzione a ridurre al minimo la sua dispersione. Questo perché si possono assumere quantità elevate di calcio, ma se l’organismo non è in grado di assorbirlo, o vi sono fattori esterni che lo consumano, non serve a molto. Alcuni di questi fattori sono:

  • Caffeina: l’assunzione di caffè, tè, cioccolato e bibite provocano un aumento della dispersione del calcio nelle urine.
  • Zucchero Raffinato: quando gli alimenti che contengono calcio vengono consumati insieme allo zucchero, l’assorbimento del calcio si riduce moltissimo. Questo provoca un eccesso di calcio inutilizzato che viene secreto attraverso l’urina.
  • Fosforo: il fosforo si lega con il calcio, perciò se i livelli di fosforo nel sangue sono elevati, il calcio verrà estrapolato dalle ossa. Carne, cereali e bibite gassate contengono elevate quantità di fosforo.
  • Sale: il sodio aumenta la secrezione urinaria del calcio.
  • Vitamina D: senza vitamina D, il calcio non può essere utilizzato per la formazione delle ossa, perché essa è responsabile dell’attivazione, dell’assorbimento e del trasporto del calcio.
  • Proteine: quando si consumano troppe proteine, quelle in eccesso vengono ripartite provocando un effetto diuretico, con conseguente perdita di minerali come il calcio. Le proteine rappresentano anche un fattore acidificante del corpo. Quando l’organismo è acido, minerali come il calcio vengono estrapolati dalle ossa per tamponare l’acidità in eccesso.
  • Alcol: l’eccesso consumo di alcol provoca un ambiente acido nel corpo, che porta all’estrazione del calcio dalle ossa per tamponare l’acidità in eccesso.

Una nota sulle allergie: il latte è l’alimento numero uno al mondo nel provocare allergie e intolleranze. Il latte contiene più di 25 diverse proteine, che possono indurre delle reazioni allergiche. Molte persone sono inoltre intolleranti al lattosio. Questo avviene per via dell’incapacità di digerire il lattosio, che è lo zucchero naturalmente presente nel latte. La causa è una carenza dell’enzima lattasi, necessario per la digestione del lattosio. Recenti statistiche mostrano che il 70% della popolazione mondiale è privo di lattasi e il numero continua a crescere. Perciò, chiaramente, il latte non è un alimento adatto a tutti.

FONTI ALTERNATIVE DI CALCIO
Una volta preso atto dei fattori che riducono la presenza di calcio nell’organismo, è possibile concentrarsi su una corretta integrazione nella dieta. Assumere calcio senza ricorrere ai prodotti caseari è possibile eccome! Mandorle, noci, sesamo e semi di girasole sono tutte ottime fonti di calcio. Si possono consumare in qualsiasi forma. Cavolo, ceci, carciofi e fagioli sono altre fonti vegetali ottime, così come melassa e alghe. Le alghe wakame, in particolare, sono assai ricche di questo minerale. Ancora una volta una colorata e variegata dieta a base di cibi vegetali e integrali è la risposta per assumere le sostanze nutritive di cui il corpo necessita.

A volte può essere necessaria l’integrazione del calcio. Ci sono molti fattori da considerare, quando si sceglie un integratore. Molti dei prodotti oggi presenti sul mercato contengono una forma di calcio difficile da assorbire. Inoltre, assumerne una quantità eccessiva può portare all’esaurimento di altri minerali essenziali. Perciò è una scelta percorribile, quella dell’integrazione, purché portata avanti con estrema cautela e con la supervisione di un professionista della salute, esperto in nutrizione.

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Articolo di generazionebio.com
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