IL GIORNO IN CUI MI SONO INNAMORATA DEL MIO CORPO

LOVE-BODYHo passato i primi trent’anni della mia vita pensando che ci fosse qualcosa di difettoso dentro di me, che doveva assolutamente essere “aggiustato”. Oggi, so che mi sbagliavo. Ma più mi guardo intorno, più mi rendo conto che molte, troppe persone si trovano ancora intrappolate nello stesso circolo vizioso che mi ha ingannato per tanto tempo. Ed è per questo che ho deciso di raccontare la mia storia.

Nel corso della mia vita ho sempre pensato che per meritare di essere amata, desiderata e avere successo non potevo fare a meno di cercare di correggere questo ‘difetto’.
Il fantomatico, temibile difetto si chiamava “peso di troppo”. Sin da bambina avevo imparato dal mondo intorno a me che essere “sovrappeso” era decisamente SBAGLIATO, se non addirittura disdicevole. Il messaggio era chiaro e risuonava ovunque. Dall’osservare mia madre iniziare una nuova dieta ogni anno, per poi biasimarsi di continuo per non seguirla correttamente, criticando aspramente il proprio aspetto fisico e la scarsa forza di volontà. E poi le prese in giro dei compagni di scuola, le taglie introvabili nei negozi, lo sguardo preoccupato di un ex-fidanzato quando ordinavo un dolce al ristorante, per non parlare dei continui messaggi dei media che propongono ogni giorno una nuova dieta, una magica pillola per perdere peso, il tutto guarnito da immagini di modelle dai corpi e sorrisi – falsamente – perfetti.

Senza dubbio, essere grassi era chiaramente inaccettabile. E poiché è un nostro bisogno essere amati ed accettati, mi era perfettamente chiaro che dovevo fare del mio meglio per combattere questo peso nemico, o almeno cercare di nasconderlo e camuffarlo a tutti i costi. Questo significava vivere in costante paura del confronto con gli altri, sperando di non essere notata, vestendo in modo anonimo, cercando di essere sempre la “brava ragazza”, come per scusarmi con il mondo intorno di questo inopportuno difetto. Qualcosa di cui vergognarmi, che era essenzialmente e palesemente colpa mia. E aspettando il chimerico giorno in cui finalmente avrei perso il dannato peso e avrei potuto far parte dell’ideale mondo dei ‘magri’.

Dopo anni di tentativi più o meno tradizionali di dimagrire, cinque anni fa decisi di seguire una dieta molto popolare, di cui avevo sentito parlare già in Italia, ma che negli Stati Uniti era decisamente più diffusa e accessibile. E così per diversi mesi ho conteggiato punti, misurato porzioni, contato ogni minuto di attività fisica e… wow! Alla fine ho perso peso! Non ero mai stata così leggera dai tempi della scuola media! Ma, un attimo. Con mia grande sorpresa, nonostante il calo di peso, non ero certo in pace con me stessa. Sotto gli strati di grasso eliminato, ecco riemergere i miei problemi. I miei dolori, le paure. Le relazioni difficili. Il lavoro stressante.

Ma insomma! Non doveva sparire tutto insieme al dannato peso? A quanto pare, proprio no. E cosi, pian piano, contare i punti è diventato sempre più difficile, le emozioni hanno preso il sopravvento, e il peso ha cominciato a ritornare, fino a riportarmi al punto di partenza. Però, a questo punto, una nuova consapevolezza si era insinuata dentro di me. Finalmente cominciavo a capire che stavo guardando al mio problema dal punto di vista sbagliato!

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Ti stai chiedendo cosa intenda?

Per anni avevo vissuto nella convinzione che il mio peso e il grasso fossero i problemi. Tutte le mie energie erano dirette a combatterli e a vergognarmi per non essere in grado di controllarli. Ora iniziavo a capire che il mio peso e il mio rapporto con il cibo non erano in realtà il “problema”. Erano piuttosto i sintomi di qualcosa di più profondo: messaggi dalla saggezza del mio corpo che qualcosa dentro di me aveva bisogno di cura, attenzione, amore. Questo cambio di prospettiva è stato il primo passo di un percorso completamente nuovo. Un viaggio che pian piano mi sta riportando verso casa, insegnandomi ad avere amore e rispetto per me stessa. Mentre prima facevo di tutto per forzare la forma del mio corpo attraverso dieta ed esercizio, ora guardo a quest’aspetto di me con curiosità e considerazione. Qual è il messaggio che posso scoprire? Che cosa posso imparare di nuovo di me?

Quest’inversione di rotta equivale a guardare alla propria salute e benessere come una continua scoperta di sé, motivata dalla voglia di esprimere la propria natura, piuttosto che dalla vergogna, dal senso di colpa e dalla paura. Il mio rapporto con il cibo e il mio corpo è diventato una chiave di accesso per conoscermi e crescere.

E’ tutt’altro che facile! Ma ne vale la pena, credimi. Nel momento in cui ho deciso di intraprendere questo nuovo cammino, ho iniziato a scoprire innumerevoli fonti d’ispirazione: ho imparato da stimolanti maestri, e trovato fantastici compagni di viaggio. Mi sono appassionata talmente a quest’argomento, che ho deciso di studiare presso l’Istituto per la Psicologia della Nutrizione (Institute for the Psychology of Eating), un’organizzazione dedicata alla formazione di counselors che possano supportare chiunque voglia imparare un nuovo modo di prendersi cura di sé motivato dall’amore piuttosto che dalla vergogna. So per la mia esperienza che E’ POSSIBILE.

Oggi, sebbene il mio peso sia simile a quello di cinque anni fa, mi sento completamente diversa dentro e fuori. E’ un compito delicato, che richiede una nuova dimensione di responsabilità e impegno verso di sé. Ci vuole tempo per recuperare pian piano da tutto il dolore e le distorsioni acquisite in passato, ma non tornerei indietro per alcuna ragione. La mia vita è molto più colorata, ricca e gioiosa adesso.
Ti sfido a sognare! Se quello che ho raccontato ti suona familiare, se ti sembra di essere là dove mi trovavo anni fa, e se hai voglia di nuova ispirazione, prova a rispondere a questa domanda: come sarebbe la tua vita, se fossi capace di accettarti e amarti, esattamente come sei, a partire da adesso?

(Se vuoi saperne di più sull’Institute of Psychology Eating clicca sul banner sottostante)

This article by Clara Moisello also appears in English on the blog Don’t Stop Eating. Click here to read it and share!

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Clara Moisello

Clara Moisello

Clara è attualmente iscritta presso l'Institute of Psychology of Eating, e presto acquisirà tutti gli strumenti per aiutare le altre persone ad affrontare questo problema. Per contattarla scrivere a [email protected]

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