SCOPRI COME DIVENTARE AMANTE DELLA CORSA

running-passionateNon sarebbe splendido poter diventare una di quelle persone che provano un gran piacere a uscire di casa per andare a correre?

Basta osservare con attenzione sia gli atleti professionisti che i dilettanti allenarsi, passare volteggiando da un percorso di riscaldamento alla corsa vera e propria per comprendere che queste persone sembrano davvero divertirsi.

Sembra incredibile, ma esiste una correlazione tra questa passione e l’agopuntura e, seguendo qualche interessante consiglio, è possibile imparare ad amare la corsa.

1. Anche se può compiere prodigi su lesioni da corsa, l’agopuntura non è certo una bacchetta magica in grado di far correre più veloce e più lontano Però, può permettere di ottenere il massimo godimento quando si pratica. La qual cosa, per alcuni individui, può tradursi in un guadagno in velocità e in un percorso più lungo del solito.

Un punto su cui focalizzare l’attenzione è Rene 1. Quando si corre a lungo e si è stanchi, spesso si ha la sensazione che piedi e gambe assumano una vita propria e si è quasi costretti a trascinarli. Questo non capita ai professionisti. Perché? Perché tendono ad appoggiare i piedi al suolo sempre nello stesso punto. In questa maniera, vanno a stimolare proprio quell’agopunto, che si trova sulla parte inferiore del piede. Concentrarsi su questo punto può contribuire a mantenere un passo equilibrato, fornendo allo stesso tempo equilibrio interno. Attraverso il punto Rene 1 si scarica l’energia a terra e questo aiuta i corridori a ottenere lucidità e recuperare il senso di equilibrio fisico ed emotivo. Questa linea guida suggerisce che per la corsa, un ottimo contributo può derivare dall’applicazione di una coppia di Energy Enhancer proprio su questo punto, per ottenere risultati superiori.

2. I corridori professionisti corrono per vincere. I dilettanti no. Non occorre spingere troppo ogni volta che si esce a correre. Questo fa la differenza tra un’attività divertente e un lavoro di routine. E’ un’ottima idea, quindi, quella di rallentare. E’ bene dare priorità all’attività stessa rispetto ai risultati.

Anche questa lezione proviene dall’agopuntura, che ci insegna come sia meglio investire del tempo e della volontà per ottenere risultati a lungo termine, piuttosto che una gratificazione immediata ma fugace. Proprio come l’agopuntura, la corsa dovrebbe essere pensata come un processo che insegna ad avere pazienza, che allevia lo stress e produce gradualmente dei miglioramenti.

3. I corridori abituati ad allenarsi sul tapis roulant dovrebbero spegnerlo e uscire. Per chi vive nella natura è una scelta più facile; chi vive in città può sbizzarrirsi e, se non ha a disposizione un parco vicino, anche solo fare le scale del condominio di corsa può essere d’aiuto. Allenarsi fuori dalla palestra, però, spezza la routine, oltre ad essere gratuito.

Proprio come in agopuntura, il cambiamento è positivo. Secondo la teoria orientale, il cambiamento è l’unico marcatore universale di progresso, e l’obiettivo principale dell’agopuntura è quello di stimolare un movimento. Il cambiamento può avvenire diversamente per ogni individuo, ma chi non cambia è bloccato. Chi cambia si sta muovendo in avanti. Dal punto di vista dell’agopuntura, questa è sempre la giusta direzione.

4. Spesso più che la corsa stessa è la pressione che provoca quel senso di obbligo di andare a correre che la rende poco piacevole. Quando ci liberiamo da quella pressione – permettendoci di saltare un giorno, se proprio non ne abbiamo voglia – correre diventerà una scelta più che un obbligo.

L’agopuntura è come un saggio maestro in questo senso. Lo scopo non è quello di mascherare il sintomo ma piuttosto di cambiare il modello principale che permette ai sintomi di prosperare. In questo modo, l’agopuntura ci aiuta a vedere come deve mutare la nostra mentalità verso la corsa, per poterla affrontare con maggior leggerezza e goderne i lati positivi.

Un’alternativa per migliorare le prestazioni e affrontare la corsa con entusiasmo e limitando gli sforzi, è è quella di ricorrere a un protocollo che prevede l’applicazione di Energy Enhancer sui punti SJ5, PC6, BL60, KI3. Per ulteriori informazioni in merito, scrivere a [email protected]

Come sostegno alla corsa e a qualunque attività sportiva, si è rivelata ottima anche la Cromopuntura, sia in termini di prevenzione degli infortuni, che per il recupero e il mantenimento della forma ideale.

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Articolo di generazionebio.com
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