Kefir o Yogurt? Una guida per imparare a scegliere

kefir-yogurtQuando abbiamo lanciato il suggerimento di seguire per 3 settimane un programma di disintossicazione  del colon, facile e naturale, a base di semi di lino e di kefir, molti ci hanno domandato se utilizzare lo yogurt al posto del kefir portasse gli stessi benefici.

La risposta è NO. Andiamo ad esplorarne le ragioni.

Anzitutto, quando si tratta di avviare i due prodotti da zero, a casa propria e a temperatura ambiente, il kefir è di più facile preparazione. Non sempre la coltura dello yogurt offre i risultati sperati, se non dopo diversi tentativi. Nel caso del kefir, invece, fallire è pressoché impossibile, indipendentemente dalla stagione dell’anno e dalla temperatura ambiente della cucina.

In entrambi i casi, è fondamentale utilizzare il giusto tipo di avviamento.

Aldilà di questo, però, va detto che il kefir è di per sé un prodotto più salutare, per diversi motivi.
Tanto per cominciare, esso contiene un numero più alto di colture batteriche.

Lo yogurt contiene in media solo da 2 a 7 ceppi di batteri benefici, i cosiddetti probiotici. Inoltre, in esso non sono presenti lieviti benefici.

Cosa sono i lieviti benefici? Alcuni lieviti, anche se appare incredibile, sono assai utili per la salute, perché aiutano a tenere sotto controllo nell’intestino lieviti patogeni come la Candida.

Uno yogurt tradizionale contiene di solito i seguenti ceppi di probiotici: Bifidobacterium lactis, Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus Bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus.

Lo yogurt greco, paradossalmente, tanto apprezzato dalla comunità di salutisti, è quello con il minor contenuto di probiotici, visto che normalmente sono presenti solo il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus.

Un altro difetto dei batteri dello yogurt è che sono di natura transitoria, ovvero non colonizzano il tratto digestivo. I probiotici dello yogurt sono certamente una base importante, poiché aiutano a mantenere pulito il tratto digerente e forniscono cibo per i batteri benefici che già hanno colonizzato l’intestino. Questi, tuttavia, non colonizzano loro stessi l’intestino; vi passano semplicemente attraverso, cosa che ne richiede un costante consumo per mantenere gli stessi benefici per la salute.

C’è anche un importante avvertimento per chi consuma lo yogurt classico e quello greco, che arriva da Jordin Rubin autore di Restoring Your Digestive Health. In questo libro si fa cenno ad alcuni studi che hanno dimostrato che le persone che soffrono di malattie autoimmuni corrono il rischio di aggravare i sintomi del loro disturbo se consumano più di due tazze di yogurt dove vi è la presenza di Streptococcus thermophilus. Quest’ultimo, inoltre, può influenzare la funzione immunitaria e scatenare una serie di allergie ed intolleranze. Le persone che soffrono di problemi digestivi di solito hanno un sistema immunitario debole o squilibrato. Per questa ragione, se si soffre di qualche disturbo intestinale, evitare i prodotti che possono influenzare in modo negativo le difese immunitarie risulta essere una scelta molto saggia.

Il kefir è molto diverso dallo yogurt, poiché i suoi ceppi di batteri benefici non si limitano ad attraversarlo, ma colonizzano il tratto intestinale. Alcuni in particolare sono aggressivi in natura e, per questo motivo, attaccano e distruggono gli agenti patogeni, così da riaffermare il loro dominio e il controllo dell’ambiente intestinale.

Per questa ragione, in alcuni casi, se si mangia una quantità elevata di kefir quando si hanno degli squilibri all’intestino, si possono verificare i sintomi della cosiddetta crisi di guarigione, che sono causati dalla morìa dei patogeni. Mangiare molto yogurt difficilmente genera questo tipo di reazione e il suo effetto sulla salute digestiva è decisamente più mite.

Inoltre, come già anticipato, il kefir contiene una gamma molto più ampia di batteri e lieviti benefici, che combattono problemi come la Candida. Ecco un elenco dei ceppi tipici di probiotici e lieviti benefici che si trovano nel kefir correttamente fermentato, secondo il Journal Food Microbiology:

Lactobacillus acidophilus
Lactobacillus brevis
Lactobacillus casei
Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus
Lactobacillus delbrueckii subsp. delbrueckii
Lactobacillus delbrueckii subsp. lactis
Lactobacillus helveticus
Lactobacillus ke fi ranofaciens subsp. ke ranofaciens fi
Lactobacillus ke fi ri
Lactobacillus paracasei subsp. paracasei
Lactobacillus plantarum
Lactobacillus rhamnosus
sake Lactobacillus
Lactococcus lactis subsp. cremoris
Lactococcus lactis subsp. lactis
Lactococcus lactis
Leuconostoc mesenteroides subsp. cremoris
Leuconostoc mesenteroides subsp. dextranicum
Leuconostoc mesenteroides subsp. mesenteroides
Pseudomonas
Pseudomonas fluorescens
Pseudomonas putida
Streptococcus thermophilus
Candida humilis (lievito)
Kazachstania unispora (lievito)
Kazachstania exigua (lievito)
Kluyveromyces siamensis (lievito)
Kluyveromyces lactis (lievito)
Kluyveromyces marxianus (lievito)
Saccharomyces cerevisiae (lievito)
Saccharomyces martiniae (lievito)
Saccharomyces unisporus (lievito)

Ecco quindi che si rivela chiaro il motivo per cui quando si ha lo scopo di prendersi cura della salute del proprio intestino, il kefir è di sicuro la scelta migliore.

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Articolo di generazionebio.com
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