NASCE L’ODONTOIATRIA MINIMAMENTE INVASIVA

smile-ortodonziaE’ molto difficile raggiungere un livello elevato di salute fisica, se quella dentale non viene affrontata adeguatamente.

Esiste da qualche anno, ma è ancora poco diffusa, un tipo di odontoiatria minimamente invasiva che non si occupa di “perforare e riempire”, creando un ciclo infinito di trattamenti, magari sullo stesso dente.

Usando la prevenzione alimentare si può stimolare nella bocca la bioflora capace di evitare le cavità; lavare i denti regolarmente, fare irrigazioni con il bicarbonato e oli specifici, intervenendo in maniera minimamente invasiva, può prevenire almeno l’80% dei problemi dentali.

Cosa si intende per odontoiatria minimamente invasiva? Il dottor Tim Rainey è un pioniere e il leader di questa nuova corrente. Rainey ha compreso come l’odontoiatria classica abbia assunto un approccio totalmente sbagliato verso la salute dentale e ha scelto la via della prudenza.

Dopo aver frequentato la scuola, aver partecipato al tirocinio classico, contro cui si è ribellato, ha iniziato a studiare delle alternative a trapano e otturazioni. Dopo aver letto un articolo scritto da un ricercatore giapponese nel 1977 ha iniziato a mettere insieme le tessere del puzzle. Ha studiato come si forma effettivamente la carie, come si presenta il dente al suo interno, come avviene il decadimento e come fare per ridurre al minimo i danni arrecati al dente durante il tentativo di ripristinarlo.

Rainey sostiene che la scienza non ha nemmeno una vaga idea del meccanismo che si nasconde dietro il processo di decadimento dei denti; inoltre è convinto che tutto ciò che viene insegnato sulla struttura del dente e la sua anatomia è sbagliato.

Già nel 1985 egli aveva pubblicato un articolo sull’argomento, spiegando come il processo di degrado parta dai denti posteriori, che sono in effetti anche i più trattati.

Il primo paziente su cui Rainey ha sperimentato la sua procedura di nuova concezione è stata la figlia di un suo compagno di università. Sui denti della ragazza sono stati fatti dei ritocchi minimamente invasivi nel 1984. La stessa persona è ora igienista presso lo studio del dottor Rainey, quei ritocchi sono ancora lì e i denti non hanno continuato la loro degradazione.

Questo va in netto contrasto con la maggior parte delle otturazioni convenzionali, specialmente laddove il dentista utilizza amalgama a base di mercurio. Infatti, quando il dente subisce una trapanazione ad alta velocità, e poi viene riempito con materiale non compatibile, è certo che servirà fare del lavoro supplementare su quel dente, nel tempo. Questo avviene perché il dente inizia a incrinarsi e tutta la struttura cede. Mediamente si ricorre a un nuovo ritocco entro 14 o 15 dal primo e 8 anni dopo il secondo.

Utilizzando la diagnosi e l’intervento precoce con l’odontoiatria poco invasiva, il dottor Rainey e altri dentisti che applicano le sue tecniche hanno eliminato l’80 per cento dei problemi futuri della maggior parte dei loro pazienti. Questo suona come qualcosa di assolutamente straordinario, poichè equivale a un risparmio fenomenale in termini di denaro, dolore e angoscia emotiva.

La voce si sta spargendo e il dottor Rainey si sta ritrovando a curare pazienti che lo vengono a cercare anche dall’estero, persino dal Canada.

Una delle cose che contraddistingue la sua tecnica è l’utilizzo dei materiali. La sua preferenza va al cemento vetroionomerico. Grazie ad esso, non solo la superficie di masticazione non cede, ma le aree vicine rimangono protette poiché si rimuove l’infezione grazie alle proprietà battericide del materiale.

Come avviene il degrado dei denti? Principalmente la carie è guidata dal rapporto simbiotico tra batteri e acidità, che creano una flora patogena in bocca. Se si abbassa continuamente il pH, si inizia a perdere il calcio necessario a denti forti e sani. Una carenza di calcio porta alla porosità nei denti, che consentirà alla placca di attaccare il dente in modo profondo. Una volta che i batteri penetrano nello smalto iniziano ad abbattere il collagene all’interno del dente. Ed ecco che si forma il buco.

Una raccomandazione del dottor Rainey è quella di utilizzare la notte il bicarbonato. Questo riesce a neutralizzare l’acidità, offrendo effetti davvero benefici. Si possono spazzolare i denti con il bicarbonato oppure usarlo come colluttorio, sciogliendolo in acqua.

BICARBONATO: COME FARE
Per spazzolare: bagnare lo spazzolino e immergerlo nel bicarbonato. Spazzolare come al solito. Al termine i denti devono essere lisci.

Per il collutorio: sciogliere un cucchiaino in un bicchiere di acqua e sciacquare la bocca per qualche secondo, per poi sputare.

Al mattino sarà utile usare dentifricio contenente fosfato di calcio, utile a rimineralizzare i denti.

L’alimentazione è importante per promuovere un’ottima salute dentale e i cibi fermentati sono utili a questo scopo. Quindi via libera a yogurt biologico (evitare lo yogurt del supermercato che contiene pochissimi probiotici e un alto tasso di zuccheri e ingredienti dannosi e pastorizzati), e verdure biologiche.

Perciò i tre componenti principali dell’odontoiatria minimamente invasiva sono:

  • Prevenzione alimentare, allo scopo di creare una flora batterica sana, sia in bocca che nel resto dell’organismo
  • Profilassi dentale con bicarbonato di sodio
  • Ricostruzioni minimamente invasive

I primi due passaggi si possono tranquillamente fare a casa propria. Per il terzo occorre ovviamente rivolgersi a un dentista che applichi le stesse tecniche di Rainey. Al momento non è facile. Professionisti che arrivano dalla scuola di Rainey si trovano in California, in Florida, Nuova Zelanda e Libano. Per sapere se ci sono odontoiatri che operano in questa maniera anche vicino a voi sarà utile rivolgersi allo studio del dottor Rainey, scrivendo al contatto disponibile sul suo sito ufficiale, dove si possono trovare ulteriori notizie sulle sue tecniche poco invasive.

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Articolo di generazionebio.com
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